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Ex Ilva, UILM: “Parole di Conte allarmanti. Niente accordi che prevedono esuberi”

"Dopo l'incontro di ieri al MiSE e il silenzio assordante da parte del Governo sulla fermata dell'altoforno 2 e sulle conseguenti denunce di esuberi strutturali di 3.500 lavoratori, da parte di ArcelorMittal, adesso arriva la dichiarazione del Presidente del Consiglio Conte che ci allarma ulteriormente. Siamo passati dall'impegno del Premier che confermava l'attuale piano industriale con zero esuberi, firmato un anno fa e che ha avuto il 93% del consenso dei lavoratori, a un nuovo progetto di cui non conosciamo i contenuti, se non generici, che non esclude esuberi ma solamente in un numero minore rispetto a quanto prospettato dall'azienda la scorsa settimana".

Lo dichiara Rocco Palombella, Segretario Generale UILM, dopo aver appreso delle dichiarazione del Premier Conte durante la conferenza stampa dopo l’Eurosummit a Bruxelles.

Assistiamo a dichiarazioni di rappresentanti del governo, come il sottosegretario Fraccaro, che ritengono il settore siderurgico strategico per il Paese ma che poi non vengono concretizzate con interventi strutturali che ne salvaguardino la continuità e garantiscono il futuro – aggiunge il leader UILM. – A questo punto – conclude – è urgente e non procrastinabile un incontro prima che la trattativa sia in uno stato avanzato e si siano compiuti atti vincolanti. Non firmeremo mai accordi che prevedono esuberi. Si deve ripartire dall’accordo del 6 settembre 2018.