Riassunto dell’ottava giornata di Serie A: la Juve domina, ma l’Inter insegue. Pareggiano le romane.

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Dopo la sosta delle nazionali la Juventus conferma la testa della classifica, ma l’Inter rimane vicina grazie alla vittoria al Mapei Stadium. Il Napoli convince al San Paolo e spazza via un po’ le polemiche della settimana su Callejon e Mertens. Le due romane, invece, pareggiano, ma i giallorossi ormai hanno una vera e propria emergenza infortuni. Il Lecce beffa all’ultimo il Milan di Pioli a San Siro.

Lazio-Atalanta 3-3 (23′ e 28′ Muriel (A), 37′ Gomez (A), 69′ e 92′ rig. Immobile (L), 70′ Correa (L))

Una partita assurda all’Olimpico in cui non sono mancati certamente i gol. La squadra di Gasperini chiude la prima frazione di gioco sopra 3 a 0 (doppietta di Muriel e gol di Gomez), ma nella ripresa succede di tutto. La Lazio fa una clamorosa rimonta: al 69esimo la riapre Immobile su Rigore e dopo un minuto arriva il secondo gol dei biancocelesti con Correa. Nel recupero arriva il pareggio definitivo di Immobile.

Napoli-Hellas Verona 2-0 (37′, 67′ Milik)

Al San Paolo il Napoli zittisce tutti i casi mediatici della settimana (caso Callejon e Mertens) con una bella vittoria sulla squadra di Juric. Milik finalmente si sblocca e regala i tre punti con una doppietta, un gol per tempo. Gli ospiti, però, non sono stati a guardare, infatti Meret è stato protagonista di tre parate prodigiose. Nella ripresa Insigne e Younes vicini al gol, invece Mertens prende un clamoroso legno nel finale.

Juventus-Bologna 2-1 (19′ Ronaldo (J), 26′ L. Danilo (B), 54′ Pjanic (J))

All’Allianz Stadium la Juventus conferma la testa della classifica, ma che fatica contro il Bologna. I bianconeri conquistano il vantaggio al 19esimo con Ronaldo, ma dura soltanto sette minuti: Danilo sigla, infatti, il gol della temporanea parità. I rossoblù spinti da Mihajlovic in panchina cercano di bloccare la squadra di Sarri, ma nella ripresa arriva il definitivo vantaggio della Juventus con Pjanic. Nel recupero il Bologna protesta per un presunto fallo di mano di De Ligt in area di rigore.

Sassuolo-Inter 3-4 (2′ Lautaro Martinez (I), 16′ Berardi (S), 38′ Lukaku (I), 45′ rig. Lukaku (I), 71′ rig. Lautaro Martinez (I), 74′ Djuricic (S), 82′ Boga (S))

Nell’anticipo delle 12:30 al Mapei Stadium torna la pazza Inter, ma alla fine arriva la settima vittoria in stagione per Conte. La partita inizia nel migliore dei modi per i nerazzurri con il gol su rigore di Lautaro Martinez, ma poco dopo arriva la risposta del Sassuolo con Berardi (dedicato a Giorgio Squinzi, morto il 2 ottobre scorso). Sembrava una partita in perfetto equilibrio, ma poi in giro di sette minuti Lukaku spacca il match con una doppietta: al 38esimo segna il primo, mentre il secondo su rigore allo scadere del primo tempo. Nella ripresa l’Inter dilaga al 71esimo con il secondo gol di Martinez su rigore, ma da quel momento i nerazzurri si bloccano. Il Sassuolo approfitta così della situazione, portandosi in giro di otto minuti sul punteggio di 3-4. Alla fine, però, la pazza Inter riesce ad espugnare il Mapei Stadium, restando così attaccata in classifica alla Juventus.

Sampdoria-Roma 0-0

Nel giorno dell’esordio in panchina e del compleanno Claudio Ranieri regala un punto d’oro alla sua Samp, invece, condanna al pareggio la Roma di Fonseca. Una partita povera di spettacolo, ma sicuramente non sono mancati gli infortuni: i giallorossi perdono Cristante e Kalinic, che è stato poi sostituito alla fine del primo tempo da un malconcio Dzeko. Al 35esimo del secondo tempo espulso per somma di ammonizioni Kluivert.

Udinese-Torino 1-0 (42′ Okaka)

L’Udinese ha cercato con forza questo pomeriggio i tre punti ed alla fine li ha ottenuti. Il successo è arrivato grazie al gol di Okaka alla fine del primo tempo di testa, battendo così il Torino di Mazzarri. I granata sono parsi poco incisivi e lucidi sotto porta, dimostrando ancora una volta l’incapacità di trovare una continuità anche in trasferta. La squadra di Tudor sale così a quota 10 punti, agganciando proprio il Torino in classifica.

Parma-Genoa 5-1 ( 8′ Kucka (P), 42′, 45’+1′ e 50′ Cornelius (P), 52′ Pinamonti (G), 79′ Kulusevski (P))

Dopo la sconfitta contro la SPAL, questa domenica il Parma demolisce il Genoa di Andreazzoli con un secco 5-1. La partita si sblocca con Kucka dopo meno di dieci minuti. Un primo tempo in cui la squadra ospite ha cercato anche di creare delle buone occasioni, ma verso la fine della prima frazione si sveglia Cornelius: nel giro di tre minuti segna due gol, portando così i crociati a riposo sul punteggio di 3-0. Nella ripresa le cose non cambiano, anzi l’attaccante ex Atalanta riprende da dove aveva lasciato: va a segno dopo appena cinque minuti di gioco, chiudendo così la pratica rossoblù. Pinamonti due minuti dopo segna il gol della bandiera per il Genoa, ma a dieci minuti dal termine arriva la matita con Kulusevski. Andreazzoli molto probabilmente non sarà più il tecnico genoano, al suo posto dovrebbe essere scelto uno tra Thiago Motta, Massimo Carrera e Francesco Guidolin. 

Milan-Lecce 2-2 (20′ Calhanoglu (M), 62′ Babacar (L), 81′ Piatek (M), 92′ Calderoni (L))

Il debutto in rossonero per Pioli non va oltre il pareggio a San Siro. La partita inizia con un avvio spumeggiante degli uomini di casa, pericolosi specialmente con Leao e Calhanoglu. Proprio quest’ultimo segna la rete del vantaggio al 20esimo. Nella ripresa è sempre il giocatore turco che prova, ma alla fine arriva il pareggio della squadra di Liverani con Babacar, che ribadisce in rete il rigore parato da Donnarumma. Pioli fa entrare Piatek ed a nove minuti dal termine riporta in vantaggio il Milan. Sembra ormai fatta per i rossoneri, ma nel recupero il Lecce riagguanta il pareggio con un bel gol sul secondo palo di Calderoni.

Brescia-Fiorentina 0-0

Il match del “Monday Night” termina a reti inviolate, nonostante la vivacità mostrata in campo dalle due formazioni. La squadra di casa si vede annullare il gol di Aye dopo pochi minuti, mentre nella ripresa il subentrato Balotelli è pericoloso di testa. L’occasione più ghiotta, però, è della Fiorentina che al minuto 97 con Castrovilli. Brutto infortunio di Dessena al 52esimo, uscito in barella.

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