A Cagliari un 47enne arrestato per maltrattamenti in famiglia e minacce a pubblico ufficiale

Gli Agenti della Squadra Volante, una volta raggiunta l’abitazione, hanno udito delle urla provenire dall’interno della casa. I due poliziotti, temendo per l’incolumità delle persone presenti, dopo aver provato invano a citofonare senza ottenere alcuna risposta, hanno scavalcato l’inferriata per poi bussare alla porta d’ingresso. Dopo qualche minuto apriva la porta un uomo, visibilmente agitato, che vedendo i due poliziotti ha iniziato a inveire e urlare contro di questi.

Gli operatori, con non poca difficoltà, hanno riportato l’uomo, un 47enne cagliaritano, S.S., alla ragione. La violenta lite verbale coi propri genitori sarebbe scaturita per futili motivi, proseguita poi in strada quando i genitori hanno deciso di lasciare la casa.

Mentre gli Agenti erano impegnati nel colloquio con l’uomo, sono arrivati i genitori e la sorella e, per evitare che la lite potesse riesplodere, le parti sono state separate e ascoltate.

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I genitori hanno raccontato che questo episodio è l’ultimo di una lunga serie iniziata circa 17 anni fa. In questa circostanza però il figlio, dopo essere rientrato nel primo pomeriggio ubriaco, li ha minacciati di morte dopo una lite sfociata per futili motivi, costringendoli ad andar via di casa per calmierare gli animi. Anche in presenza dei poliziotti, S.S. ha continuato, con maggiore veemenza, a minacciare di morte i genitori.

L’uomo è stato condotto presso l’ospedale SS. Trinità per un consulto medico perché il suo atteggiamento violento, dovuto all’alterazione psico-fisica, ha rappresentato un pericolo per sé e per gli operatori.

Giunto in Questura, alla vista di altri poliziotti non ha esitato a minacciarli di morte e a proferire loro epiteti volgari.

S.S. è stato tratto in arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura. Stamattina il processo con l’udienza per direttissima.