Cagliari. Consorzio per la tutela del pecorino romano incontra il ministro Bellanova

Il Consorzio per la tutela del pecorino romano esprime massimo apprezzamento nei confronti della ministra Bellanova, che ha garantito il rispetto degli impegni istituzionali già presi in passato dai suoi predecessori, e ha più volte sottolineato l’importanza del pecorino romano nella storia e nella produzione agricola italiana. Il Consorzio giudica poi molto positivamente la chiamata alla responsabilità di tutta la filiera da parte della ministra, che ha garantito il ricorso a ogni mezzo utile per scongiurare il rischio che il prodotto sia sottopagato. E questo riguarda l’intera filiera, sia latte che formaggio: quindi non più aste al ribasso, non più pecorino sottocosto e non più latte sottocosto. “Questo è al centro di tutta la rivendicazione”, dice il presidente del Consorzio per la tutela del pecorino romano, Salvatore Palitta, dopo l’incontro a Cagliari con la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova. “Abbiamo anche ricordato la battaglia dei nostri legali negli Stati Uniti per evitare l’applicazione dei dazi, una battaglia che abbiamo vinto. La ministra ha assicurato il massimo impegno da parte sua, attraverso la Farnesina, per incrementare la promozione e l’esportazione del pecorino romano sui mercati internazionali”.

Il presidente Palitta ha poi fatto il punto della situazione sulle quantità del prodotto. “Abbiamo detto alla ministra che nei primi 9 mesi dell’anno sono stati venduti 80mila quintali di prodotto in più rispetto alle vendite ordinarie, una quantità molto importante che alleggerisce di tanto le giacenze. La stessa Banca, infatti, ha detto chiaramente che i prestiti, decisamente utili, sono stati tutti restituiti nei tempi previsti. Quindi siamo pronti ad affrontare il nuovo anno con una quantità che è quella necessaria per il mercato: questo è un indicatore molto positivo che fa ben sperare in un’ulteriore crescita e ulteriore ricaduta sui prezzi di mercato. Naturalmente”, specifica Palitta, “a noi non competono le dinamiche del prezzo e i meccanismi attraverso cui viene formato. Questo compete alle organizzazioni agricole e alla parte datoriale, e questo sarà oggetto di discussione e confronto nelle prossime settimane”.

Infine, al Tavolo di confronto allestito nella Torre del Palazzo della Regione, si è parlato anche delPiano di regolazione dell’offerta. “Abbiamo spiegato che il Piano nasce da indicazioni molto precise, ovvero dalle linee guida del Ministero. Noi a quelle ci siamo attenuti, e non potevamo fare altrimenti. Abbiamo anche precisato che le 12mila aziende sarde hanno un’idea riguardo al Piano, ma che dobbiamo fare i conti con le norme che ci vincolano. Abbiamo perciò chiesto al Ministero se pensa di modificare quelle linee, che risalgono all’inizio di quest’anno a firma dell’allora ministro Centinaio. Sarà fatta una verifica e, se sarà possibile, le linee guida saranno modificate. Nel frattempo – conclude Palitta – noi dobbiamo attenerci alle linee guida in vigore, non possiamo fare diversamente, ma diamo la massima disponibilità per fare in modo che il Piano diventi operativo il più presto possibile”.

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