Matematica e gioco d’azzardo: la forza dei numeri

Nelle professioni ma anche nelle slot machine, dentro i videogiochi e nascosta nei software: la matematica è ovunque.

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Chi lo avrebbe mai detto che la matematica è un gioco? Difficile da immaginare, ma è proprio così: numeri e probabilità sono alla base di video giochi e slot machine, dietro le quote delle scommesse e nascoste nei jackpot dei casinò.

Tutto il mondo del gambling, infatti, si regge su sistemi matematici e su fattori numerici. Vediamo perché.

Matematica e giochi convivono da tantissimo tempo, precisamente dal 1947, quando otto valvole termo elettroniche, insieme ad una manopola per il movimento, davano vita al primo gioco della storia. Era il Cathode-ray tube amusement device e consisteva nella simulazione di un lancio di missile verso un bersaglio. Era il padre del famigerato Nimorod, il computer costruito cinque anni dopo per consentire di giocare al NIM, applicazione prettamente matematica che avrebbe spalancato le porte, nel 1961, al primo vero gioco interattivo: Spacewar, una piattaforma con regole fisiche, situazioni variabili e azioni in tempo reale.

Chiaramene anche le slot machine si reggono su principi che sono prettamente matematici. In particolare, sono due i fattori cruciali su cui si basano le scelte dei giocatori: il RTP e la volatilità.

Cerchiamo di fare chiarezza. La sigla RTP sta per Return to Player, ovvero Ritorno al Giocatore, e si tratta della percentuale che una macchina deve per forza restituire ai giocatori nel lungo periodo. Le slot terrestri hanno un ritorno del 75%, una percentuale molto bassa se rapportata a quella delle online, che si assesta sul 95%, con picchi fino al 99%.

L’altro concetto fondamentale è quello di volatilità e si può distinguere una volatilità bassa e una alta. Questo secondo caso consiste in jackpot molto alti ma con tempi dilatati e frequenze molto basse, mentre la volatilità bassa si caratterizza per vincite più frequenti ma decisamente basse.

Tra le varie professioni legate al mondo delle slot online, quella del croupier richiede un alto grado di conoscenze matematiche. Niente algoritmi, espressioni o equazioni da fare sul posto, ma grande capacità di calcolo e rapidità mentale. Le doti del perfetto croupier sono: buone qualità fisiche e di resistenza, un alto grado di concentrazione e una ottima capacità di fare operazioni a mente, poi conoscere perfettamente la lingua, la propensione per l’attività notturna, avere grande sicurezza in sé stessi, essere in grado di gestire in maniera positiva e ottimale il contatto con la clientela.

Insomma, la matematica è ovunque nel mondo del gioco d’azzardo. Vale la pena studiarla per bene.

 

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