Cagliari: il 18 dicembre, vanno in scena “I barbarici ridicoli” con “Skabaretch”

Proseguono nel quartiere Marina gli appuntamenti di "Natale da favola": domani (mercoledì 18 dicembre) in scena "I Barbarici Ridicoli" con "Skarabetch".

Continuano al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari gli appuntamenti della prima edizione di “Natale da Favola”, la rassegna natalizia di teatro per ragazzi e famiglie in scena nel quartiere Marina di Cagliari fino al prossimo 29 dicembre.

Domani (mercoledì 18 dicembre) alle 17:30 l’aria di Natale soffierà sullo spettacolo della compagnia I Barbarici Ridicoli”, in scena con “Skabaretch”, ideato e diretto da Tino Belloni, con gli attori Letizia Marras, Valentina Loche, Michael Lai, Carlo Paletta, Roberto Piredda, Federica Ventura e Sebastiano Mastino.

Barbarici Ridicoli presentano il frutto più maturo di un percorso di ricerca applicato al teatro comico, che ha portato all’elaborazione di uno spettacolo estremamente originale, soprattutto dal punto di vista formale, fondato com’è su tecniche assolutamente inedite ed esclusive quali la pantomima sonora (un attore interpreta la scena mimicamente, mentre un altro ne interpreta, solo con l’uso della voce, l’intera colonna sonora) e la scena in ostrogotzo (recitata cioè in una lingua del tutto inesistente e inventata, secondo una tecnica che intende porsi come lo sviluppo coerente ed estremo del gramelot di Dario Fo).

skabaretch

Richiamando le parole sketch cabaret, entrambe sinonimi di un teatro di genere umoristico fondato sulla parola, sul ritmo e sulla varietà, Skabaretch è uno spettacolo divertente ed esilarante, che mira a costruire un rapporto coinvolgente con gli spettatori attraverso una serie di sketch, improvvisazioni e animazioni teatrali, che naturalmente saranno anche in lingue più “ortodosse”, quali il sardo e l’italiano, e che vedranno il coinvolgimento diretto del pubblico, che, in un intento di “democratizzazione” dell’esperienza teatrale, sarà scardinato dalla sua posizione passiva di spettatore e di mero fruitore della rappresentazione.

skabaretch

Anticipazioni

Domenica 22 dicembre (ore 17:30) sarà il turno della compagnia Theandric Teatro Nonviolento, diretta da Maria Virginia Siriu, in scena con lo spettacolo “Hanno rapito Babbo Natale” (con la regia della Siriu) e gli attori Andrea Vargiu Marco Secchi.

“Natale da favola” è organizzato dalla compagnia Theandric Teatro Nonviolento con il contributo e sostegno dell’Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Biglietti

biglietti per la rassegna “Natale da favola” costano 5€ e si possono acquistare in prevendita sul sito www.diyticket.itoppure direttamente al botteghino al Teatro Sant’Eulalia nei giorni degli spettacoli dalle ore 16.

La compagnia

Theandric Teatro Nonviolento nasce nel 2001 dall’incontro tra l’attore e regista Gary Brackett e l’attrice, regista e studiosa di filosofia, Maria Virginia Siriu. L’esperienza intorno alla quale si concretizza il progetto teatrale è la ricerca condotta dai fondatori sul rinnovamento dei linguaggi artistici in relazione al ruolo sociale del teatro come veicolo capace di canalizzare e divulgare una riflessione critica sull’uomo contemporaneo.

L’associazione culturale Theandric svolge fin dalla sua fondazione un’attività di ricerca nell’ambito del teatro “politico”, inteso come teatro totale, un teatro che non ammette frattura tra spazio scenico e sociale ma intende riflettere insieme allo spettatore sui temi più urgenti del vivere contemporaneo e cercare, insieme a esso, uno stimolo all’azione che necessariamente non si svolgerà nel momento in cui si vive il rito scenico, ma nella vita quotidiana.

Questa ricerca si è focalizzata ben presto sulla nonviolenza come alternativa per la soluzione del conflitto a livello personale, sociale e politico. La nonviolenza è diventata una scelta di vita e il centro del lavoro teatrale, che persegue la sua diffusione e divulgazione attraverso due momenti: gli spettacoli e le manifestazioni culturali e i laboratori nei quali si lavora allo sviluppo della personalità nonviolenta attraverso le tecniche teatrali.

La Direzione Artistica: Maria Virginia Siriu

Laureata in Filosofia all’Università degli studi di Cagliari, debutta come attrice nello spettacolo Don Cristobal e Donna Rosita tratto da Federico Garcia Lorca per la regia di Guglielmo Ferraiola. Dal 1997 al 2000 approfondisce la formazione teatrale studiando con diversi membri del C.I.C.T. di Parigi diretto da Peter Brook: Bruce Myers, Yoshi Oida, Alain Maratrat, Tapa Sudana, Karunakaran Nair, Miriam Goldschmidt e Sotigui Koiuaté.

Nel 1997 frequenta un laboratorio del Living Theatre in cui conosce Judith Malina, con cui collaborerà come direttrice di scena e assistente di regia fino al 2003, presso il Living Europa. Con la storica compagnia fondata da Beck e Malina parteciperà alla nuova produzione “Resistenza Adesso” e in workshop e riprese dedicate a produzioni classiche della compagnia come Mysteryes and the Small Pieces e Utopia. Dal 2003 cura le regie della compagnia Theandric, realizzando spettacoli che hanno spesso debuttato nei festival internazionali, su cui spicca il Fringe Festival di Edimburgo.

Il teatro

Il Teatro Sant’Eulalia è situato presso la chiesa di Sant’Eulalia, nel quartiere Marina a Cagliari. Il luogo di culto venne edificato nel XIV secolo dai Catalani, nel punto in cui si trovavano la torre pisana di Lapola (antico nome del quartiere Marina) e la chiesetta di S.Maria del Porto. Si tratta di una delle più antiche chiese del quartiere, costruita in stile gotico-catalano e intitolata alla patrona di Barcellona dai Catalani che avevano appena conquistato la città.

Venne modificata diverse volte fino alla costruzione dell’attuale facciata, risalente al XX secolo; all’interno presenta una navata unica con volta a stella. Nel 1990, durante il restauro della sagrestia, venne scoperto un pozzo profondo 16 metri e colmo di detriti. Vennero quindi eseguiti degli scavi che portarono alla luce una porzione della città antica, tra cui una strada lastricata di epoca romana alla quale si sovrappose un’altra strada di epoca medievale.

Sono stati portati alla luce anche i resti di un tempietto, un colonnato e vari ambienti sempre di epoca romana, successivamente riadattati nel periodo medievale. Alla chiesa è annesso il Museo del Tesoro di S. Eulalia, dove vengono custoditi paramenti e opere sacre di artigiani sardi, dal XVI al XIX secolo, e il Teatro Sant’Eulalia.