Abbanoa: l’interrogazione di Manca sulla richiesta anomala di locali e personale

La capogruppo del M5S, Desirè Manca, ha presentato un'interrogazione in cui denuncia le proposte contenute in due lettere inviate da Abbanoa ai Comuni sardi.

In queste ore i sindaci dei Comuni della Sardegna stanno ricevendo una lettera, contenente una proposta di convenzione, da parte di Abbanoa. Una proposta alquanto anomala, mirata all’attivazione di uno sportello comunale per la gestione dei pagamenti dovuti al gestore unico del servizio idrico integrato della Sardegna. Lo schema di convenzione, molto singolare, prevede che i Comuni mettano a disposizione locali e personale (quest’ultimo verrebbe formato da Abbanoa) in modo da poter assistere i clienti del gestore unico direttamente allo sportello comunale. Ebbene, poiché appare quantomeno inconsueto che una società per azioni chieda a un ente pubblico d’impegnare i propri dipendenti in attività che esulano della sfera di competenza dei Comuni, e che la stessa S.p.a. dovrebbe garantire a proprie spese e con proprio personale, chiedo l’intervento del Presidente della Regione e dell’assessore ai Lavori Pubblici.

Questa la denuncia della capogruppo del M5S, Desirè Manca, che – attraverso un’interrogazione presentata in Consiglio regionale – chiede delucidazioni al primo azionista di Abbanoa, la Regione Sardegna, sollecitando, inoltre, Governatore e assessore competente ad invitare Abbanoa ad un maggiore rispetto dei soci.

Questo schema di convenzione – spiega Desirè Manca – prevede inoltre che, a fronte della registrazione del cliente, Abbanoa riconosca all’amministrazione un compenso di 3 euro per ogni richiesta inoltrata. Un’operazione che ha tutta l’aria di un subappalto. È un’operazione regolare?

Una seconda missiva, recapitata sempre in queste ore agli utenti da parte di Abbanoa, riguarda la cosiddetta morosità volontaria.

Una lettera in cui Abbanoa comunica – prosegue Manca – che “la morosità volontaria e ingiustificata costituisce il principale problema che pesa sulla sostenibilità societaria, che il risanamento finanziario conseguito è oggi compromesso dalla prevalente condizione di morosità volontaria, alla quale viene allegata la lista dei morosi, compresi i Comuni della Sardegna.

Questo il punto cruciale per Manca, poiché, a conti fatti, sarebbe proprio Abbanoa il soggetto debitore nei confronti dei Comuni sardi, soci della S.p.A.

È d’obbligo precisare – conclude Desirè Manca – che il bilancio di Abbanoa al 31 dicembre 2018 è stato licenziato con l’astensione del socio di maggioranza, la Regione Sardegna, e che nello stesso i debiti dei Comuni nei confronti di Abbanoa risultano essere di poco superiori a 55 milioni di euro, mentre il credito vantato dagli stessi ammonta a poco più di 90 milioni di euro. Quindi, di quale morosità si sta parlando?