Cagliari: il 22 novembre lo spettacolo “Hanno rapito Babbo Natale”

L’aria di Natale continua a soffiare sul Teatro Sant’Eulalia di Cagliari, dove fino al 29 dicembre va in scena la prima edizione di “Natale da Favola”, la rassegna natalizia di teatro per ragazzi e famiglie organizzata da Theandric Teatro Nonviolento.

Domenica 22 dicembre (ore 17.30) sarà il turno proprio della compagnia organizzatrice, in scena con lo spettacolo “Hanno rapito Babbo Natale” (con la regia di Maria Virginia Siriu), che vedrà impegnati gli attori Andrea Vargiu e Marco Secchi.

Al centro la storia di Babbo Natale, che vive nella Valle Ridente, in cui tutti sono felici e contenti. Arroccato nel suo castello con fate, gnomi e folletti che gli fanno da operai, lavora ogni giorno alla costruzione dei giocattoli da distribuire ai bambini nella magica notte di Natale. Quanta gioia, ogni anno, nello scoprire sotto l’albero il regalo tanto desiderato! Certo, non per tutti: è una felicità che può costare cara ai cinque demoni che vivono nelle caverne della montagna, al margine della Valle. A causa di Babbo e della sua ostinata bontà, a Natale i bambini si lasciano andare più raramente a egoismi e capricci. Per il demone dell’Egoismo, della Malizia, dell’Invidia, dell’Odio e del Pentimento è controproducente che siano tutti così contenti: bisogna fare qualcosa o nessuno passerà dalle loro caverne. Insomma, si batte la fiacca e gli affari non vanno bene. La soluzione è una sola: rapire Babbo Natale per impedirgli di distribuire i doni e, magari, convincerlo che essere ostinatamente buoni è una gran perdita di tempo. Nata dalla penna di Lyman Frank Baum, autore del celebre Il meraviglioso mago di Oz, questa favola ci porta dritti dritti al cuore della magia del Natale: non i regali, ma l’amore degli amici e delle persone care. Nella società dominata dal consumismo, è sempre più difficile vivere le feste lasciando da parte l’egoismo, la malizia, l’invidia e l’odio: Babbo Natale e i suoi amici ci forniscono un sistema di valori alternativo.

ANTICIPAZIONI

Scartati i regali e smaltiti i banchetti natalizi, la rassegna Natale da favola continuerà venerdì 27 dicembre alle 17.30 con la compagnia S’Arza Teatro, in arrivo da Sassari per inscenare l’opera “Il mago di Oz e la bambina dalle scarpette rosse” con Maria Paola Dessì, Stefano Petretto, Francesco Petretto e la regia di Romano Foddai.

“Natale da favola” è organizzato dalla compagnia Theandric Teatro Nonviolento con il contributo e sostegno dell’Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna.

INFO BIGLIETTI – I biglietti per la rassegna “Natale da favola” costano 5€ e si possono acquistare in prevendita sul sito www.diyticket.it oppure direttamente al botteghino al Teatro Sant’Eulalia nei giorni degli spettacoli dalle ore 16.

LA COMPAGNIA – Theandric Teatro Nonviolento nasce nel 2001 dall’incontro tra l’attore e regista Gary Brackett e l’attrice, regista e studiosa di filosofia Maria Virginia Siriu. L’esperienza intorno alla quale si concretizza il progetto teatrale è la ricerca condotta dai fondatori sul rinnovamento dei linguaggi artistici in relazione al ruolo sociale del teatro come veicolo capace di canalizzare e divulgare una riflessione critica sull’uomo contemporaneo. L’associazione culturale Theandric svolge fin dalla sua fondazione un’attività di ricerca nell’ambito del teatro “politico”, inteso come teatro totale, un teatro che non ammette frattura tra spazio scenico e sociale ma intende riflettere insieme allo spettatore sui temi più urgenti del vivere contemporaneo e cercare insieme ad esso uno stimolo all’azione che necessariamente non si svolgerà nel momento in cui si vive il rito scenico, ma nella vita quotidiana. Questa ricerca si è focalizzata ben presto sulla nonviolenza come alternativa per la soluzione del conflitto a livello personale, sociale e politico. La nonviolenza è diventata una scelta di vita e il centro del lavoro teatrale, che persegue la sua diffusione e divulgazione attraverso due momenti: gli spettacoli e le manifestazioni culturali e i laboratori nei quali si lavora allo sviluppo della personalità nonviolenta attraverso le tecniche teatrali.

LA DIREZIONE ARTISTICA – Maria Virginia Siriu: laureata in Filosofia all’Università degli studi di Cagliari, debutta come attrice nello spettacolo Don Cristobal e Donna Rosita tratto da Federico Garcia Lorca per la regia di Guglielmo Ferraiola. Dal 1997 al 2000 approfondisce la formazione teatrale studiando con diversi membri del C.I.C.T. di Parigi diretto da Peter Brook: Bruce Myers, Yoshi Oida, Alain Maratrat, Tapa Sudana, Karunakaran Nair, Miriam Goldschmidt e Sotigui Koiuaté. Nel 1997 frequenta un laboratorio del Living Theatre in cui conosce Judith Malina con cui collaborerà come direttrice di scena e assistente di regia fino al 2003 presso il Living Europa. Con la storica compagnia fondata da Beck e Malina parteciperà alla nuova produzione Resistenza Adesso e in workshop e riprese dedicate a produzioni classiche della compagnia come Mysteryes and the Small Pieces e Utopia. Dal 2003 cura le regie della compagnia Theandric, realizzando spettacoli che hanno spesso debuttato nei festival internazionali, su cui spicca il Fringe Festival di Edimburgo.

 

IL TEATRO – Il Teatro Sant’Eulalia è situato presso la chiesa di Sant’Eulalia, nel quartiere Marina a Cagliari. Il luogo di culto venne edificato nel XIV sec. dai Catalani, nel punto in cui si trovavano la torre pisana di Lapola (antico nome del quartiere Marina) e la chiesetta di S.Maria del Porto. Si tratta di una delle più antiche chiese del quartiere, costruita in stile gotico-catalano, e intitolata alla patrona di Barcellona dai Catalani che avevano appena conquistato la città. Venne modificata diverse volte fino alla costruzione dell’attuale facciata, risalente al XX secolo; all’interno presenta una navata unica con volta a stella. Nel 1990, durante il restauro della sagrestia, venne scoperto un pozzo profondo 16 metri e colmo di detriti. Vennero quindi eseguiti degli scavi che portarono alla luce una porzione della città antica, tra cui una strada lastricata di epoca romana alla quale si sovrappose un’altra strada di epoca medievale. Sono stati portati alla luce anche i resti di un tempietto, un colonnato e vari ambienti sempre di epoca romana, successivamente riadattati nel periodo medievale. Alla chiesa è annesso il Museo del Tesoro di S. Eulalia, dove vengono custoditi paramenti e opere sacre di artigiani sardi dal XVI al XIX secolo, e il Teatro Sant’Eulalia.