Cagliari: l’8 dicembre, un omaggio ad Alda Merini al Festival LEI

Un omaggio alla poetessa Alda Merini, a dieci anni dalla scomparsa, l’equilibrio vero o presunto secondo la psicoanalisi, gli equilibri fragili tra generi maschile e femminile e quello di chi si arrampica a mani nude su pareti impossibili. Con la giornalista di Repubblica Annarita Briganti, lo psicoanalista Stefano Bolognini, Andrea Colamedici e Maura Gancitano e il grande arrampicatore Manolo, si chiude a Cagliari la quarta edizione del LEI Festival con quattro appuntamenti al Teatro Massimo.

Annarita Briganti omaggia Alda Merini

La giornata di chiusura si apre alle ore 17 con “Alda Merini. L’eroina del caos“, un omaggio alla poetessa milanese. In occasione dei 10 anni dalla scomparsa, un incontro per ripercorrere la vita di Alda Merini insieme alla giornalista Annarita Briganti.

Due matrimoni, quattro figlie e una guerra mondiale, ricoveri in manicomio, telefonate notturne, amori celebri e indimenticabili furori, cicche di sigaretta, scrittura, solitudini. Alda Merini è impossibile da contenere entro i bordi di una pagina perché i suoi versi e la sua storia esondano, invadono la vita.

Giornalista culturale per La Repubblica e Donna Moderna, Annalisa Briganti è anche scrittrice e traduttrice. “Alda Merini. L’eroina del caos” (Cairo, appena uscito) è il suo primo saggio. Ingresso gratuito.

Festival LEI - ALda Merini

Stefano Bolognini parla di psicanalisi

Si prosegue alle ore 18 con il medico, psichiatra e psicoanalista, Stefano Bolognini, impegnato in un incontro dal titolo “Equilibrio psichico e autenticità“. La psicoanalisi si occupa della complessità dell’equilibrio interno delle persone, del loro stato profondo di sanità o di patologia, e degli sviluppi terapeutici che possono produrre nel paziente un cambiamento sostanziale.

Attraverso brevi esempi clinici esploreremo l’auto-inganno di equilibri solo apparenti e in realtà inautentici, per descrivere poi il possibile passaggio maturativo da un assetto interno narcisistico e anti-relazionale “blindato” ad una comparsa della capacità di amare: un equilibrio difficile, dinamico, vero, orientato verso la vita.

Stefano Bolognini è stato presidente della Società Psicoanalitica Italiana e primo presidente italiano dell’Associazione Psicoanalitica Internazionale (fondata da Sigmund Freud nel 1910) e dirige lo ”International Encyclopedic Dictionary of Psychoanalysis”. Autore di libri e articoli scientifici tradotti in molte lingue, si occupa di empatia, relazione interpsichica, e trattamento di patologie gravi. Ingresso gratuito.

Festival LEI - ALda Merini

Andrea Colamedici e Maura Gancitano parlano della donna

Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta. Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità,

Gli autori Andrea Colamedici e Maura Gancitano raccontano, a partire dalle ore 19, l’altra faccia della luna: e cioè come fin dagli albori dell’umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio. Ingresso gratuito.

Festival LEI - ALda Merini

Lo scalatore Manolo ospite al Festival LEI

Grande chiusura alle 20.30 con Maurizio Zanolla, più conosciuto con il nome di Manolo. Il famoso arrampicatore ripercorre gli anni che l’hanno portato alla celebrità, raccontando, attraverso le scalate, le esperienze più significative, intense e toccanti di una vita vissuta alla ricerca dell’equilibrio.

Non andavo in montagna per morire, anzi, ci andavo per vivere la bellezza della natura, lontano dalle contaminazioni sociali, dalle certezze soffocanti, dalle false sicurezze.

Uno dei più grandi scalatori italiani e internazionali, che ha contribuito a cambiare per sempre il volto dell’arrampicata, racconta come ha scelto di affrontare le pareti alleggerendosi di tutto, fino a rifiutare persino i chiodi. Nella convinzione che la qualità del viaggio fosse più importante della mèta e che ogni traguardo portasse con sé una forma di responsabilità.

Conosciuto come Manolo, incomincia a scalare a metà degli anni ’70 ed è considerato uno dei più fecondi e importanti arrampicatori al mondo. Pioniere dell’arrampicata libera, sale spoglio di qualsiasi mezzo artificiale, affrontando per primo molti dei più impegnativi percorsi Dolomitici.

Festival LEI - ALda Merini

Apre migliaia di vie, alzando costantemente il nuovo limite delle difficoltà. A oltre 60 anni continua a scalare ad alti livelli superando i propri limiti con realizzazioni ancora irripetute. È guida alpina tuttora in attività.

Sarà possibile acquistare il biglietto di ingresso o nella biglietteria del Teatro Massimo o online su vivaticket.it

In coincidenza con gli incontri, dal 5 all’ 8 dicembre nel Teatro Massimo sarà anche allestito uno spazio intrattenimento per bambini da 5 a 12 anni.