Dalle elementari all’università i volontari diffondono i valori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Le classi dei nostri figli sono diventate multietniche e multicolori, i bambini appartengono a diverse lingue, culture e credo religiosi. C’è chi vede in tutto questo un arricchimento per la nostra società, chi come una invasione e l’occasione per fomentare polemiche faziose e inutili, creando divisioni e innalzando muri.

         “Siamo nati tutti liberi e uguali in dignità e diritti” e “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona”, così recitano il primo e il terzo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, valori che per molti sembrano scontati ma che per tanti sono ancora tutti da conquistare.

Tutti sappiamo per esperienza diretta, quanto i principi che ci hanno trasmesso da bambini i nostri genitori, educatori ed insegnanti, siano radicati in modo indelebile nella nostra mente. Certi valori fanno parte di noi e istintivamente rifiutiamo qualcosa che li metta in discussione.

 Promuovere i trenta articoli della Carta delle Nazioni Unite sin dai primi anni di scuola è, quindi, di primaria importanza. Farà si che nasca e cresca la cultura della solidarietà e dell’accoglienza e, come auspicava il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard: “i Diritti Umani siano resi una realtà e non un sogno idealistico”.

Convinti di questa necessità i volontari di Uniti per i Diritti Umani e della Chiesa di Scientology, sin dal primo giorno dell’anno scolastico hanno distribuito migliaia di libretti contenenti i trenta articoli della Dichiarazione nelle scuole di ogni ordine e grado di Cagliari, Oristano, Nuoro e Olbia. In particolare, nella mattina di venerdì 20 dicembre, centinaia di opuscoli “Che cosa sono i Diritti Umani?” sono stati distribuiti ai bambini, genitori e docenti di una scuola elementare di Cagliari e, nei prossimi giorni che ci porteranno al Natale, saranno ancora presenti nelle strade affollate per lo shopping natalizio, nei centri di Cagliari e Olbia.

Info: www.unitiperidirittiumani.it