Sardigna Libera: la lettera al Sottosegretario alla Difesa

On.le Giulio Calvisi

Egr Sottosegretario

Il 12 di ottobre a Capo Frasca è prevista una manifestazione popolare di particolare importanza per il diritto e la necessità che si ponga fine alle esercitazioni militari nei poligoni presenti nei territori sardi.

Ci rivolgiamo a Lei, per la sensibilità manifestata e perché riteniamo che le nostre rappresentanze nelle massime istituzioni dello Stato abbiano il dovere di portare avanti queste istanze.

E’ a tutti noto che la concentrazione in Sardegna del 62% della militarizzazione prevista per tutta l’Italia, sia una percentuale spropositata e ingiusta per una Terra che molto paga in termini di Salute e di ogni sorta di vincolo. In 70 anni, la sottrazione di ampie fasce di territorio alla pastorizia, all’agricoltura e alla pesca, ha distrutto le nostre economie tradizionali agevolando emigrazione e spopolamento. Temi, purtroppo, assai maltrattati dalla Politica di ogni ordine e grado.

Non si può andare avanti sotto la mannaia del ricatto occupazionale e del “pane avvelenato” a tutti i costi. Una condizione che genera conflitti all’interno delle stesse comunità.

Che il sottosegretario alla Difesa sia un sardo, per la Sardegna dovrebbe essere una speranza, anche se non ci può essere speranza senza la garanzia che le nostre rappresentanze abbiano nella scala delle priorità lo scioglimento dei nodi della complessa Questione sarda, a partire da quella delle servitù militari.

Sottosegretario, dalla sua storia personale, dalle sue recenti dichiarazioni e dalla Sua disponibilità all’apertura di un dialogo diretto con i sardi impegnati in questa lotta, nascono le nostre aspettative. Invitandola alla manifestazione del 12 a Capo Frasca, Le auguriamo Buon lavoro.