Thurcalesu: da Dorgali il cannonau che conquista i palati del mondo

Il cannonau che sta conquistando i palati del pubblico ed esperti del settore si chiama Thurcalesu e, come dice il suo nome, arriva da Dorgali, in Sardegna. È uno dei rossi prodotti dalla Cantina Berritta e nasce nelle vigne situate nella valle di Oddoene.

Thurcalesu: un anno ricco di riconoscimenti

Questo vino, ottenuto da piante di cannonau di trent’anni di età e ricco di sentori di timo ed erbe fresche, ha infatti conquistato diversi premi, gli ultimi in ordine di tempo sono le quattro stelle assegnate dalla guida Vinibuoni d’Italia e il riconoscimento di “Vino Slow” dato da Slow Wine perché “riesce a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente“.

Un simbolo, quello dato dalla famosa guida Slow, che sta a significare anche l’assenza di diserbo chimico nei vigneti e il buon rapporto qualità prezzo. Un anno quasi magico per il Thurcalesu, se si considera che era cominciato con l’oro alla manifestazione Grenache du Monde, dedicato alle uve grenache, e la menzione nella bibbia del vino Wine Spectator che ha recensito il Thurcalesu 2016, posizionandolo tra i vini di fascia alta.

[foto id=”288298″]

Tutti i nostri vini sono frutto del nostro lavoro e ne siamo orgogliosi, ma del Thurcalesu in modo particolare, perché aiuta a portare in giro il nome del nostro territorio – commenta Antonio Berritta, fondatore e vigneron della Cantina – a Dorgali e alla valle di Oddoene, dove si trovano le nostre vigne, siamo legati in modo viscerale: Oddoene in particolar modo è un luogo meraviglioso. Ci fa quindi ancora più piacere che il Thurcalesu, che tradotto dal sardo significa dorgalese, si stia facendo strada.

Quest’anno i vini della Cantina Berritta completeranno l’iter per ottenere la certificazione biologica, un traguardo in realtà già raggiunto perché il processo di coltivazione, raccolta e vinificazione avviene come cento anni fa. È stato così anche nell’ultima vendemmia, conclusa da poco, che fa ben sperare.

Ogni annata è unica – spiega Antonio Berritta –, questa è stata caratterizzata per le piogge di agosto e per il leggero scompenso di gradazione dovuto alle temperature, poi colmato con le ultime settimane di caldo. Faremo un buon prodotto e, almeno per quanto riguarda le nostre vigne, abbiamo raccolto una quantità leggermente superiore a quella del 2018 e che potrei stimare in circa il dieci per cento in più.

[foto id=”288296″]

Non solo Thurcalesu: i vini della Cantina Berritta

La Cantina Berritta produce il rosato Marinu, i cannonau Nostranu e Thurcalesu, il cannonau classico Monte Tundu, il blend di cannonau e syrah Don Baddore e il suo particolare e unico bianco Panzale, nato dalla riscoperta dell’omonimo vitigno autoctono. La produzione avviene tramite metodi di coltivazione tradizionali.

Per maggiori informazioni, richieste e commenti: