Oschiri: da venerdì 25 ottobre, la rassegna teatrale dei Figli d’arte Medas

I Figli d’Arte Medas, dopo Guasila e Monserrato, sbarcano a Oschiri per una rassegna teatrale che intende ravvivare culturalmente i paesi. Il Comune di Oschiri, che organizza la manifestazione, ha affidato la direzione artistica a Gianluca Medas. Sei spettacoli, da tenersi nei fine settimana a partire da venerdì 25 ottobre fino a venerdì 3 gennaio 2020, nel teatro comunale di Oschiri. Ogni spettacolo si terrà alle 20:30.

Venerdì 25 ottobre: “Il giorno del giudizio”

Primo appuntamento venerdì prossimo con Il giorno del giudizio, tratto dall’omonimo romanzo di Salvatore Satta. Una drammaturgia scritta e recitata da Gianluca Medas, che sarà accompagnato sul palco da un’associazione musicale oschirese. Si tratta di un affresco della società nuorese della fine del XIX secolo visto con gli occhi del giurista della città. Il raccontare del Satta ben si presta alle specificità del Medas, aedo sardo, narratore da zilleri. Una produzione importante, malinconica, un po’ racconto da bettola, ma sicuramente dall’alto concentrato artistico.

Venerdì 8 novembre: “La guerra è vinta”

Si tratta di uno spettacolo dal contenuto storico, che racconta in chiave ironica le trattative per l’armistizio che, nel 1918, pose fine alle ostilità tra Italia e Austria. Andrà in scena l’8 novembre. Ma si parte da lontano, ossia dai motivi del conflitto. Gianluca Medas, accompagnato musicalmente da Massimo Perra, costruirà una ragnatela con i racconti raccolti sulla nascita e la fine del confitto italo-austriaco.

Martedì 29 novembre: “Iddacuada”

Il 29 novembre sarà la volta di Iddacuada, uno spettacolo di Gianluca Medas e Ilos Teatro di Lula, di e con Gianluca Medas e Elena Musio, oltre che Marta Proietti e Paquito Farina. Con le immagini video di Antonio Cauterucci, le musiche di Paquito Farina, l’audio e le luci di Andrea Piras e la regia di Medas e Musio, lo spettacolo, che ha come sottotitolo “Il dio delle piccole cose”, racconta la storia della città di Cagliari dal dopoguerra agli anni settanta. Una produzione a metà strada tra narrazione, teatro, televisione, radiodramma e documentario.

Vnerdì 6 dicembre: “Vedrai Vedrai”

Il 6 dicembre sarà la volta di Vedrai Vedrai, storytelling da Modugno a Fossati. Una narrazione di Gianluca Medas, che percorre 30 anni di musica d’autore italiana. Dal vivo i brani più celebri di Modugno, Tenco, Endrigo, De Andrè, De Gregori, Venditti, Guccini, Bennato, Branduardi, Gaetano, Fossati, Dalla, Gaber e tanti altri eseguiti da Mauro Sollai (voce), Roberto Deidda (chitarra), Andrea Cocco (pianoforte), Giovanni Nucciarelli (violino), Luigi Sanna (batteria), Sergio Sorresu (basso).

Domenica 20 dicembre: “Volevo solo guardare il mare”

Il 20 dicembre appuntamento con Volevo solo guardare il maredi Annalisa Zedde e Mauro Sollai. Dopo il successo di “Finché lei non ci separi”, la squadra composta da Annalisa Zedde, Mauro Sollai, Andrea Zucca (regia) e Andrea Andrillo (colonna sonora) portano in scena una divertente commedia in cui due fratelli dovranno fare i conti con un passato bizzarro.

Venerdì 3 gennaio 2020: “Il rapimento di De Andrè”

Ultima data della rassegna è il 3 gennaio, con uno spettacolo che fa battere il cuore, soprattutto nel Nord Sardegna. Si tratta della narrazione del rapimento di Fabrizio De Andrè e sua moglie Dori Ghezzi il 27 agosto del 1979. Solo dopo quattro mesi saranno liberati. Lo spettacolo, con nota poetica ibrida, ripercorre le tragiche vicende del periodo con attenzione al banditismo sardo, le sue regole, i protagonisti e e le motivazioni. Di e con Gianluca Medas, con le musiche di Mauro Sollai.

Quello di Oschiri è l’esperimento più importante di questo fine anno. Terza delle rassegne che abbiamo avviato a partire dai primi di ottobre, è un modo per rivendicare il nostro ruolo da protagonisti sul territorio, lontani dai salotti cittadini. La cultura è una chiave importante per tenere in vita i piccoli centri. Siamo lieti di portarne qui a Oschiri, grazie anche alla grande sensibilità dell’amministrazione comunale – afferma il direttore artistico Gianluca Medas.