Il 2019 è stato un anno di successi per le Nazionali di Parapendio e Deltaplano

Parapendio

Per la prima volta l’Italia, nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in Parapendio, ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, 43 anni, pilota di Termeno (Bolzano) ed esperto di macchine agricole nella vita.

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Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), residente nel messinese, Alberto Vitale, pilota ragusano trapiantato a Bologna, e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano), in veste di CT.

Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia, lo scorso agosto, davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni

Deltaplano

Per il volo in Deltaplano si è consolidata la ultradecennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo.

Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.

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Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

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La XXII edizione dei Campionati del Mondo di Deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.

Se contiamo i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più.