Find 37: domani a Cagliari le coreografie “Materlucis” e “where Else?”

Focus sulla giovane danza d’autore per il FIND 37 / XXXVII Festival Internazionale Nuova Danza organizzato da Maya Inc: dopo la prima Serata Explò – Anticorpi XL, Sa Manifattura di Cagliari ospiterà DOMANI (domenica 3 novembre) dalle 20 (dopo l’AperiDanza a cura di Silvia Bandini e Marco Caredda, con Michele Uccheddu e Stefano Serra e gli studenti del LAC) due originali coreografie, rispettivamente in prima e anteprima nazionale – “Materlucis” di Simona Perrella (produzione ASMED / Balletto di Sardegna e FIND / Festival) e “Where Else?” di Marta Bellu per Versilia Danza.

Si ispira alla forza rigeneratrice della luce e all’“energia del corpo che decide con leggerezza e curiosità di superare il limite entro cui quotidianamente ricade”, “Materlucis” di e con Simona Perrella (giovane danzatrice e coreografa partenopea con all’attivo importanti collaborazioni, fino al recente “Heisse Luft / Aria Fritta” di Susanne Linke) alla ricerca di una ipotetica “equazione che risolva i contrasti che il corpo vive all’interno di sé”, per approdare a una “formula di coabitazione e di orbitazione” che sancisca la libertà d’azione in una compiuta armonia. Un’indagine insieme fisica e metafisica per la pièce (coproduzione ASMED e FIND – in prima nazionale DOMANI (domenica 3 novembre) alle 20 a Sa Manifattura) in cui la performer si muove nel tentativo di ridisegnare nuovi paesaggi reali e immaginari, fino a raggiungere quello stato ideale dove “Non c’è più dentro/fuori, sopra/sotto, destra/sinistra ma una conquistata libertà di azione che mette in crisi la rigida formula del nero e del bianco”.

Where Else?” è invece l’interrogativo su cui ruota il solo di Marta Bellu per Versilia Danza – che chiude la serata DOMANI (domenica 3 novembre) a Sa Manifattura: la tensione verso un luogo, o meglio “un’atmosfera” come stato primordiale in cui ha origine il processo di trasformazione. Il linguaggio della danza (ri)crea lo spazio e il corpo si relaziona agli eventi, abitando la forma, “trattiene una figura”. Il movimento suggerisce, o contiene una sua intima pulsione, e insieme il tentativo di articolare suoni di senso compiuto: “la parola è infatti materia vivente”.

Il FIND 37 prosegue anche al Teatro Moderno di Monserrato: omaggio a Maria Callas, indimenticabile soprano e incarnazione dell’arte e della bellezza – DOMANI (domenica 3 novembre) alle 19 con “Callas” di Laura Corradi (Ersilia Danza) che disegna un affascinante ritratto della celebre cantante lirica, magnifica interprete di eroine come Carmen e Violetta, Mimì e Madama Butterfly, Lucia di Lammermoor prigioniera della sua follia e la sacerdotessa Norma ma anche la rossiniana Rosina. Sulle note di immortali capolavori della storia del melodramma, una sequenza immaginifica – interpretata da Marco Mantovani, Alberto Munarin, Carlotta Plebs e Midori Watanabe – per ripercorrere i momenti più significativi dell’esistenza delle protagoniste sul filo delle passioni in un immaginario e coinvolgente “viaggio” tra il canto delle balene e la voce inconfondibile dell’artista – “unica e irripetibile, precisa, potente, drammatica. Come nessuna, quella voce aveva dell’irreale, perché andava oltre le potenzialità umane”.

Gli appuntamenti di OGGI – sabato 2 novembre – dalle 21 a Sa Manifattura a Cagliari

FIND 37 / XXXVII Festival Internazionale Nuova Danza in collaborazione con il Network Anticopri XL presenta STASERA (sabato 2 novembre) alle 21 a Sa Manifattura a Cagliari la prima Serata Explò – Anticorpi XL con tre lavori – “Sarajevo” di Gennaro Andrea Lauro, “un solo per non essere solo”, sulla guerra senza nome in cui siamo immersi, anche in tempo di pace, in un clima di silenziosa allerta, tra ansia e paura, in attesa di un futuro migliore; “Ritornello” di Greta Francolini, che mette in relazione “The Disintegration Loops” di William Basinski e alcune canzoni pop per definire un “luogo oscuro”, un accadimento, un passaggio che influisce sul corpo, modificandone le dinamiche, come il ritornello che rende la danza “effimera” lontana da un’idea di “rappresentazione” e “Manbuhsa” di Pablo Girolami – in scena con Giacomo Todeschi – in cui la libertà del gioco di due ragazzini rimanda a un “esodo urbano” tra insicurezza e riscoperta di sé e al “corteggiamento animale” per esplorare nuove forme di movimento, trasferite sul corpo umano.

Voci di donna – sempre STASERA (sabato 2 novembre) alle 21.45 a Sa Manifattura per “Fiore di Loto” con Agnese Fois, Camilla Soru, Cristiana Camba, Daniela Vitellaro e Rachele Montis, per la regia di Senio G. B. Dattena, con coreografie di Sara Manca (produzione ASMED/Balletto di Sardegna). Sulle tracce di “Ferite a morte” di Serena Dandini lo spettacolo affronta il tema delicato e complesso della violenza di genere fino all’estremo del femminicidio, privilegiando una cifra ironica per mettere a nudo l’assurdità e insensatezza di comportamenti e situazioni, frutto di un’eredità culturale plurisecolare, che troppo spesso degenerano in tragedia, a causa dell’equivoco fatale di chi scambia il possesso per amore.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

FIND 37 riparte martedì 5 novembre alle 21 dall’Auditorium del Conservatorio di Cagliari – dopo l’AperiDanza – con “Apriti ai nostri baci” del Gruppo E-Motion con regia e coreografia di Francesca La Cava, drammaturgia di Guido Barbieri e musica e live electronics di Fabio Cifariello Ciardi: uno “studio sul concetto di muro” a partire dalla visione dell’artista Christian Boltanski. “Personnes” è il titolo di una sua opera, un immenso muro di ferro su cui si aprono centinaia di cassetti numerati, in ognuno dei quali son racchiuse le tracce di una vita, a simboleggiare il Novecento. Un’immagine che riflette la contraddizione tra la prima e la seconda metà del secolo, tra l’individuo come base della società e il consumismo e la cultura di massa, in cui il singolo si perde nella folla. “L’uomo massa diventa l’uomo atomo, la persona diventa nessuno, la convivenza solitudine”.“Apriti ai nostri baci” invita a riflettere sull’idea del muro – “dove ci si appoggia per piangere, per cercare le crepe da riparare o da allargare, semplicemente per superarlo, per curiosare, per capire da che lato stare”.

A dare il la alla serata martedì 5 novembre alle 20.30 nel foyer dell’Auditorium del Conservatorio – l’AperiDanza danzato e musicato da Silvia Bandini e Marco Caredda, con la partecipazione dei musicisti Michele Uccheddu e Stefano Serra e degli studenti di musica del LAC.

Danza Urbana al Bastione di Saint Remy giovedì 7 novembre alle 18 con la spagnola Lali Ayguadé e il suo duetto “Underneath”.

Venerdì 8 novembre a Sa Manifattura un’altra serata condivisa da due giovani autori: Valeria Russo con “Hidden Track” e Luigi Aruta con “Matricola 0541”.

Si prosegue sabato 9 novembre con il FINDER, la sezione dedicata ai giovanissimi autori invitati in residenza. Quest’anno FIND ospita ben quattro artisti del corso di coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza, due artisti della DanceHaus-Accademia Susanna Beltrami di Milano e un’artista dell’École de Danse Contemporaine de Paris.

Martedì 12 novembre seconda Serata Explò con Sara Sguotti in “Space Oddity” e Giselda Ranieri con “T.I.N.A. (There Is No Alternative)” e a seguire Danza Estemporada con “Muta_forme” di Livia Lepri.

Giovedì 14 novembre si ritorna al Bastione di Saint Remy per Iván Benito e il suo “Galápago” mentre sabato 16 novembre a Sa Manifattura, per la prima volta in Sardegna, La Veronal con un pezzo appositamente creato per il FIND: “Short Cuts” di Marcos Morau.

Domenica 17 novembre la Fattoria Vittadini con “Diagonals and Other Love Stories” di Kate McDowell e Maria Giulia Serantoni; a seguire Artemis Danza con due proposte: “Stanislavskij_Ep. 1” di Teresa Morisano e “Omaggio a Pina” di Monica Casadei.

Giovedì 21 novembre la Danza Urbana XL chiude con l’ultimo spettacolo: “Deriva Traversa” di Teodora Castellucci e a Sa Manifattura Francesca Selva con “Le Furie di Orlando”.

Venerdì 22 novembre, al Teatro Civico di Sinnai, Movimento Danza presenta “Self-portrait in yellow shades” di Irene Fiordilino e a seguire Atacama con “Tu, mia” di Patrizia Cavola e Ivan Truol.

Sabato 23 novembre a Sa Manifattura saranno in scena il Centro di Produzione Danza della Lombardia Dancehauspiù che presenta “Syn” di Dueditre e l’ASMED che porta in anteprima la nuova produzione “BMen” di Guido Tuveri. In chiusura, domenica 24 novembre lo spagnolo Arnau Pérez mette in scena “Young Blood” con quattro performer.

Fra i tanti eventi collaterali l’originale APERIDANZA del FIND, un intervento danzato e musicato da Silvia Bandini e Marco Caredda, con la partecipazione dei musicisti Michele Uccheddu e Stefano Serra e degli studenti di musica del LAC, che accompagna un aperitivo offerto al pubblico nelle serate del 26 ottobre, 3, 5, 16 e 24 novembre.

Inoltre FIND organizza master classes con i coreografi tra l’1 e il 24 novembre rivolte ad appassionati e studenti di danza. Le master sono gratuite con l’acquisto dell’abbonamento.

Infine dal 26 ottobre al 20 novembre va in scena il Find Ragazzi, con spettacoli dedicati alle famiglie e al pubblico dei più piccoli: dopo la prima di “Simposio del Silenzio” di Zerogrammi (sabato 26 ottobre) al Teatro Si ‘e Boi di Selargius si prosegue a Sa Manifattura, mercoledì 6 novembre spazio a La Botte e il Cilindro con “Filastrocche in cielo, in terra e in mare” (h 18), il 19 novembre Cie Twain con “Schiaccianoci” (h 18) e infine il 20 novembre ASMED con “La fantastica storia di Giannino e il gatto” (h 11).

Il Teatro Moderno di Monserrato ospita 5 spettacoli: dopo l’anteprima di “Heisse Luft/Aria Fritta” di Susanne Linke (il 25 novembre) e “Fiore di Loto” di ASMED (il 30 ottobre), il 3 novembre sarà la volta di Ersilia Danza con “Callas”, il 10 novembre Estemporada con “Interferenze 1.0” e infine il 15 novembre la coproduzione Figli d’Arte Medas/ASMED “Mammai Manna” di Gianluca Medas e Cristina Locci, in prima nazionale.

Il FIND 37 / XXXVII Festival Internazionale Nuova Danza è organizzato da Maya Inc con la direzione artistica di Cristiana Camba, con il patrocinio e il sostegno del MiBACT, della Regione Sardegna (Assessorati alla Cultura e al Turismo) e del Comune di Cagliari, con il contributo della Fondazione di Sardegna e con preziose sinergie e collaborazioni con compagnie e associazioni, enti pubblici e privati, con il CTM di Cagliari e con il Consorzio Cagliari Centro Storico.

https://www.findfestival.org/

FIND 37 / Festival Internazionale Nuova Danza

ASMED/Balletto di Sardegna – FIND Festival

MATERLUCIS

di e con Simona Perrella

Idea e Danza: Simona Perrella

Musica: Björk, Matching Mole, Gyorgy Ligeti

Costumi: Marco Nateri e Stefania Dessì

Luci: Stefano De Litala

Supervisione drammaturgica: Senio Giovanni Barbaro Dattena

Produzione: ASMED/Balletto di Sardegna con il sostegno di FIND Festival Cagliari

Lumen è l’unità di misura della luce e dell’energia del corpo che decide con leggerezza e curiosità di superare il limite entro cui quotidianamente ricade, assumendo su di sé la responsabilità degli spazi in cui vive e dell’intervallo tra questi, e inglobando in sé il contrasto di buio e luce, che diventano l’abito di un essere eterno, anonimo e proprio per questo universale. MATERLUCIS è la ricerca di una possibile equazione che risolva i contrasti che il corpo vive all’interno di sé; è il rapporto tra me-qui e me-lì che si rigenera alla luce di un percorso interiore di abitazione mai fissa dei luoghi. La problematicità del dentro e del fuori di uno spazio già “dato” conduce il corpo ad esplorare sensazioni e dinamiche che superano, trasformandosi in gioco degli arti, una netta divisione a beneficio di una formula di coabitazione e di orbitazione.

Non c’è più dentro/fuori, sopra/sotto, destra/sinistra ma una conquistata libertà di azione che mette in crisi la rigida formula del nero e del bianco. Ed è proprio questa dismessa formula che il performer oltrepassa a modo proprio; così il tempo viene scandito dalla durata dei moti del pensare e dell’agire. L’inghiottimento del contrasto, la cui linea di demarcazione diventa ormai invisibile, è l’unico stato possibile per darsi e sottrarsi a beneficio; è la ritrovata soluzione in cui il corpo-paesaggio emerge in quanto corpo corale, dove il corpo-me, il corpo-altri, il corpo-ambiente coesistono armonicamente.

Marta Bellu / Versilia Danza

WHERE ELSE?

Concept e danza: Marta Bellu

Suono dal vivo: Donato Epiro Luci: Monica Bosso

Assistenza al progetto: Angela Burico Produzione Versiliadanza

In collaborazione con il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD, Cango, Centro Nazionale di produzione sui linguaggi del corpo e della danza, con il sostegno di Kinkaleri\SpazioK, FabbricaEuropa\Ex Fabbri, Temporeale e TiConZero.

Ringraziamenti: Michele Uccheddu, Fabio Costantino Macis, Angela Burico

Stiamo cercando un luogo altro, quale altro?

E’ più un’atmosfera.

L’atmosfera non è una cosa, è più un luogo tra le cose.

Un luogo di provenienza, uno stato primordiale, attraversato dallo spazio: lo spazio dove percepisco qualcosa, ma anche l’espansione del mio coinvolgimento con le cose.

Sullo stare, anzi sullo stato: sulla trasformazione.

Il lavoro si propone di indagare il linguaggio, come luogo di apparizione dello spazio.

Il corpo si relazione con eventi che lo includono e lo attraversano, ricercando attraverso la forma, abitandola e facendola apparire sempre altrove. Il movimento si trasforma nel tentativo di articolare la parola mentre abita le forme in cui si configura continuamente. Il corpo trattiene una figura, una mitosi cellulare di immagini. La materia è oscura, la materia è attiva.

Dentro la forma, l’abitare è un movimento ondulatorio che contiene una pulsione bestiale. La parola è infatti materia vivente.

FIND 37 / Festival Internazionale Nuova Danza

Ersilia Danza

Callas

Coreografia e regia: Laura Corradi

Creato con: Marco Mantovani, Alberto Munarin, Carlotta Plebs, Midori Watanabe

Assistente coreografa: Midori Watanabe

Musiche da: Verdi, Bellini, Puccini, Donizetti

Musica originale e montaggio sonoro: Fabio Basile

Disegno luci e allestimenti scenici: Alberta Finocchiaro

Direzione organizzativa e promozione: Augusto Radice

Segreteria organizzativa: Flaminia Scanu

Produzione: Ersilia Danza con il sostegno di Estate Teatrale Veronese, Comune di Verona, FIND Festival Cagliari

In collaborazione con: Fondazione Callas , Zevio Vr

Con il contributo di: MIBACT, Dipartimento Spettacolo e Regione del Veneto-ARCO

La cantante più sublime di tutti i tempi, voce che incanta, commuove, stupisce. Presenza imponente sulla scena come nella vita: la follia della sua Lucia era assoluta così come la libertà della sua Carmen. Con Violetta, Mimì e Cio Cio San lei moriva per davvero ogni sera.

Carmelo Bene disse: Maria Callas ha dalla sua prima apparizione ecceduto le attese stucchevoli dei melomani imponendosi, carismatica, come un altrove non solo del melodramma, di pur gradevole routine, ma soprattutto in quanto musicalità in persona. Perfetta, eppure oltre la musica […] Sarebbe un oltraggio definirla miseramente una “grande cantante”. Era, ed è, l’arte.

Un’immortale incarnata nell’arte lirica” , così la definì Riccardo Muti.

Si diceva che Maria Callas fosse dotata di tre voci, riferendosi alla sua eccezionale estensione vocale che sfiorava le tre ottave.

La sua era “la voce”, unica e irripetibile, precisa, potente, drammatica. Come nessuna, quella voce aveva dell’irreale, perché andava oltre le potenzialità umane.