Aglientu, anche il villaggio di Rena Majore ha celebrato il fuoco di Sant’Antonio Abate

Anche il Villaggio di Rena Majore, al pari di numerosi centri isolani, ha celebrato ieri la ricorrenza del rito dell'accensione del gran falò, in onore di Sant'Antonio Abate.

Ogni anno accorrono in tanti da Santa Teresa Gallura e Aglientu, per prendere parte al rito dell’accensione del fuoco E’ un appuntamento che ormai si ripete da 24 anni, grazie soprattutto all’impegno delle famiglie Casula e Demuro, che si assumono l’onere, tra l’altro, di preparare i prodotti tipici da mettere a disposizione dei partecipanti alla festa.

Consuetudine vuole che sia Pinuccio Casula, coadiuvato dal fratello Domenico, da Giuseppe Fadda, da Massimo Ogno, da Maurizio Satta e altri volontari, a predisporre la catasta di legna, ossia la classica “pira”.

Al momento dell’accensione, ci si raduna attorno al fuoco, da un lato per riscaldarsi e, dall’altro, nell’attesa della grand’arrostita di salsiccia e di carne di maiale curata da Pinuccio Casula, Gianni Soddu e Maurizio Satta, da sistemare, man mano, negli appositi banchetti per la distribuzione. Il tutto, naturalmente, accompagnato da vino rosso e bianco.

Ovviamente si va avanti fino a notte fonda contemplando il falò che, con il passare delle ore, riduce la propria portata di calore con il consumo della catasta. Nel frattempo, però, avviene anche la distribuzione dei dolci, per “consacrare” nel migliore dei modi una serata conviviale da incorniciare.