Difesa: Calvisi, su sanità militare massimo impegno per Nuovo Celio

Confermata stretta sinergia con Servizio Sanitario Nazionale, mondo accademico e della ricerca.

“Gli ultimi anni hanno visto una sempre maggiore sinergia tra Difesa, Servizio Sanitario Nazionale e mondo Accademico e della Ricerca, attraverso la stipula di accordi e convenzioni.

Il Celio, con la sua missione e il suo enorme retaggio di storia e tradizione, è un elemento altamente rappresentativo del nostro Paese ed è il fulcro di tale processo.

E’ giunto il momento di far compiere al Celio un salto di qualità e che diventi compiutamente un Ospedale di Stato, sul modello dell’Ospedale Bambino Gesù”.

Lo ha detto il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, intervenendo oggi alla conferenza dal titolo: “Il Policlinico Militare di Roma “CELIO” tra integrazione con il Servizio Sanitario Nazionale e partnership con il mondo accademico”, che si è tenuta oggi a Roma, alla presenza di numerose autorità civili, militari, del mondo accademico e della ricerca.

“Ritengo auspicabile – ha proseguito il Sottosegretario – che la Sanità Militare evolva secondo un modello organizzativo “hub – spoke”, ove il Policlinico Militare sia il centro del sistema e le organizzazioni periferiche già esistenti possano implementare, su tutto il territorio nazionale, gli indirizzi di policy sanitaria della Difesa, a vantaggio dei militari e di tutti i cittadini.

Penso soprattutto all’effetto decongestionante sulle liste di attesa che potrebbero avere i Dipartimenti Militari di Medicina Legale in realtà territoriali ove spesso si registra la mancanza di sufficienti presidi sanitari. Oppure al supporto che il personale sanitario militare potrebbe dare ai Pronto Soccorso, che spesso evidenziano carenze di organico.

In linea con questo processo evolutivo, le strutture sanitarie militari torneranno a essere vissute, dal personale sanitario della Difesa, come il luogo di eccellenza dove poter accogliere e soddisfare tutte le esigenze della cittadinanza, esercitando anche la libera professione intramuraria.

Il mio plauso va a tutti gli attori di quello che considero un piano integrato di rilancio che dà la misura del rilievo che il Policlinico Militare ricopre in seno alla Difesa e a tutta la collettività nazionale, che consente oggi di parlare di Grande Celio.”

Il Sottosegretario Calvisi ha poi sottolineato il rinnovato impegno e l’attenzione della Difesa verso i Veterani. “Sono particolarmente felice del buon esito della recente collaborazione con l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Santa Lucia”, che si inserisce armonicamente nel progetto Centro Veterani della Difesa. Il nostro obiettivo non può che essere restituire alla piena dimensione sociale e lavorativa tutti coloro che hanno onorato il Paese.”

Al termine della conferenza il Sottosegretario Calvisi si è recato in visita ai 5 militari feriti nel recente attacco in Iraq e attualmente ricoverati presso il Celio.