Villacidro. Premio Dessì: domani la proclamazione e premiazione dei vincitori

Gianrico Carofiglio, Francesco Permunian e Matteo Terzaghi gli autori in lizza per la sezione Narrativa del concorso letterario; Michele Mari, Italo Testa e Patrizia Valduga per la Poesia.

Giornata clou, domani (sabato 28) a Villacidro (Sud Sardegna), per la trentaquattresima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”: alle 18, in piazza Municipio, inizia la cerimonia di proclamazione e premiazione dei finalisti e dei vincitori delle due sezioni del concorso letterario e dei premi speciali della Giuria e della Fondazione di Sardegna.

Come già annunciato, si contendono l’alloro per la Narrativa Gianrico Carofiglio con “La versione di Fenoglio” (Einaudi), Francesco Permunian con “Sillabario dell’amor crudele” (ChiareLettere) e Matteo Terzaghi con “La Terra e il suo satellite” (Quodlibet).

Michele Mari con la raccolta “Dalla cripta” (Einaudi), Italo Testa con “L’indifferenza naturale” (Marcos Y Marcos), e Patrizia Valduga con “Belluno. Andantino e grande fuga” (Einaudi), sono invece i finalisti della sezione Poesia.

351 le opere iscritte a questa edizione del concorso letterario (239 per la sezione Narrativa, 112 per la Poesia) e passate al vaglio della giuria presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e studiosa dell’opera di Dessì); giuria che, oltre ai membri di lunga data – Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Stefano Salis, Gigliola Sulis, il presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci e la stessa Anna Dolfi -, conta due nuovi ingressi: il giornalista Luigi Mascheroni e il professor Gino Ruozzi (Università di Bologna).

A questi stessi giurati, nella cerimonia di domani (sabato 28) a Villacidro, spetterà il compito di decretare, fra le due terne di finalisti, i vincitori: al primo classificato di ciascuna delle due sezioni spetteranno cinquemila euro (millecinquecento euro, invece, agli altri finalisti), oltre alla gratificazione di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio “Giuseppe Dessì” accanto a quello dei vincitori delle precedenti trentatré edizioni: Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino e Sandra Petrignani, tra gli scrittori; Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone e Alberto Bertoni, tra i poeti.

Oltre ai premi per la Poesiua e la Narrativa, domani (sabato 28) verranno consegnati anche gli altri due riconoscimenti che anche quest’anno affiancano il concorso letterario: il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro) e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo, che (recita il regolamento) “la Giuria si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario”, come già noto, quest’anno è stato assegnato a Claudio Magris. L’intellettuale, scrittore, saggista e germanista triestino, che lo scorso aprile ha spento ottanta candeline, va dunque a impreziosire l’elenco di personalità cui è andato questo alloro nelle passate edizioni: figure del calibro di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei e Ernesto Ferrero.

Al pittore e disegnatore Tullio Pericoli, e a Lina Bolzoni, critica letteraria, storica della letteratura e accademica, va invece il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, partner dell’iniziativa villacidrese: un premio che viene assegnato “a un personaggio del panorama culturale, artistico e/o musicale quale riconoscimento per l’attività svolta nell’annualità di riferimento”, come è stato negli anni passati per Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli e Ferruccio de Bortoli.

Claudio Magris, Lina Bolzoni, Tullio Pericoli e i sei finalisti delle due sezioni letterarie del Premio Dessì – Gianrico Carofiglio, Francesco Permunian, Matteo Terzaghi, Michele Mari, Italo Testa e Patrizia Valduga, saranno al centro della serata di domani (sabato 28 settembre) a Villacidro, nel corso della quale verranno proclamati i vincitori e consegnati i premi. Presentata da Umberto Broccoli, archeologo e volto noto della televisione, la cerimonia sarà scandita dagli intermezzi musicali della cantautrice cagliaritana Irene Nonis e dalle letture di stralci delle opere finaliste da parte degli attori Emilia Agnesa e Giacomo Casti.

Il pubblico avrà anche altre due occasioni per conoscere da vicino i protagonisti di questa edizione numero trentaquattro del Dessì: già domattina (sabato 28), con inizio alle 10, i vincitori dei Premi Speciali, Claudio Magris, Lina Bolzoni e Tullio Pericoli, con la partecipazione del giornalista (e giurato) Stefano Salis, saranno infatti al centro di un incontro nell’aula magna del Liceo “E.Piga”. Domenica mattina, invece, alle 10.30 al Mulino Cadoni, ritorna invece il consueto appuntamento post-premiazioni con gli autori finalisti e i vincitori, condotto dai giornalisti Anna Piras e Gianni Zanata.

Domenica sarà anche la giornata conclusiva della settimana di appuntamenti culturali che, come sempre, fa da cornice al Premio Dessì. In programma in serata, sul palco allestito nel cortile di Casa Dessì, gli ultimi due eventi del ricco cartellone che si è aperto la domenica precedente: alle 20 l’attore e regista Ivano Marescotti è in scena con “La lingua neolatrina”, un monologo esilarante cucito su misura per le qualità mattatoriali dell’interprete dalla penna di Maurizio Garuti. L’argomento sono le parole virali che pronunciamo compulsivamente a ogni ora del giorno, un repertorio satirico dei tic e delle mode che infestano i linguaggi popolari. Poi, alle 22, il sipario sul trentaquattresimo Premio Dessì calerà sulle note di una violinista considerata tra le migliori interpreti della sua generazione, Anna Tifu, con Marco Schirru al pianoforte.