Analisi socio-demografica: in Sardegna il 61,1% vende per reperire liquidità

Il 30,4% degli acquirenti in Sardegna ha un’età compresa tra 35 e 44 anni, seguono il 24,9% con età tra 18 e 34, mentre percentuali più basse si registrano nelle fasce più alte di età. Rispetto allo scorso anno cresce di circa 3 punti percentuali (nell’Isem2018 era pari al 21,4%) la fascia 18-34 anni.

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Nella prima parte del 2019, nel 67,8% dei casi, l’acquisto è stato concluso da coppie e coppie con figli, mentre nel 32,2% dei casi si tratta di single. In aumento la percentuale di acquisto da parte di single, che nel primo semestre del 2018 si attestava a quota 25,5%%.

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In Sardegna il 68,6% degli acquirenti è un lavoratore dipendente, seguono con percentuali più basse i professionisti (15,4%) e i pensionati (6,3%).

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Analizzando le compravendite dal lato del venditore, nel primo semestre del 2019 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (61,1%), seguita da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (30,3%) e, infine, da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (8,6%). Rispetto alla prima parte del 2018 diminuisce leggermente la percentuale di chi vende per reperire liquidità e aumentano coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa.

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