Sinnai. L’Effimero Meraviglioso: in collaborazione con Kataklisma Teatro e Alessandra Corona Performing Works

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Viaggio attraverso le storie, le aspirazioni e i sogni, i pensieri e le emozioni di un gruppo di giovani artisti, attori e danzatori che si incontrano per la prima volta su un palcoscenico e provano a raccontarsi attraverso i differenti linguaggi – dal teatro alla danza alla musica, al cinema e alla videoarte: s’intitola “Let Me Try” lo spettacolo, frutto di una residenza artistica e di un percorso di formazione con incontri e laboratori, che debutterà lunedì 3 e martedì 4 settembre alle 21 al Teatro Civico di Sinnai.

La pièce multimediale con elaborazione drammaturgica e regia di Elvira Frosini e Daniele Timpano, coreografie di Alessandra Corona e musiche di Thomas Lentakis, disegno luci di Stefano De Litala, regia cinematografica e elaborazioni visuali di Giovanni Coda – approderà venerdì 7 e sabato 8 settembre alle 21 al Teatro Greco di Roma e infine venerdì 14 e sabato 15 settembre alle 20 al Gelsey Kirkland Center of the Arts di New York.

Si alza il sipario sull’intrigante racconto per quadri tra “dissolvenze incrociate” e significativi fermoimmagine, tranches de vie e frammenti di teatro in cui si alternano e intrecciano vari piani narrativi, tra brevi monologhi e dialoghi, sequenze coreutiche e immaginifiche visioni: focus sui giovani protagonisti che si mettono a nudo rivelando fragilità e inquietudini ma anche la determinazione nell’andare avanti e seguire la propria strada pur tra mille difficoltà.

Si evidenziano differenze e contrasti ma anche il comune desiderio di iniziare una nuova avventura dove le distanze reali e simboliche, la diversa formazione e provenienza geografica, la cultura e le tradizioni, il vissuto individuale e il legame con le radici rappresentano un patrimonio prezioso e il punto di partenza per il confronto e lo scambio.

Temi scottanti e attuali – dalle discriminazioni di genere alle manifestazioni di razzismo tanto più pericolose quanto più subdole e perfino inconsce, e in una sfera più privata i nodi sensibili quali le ferite dell’anima e l’accettazione di sé, attraverso le metafore del “posto” da occupare sulla scena come nel mondo e del peso o della leggerezza, il narcisistico desiderio di apparire (e l’ansia e la voglia di scomparire) affiorano come per caso nelle conversazioni dove l’arte della finzione si traduce nell’effetto della massima “naturalezza”.

Un gioco metateatrale – in cui i protagonisti si rivelano attraverso gesti e parole, sguardi, silenzi e le loro vicende vere o inventate diventano materia della narrazione attraverso l’elaborazione drammaturgica di Elvira Frosini e Daniele Timpano che firmano anche la regia dello spettacolo, in cui confluiscono testi e performances creati nell’arco dei sette mesi precedenti. Un intenso mese di prove, con spazi di approfondimento e confronto con i maestri – l’attrice Miana Merisi, il regista e autore cinematografico Giovanni Coda, il danzatore e coreografo Guido Tuveri – per dar forma ad un “copione” che racchiudesse, sublimandoli e rendendoli universali e condivisibili, le istanze e i desideri, gli interrogativi e gli impulsi più o meno (ir)razionali di una eterogenea ma ormai affiatata compagnia di giovani performers.

Sullo sfondo – ma in primo piano – le proiezioni delle immagini cinematografiche realizzate e elaborate dal regista e videoartista Giovanni Coda – autore di opere pluripremiate e ospitate in festivals in tutto il mondo tra cui il lungometraggio “Il rosa nudo” e il recente “Bullied to Death” come “Xavier” in cui la denuncia sociale si sposa alla poesia visuale – colgono l’essenza del movimento dei corpi mettendo in risalto i dettagli, con la macchina da presa che indaga fin dentro l’anima degli interpreti.

La scrittura scenica è affidata a Elvira Frosini e Daniele Timpano (Kataklisma Teatro) – già candidati al Premio Ubu con “Aldo morto” e il recente “Acqua di colonia” – che hanno  decomposto e ricomposto, mescolato e sintetizzato in un’unica partitura teatrale i materiali scaturiti durante la fase preparatoria – in particolare coreografie e testi – per dar vita allo spettacolo “Let Me Try”.

 

“Let Me Try” è anche (e soprattutto) il titolo del progetto multiculturale e multidisciplinare – vincitore del Bando ScrabbleLab “Residenze artistico-creative in Sardegna” finanziato nell’ambito del POR FESR 2014-2020 – che vede capofila la compagnia vede capofila la compagnia L’Effimero Meraviglioso diretta dalla regista Maria Assunta Calvisi (Sinnai – Sardegna) con una partnership internazionale con Kataklisma Teatro di Elvira Frosini e Daniele Timpano (Roma) e Alessandra Corona Performing Works diretta dalla danzatrice e coreografa Alessandra Corona di New York.

Una sinergia scaturita da una comunità d’intenti, per sviluppare nuove e interessanti forme di comunicazione e interazione fra artisti e compagnie, con il coinvolgimento di professionisti e esperti delle varie discipline per offrire ai partecipanti una più vasta prospettiva sui differenti ambiti, portandoli a confrontarsi con saperi ed esperienze, tecniche, stili e linguaggi artistici.

“Let Me Try” – con ideazione e direzione artistica di Maria Assunta Calvisi (regista e direttrice artistica de L’Effimero Meraviglioso) – nasce con l’obiettivo di valorizzare e formare i giovani talenti attraverso l’incontro e il confronto con altre realtà in Italia e all’estero e individua nella forma della residenza artistica la modalità ideale per rendere fecondo uno scambio culturale con importanti ricadute – economiche e sociali – sul territorio.

Il Teatro Civico di Sinnai diventa il fulcro di una co-produzione internazionale resa possibile dalla summa di competenze e saperi artistici e tecnici – per la creazione di un’opera multimediale originale e la realizzazione della messa in scena, e ancor prima nella fase di progettazione – finalizzati a offrire ai giovani partecipanti un’esperienza di alto livello artistico e professionale in cui si fondono la dimensione “umana” e quella espressiva – legata al mestiere dell’attore e del danzatore.

Il progetto “Let Me Try” curato dall’esperta di progettazione europea Marta Sarigu coinvolge tredici giovani artisti – gli attori Dario Alberti, Michela Cidu, Camilla Fraticelli, Giulia Giglio, Elisa Liberati, Alessandro Marino, Federico Nonnis e Leonardo Tomasi, i danzatori Michael Bishop, James Johnson, Cassandra Orefice e Maria Vittoria Villa e il ballerino folk Francesco Cappai – sotto la guida di professionisti come l’attrice Miana Merisi , la regista Maria Assunta Calvisi, i drammaturghi e registi Elvira Frosini e Daniele Timpano, la danzatrice e coreografa Alessandra Corona, il regista e videoartista Giovanni Coda.

“Let Me Try” prevede anche un percorso di formazione e crescita personale e professionale con i laboratori condotti dal danzatore e coreografo Guido Tuveri, dall’esperto di comunicazione e mass media Marco De Pascale (Radio Brada) e dai coach Carla Naitza e Alessandro Lauricella.

 

L’Effimero Meraviglioso

in collaborazione con Kataklisma Teatro e Alessandra Corona Performing Works

Let Me Try

 

 

con Dario Alberti

Michael Bishop Francesco Cappai Michela Cidu Camilla Fraticelli Giulia Giglio James Johnson Elisa Liberati Alessandro Marino Federico Nonnis Cassandra Orefice Leonardo Tomasi Maria Vittoria Villa

 

 

ideazione e direzione artistica Maria Assunta Calvisi testi originali scritti dagli interpreti

rielaborazione drammaturgica e regia Elvira Frosini e Daniele Timpano coreografie Alessandra Corona

regia cinematografica e elaborazioni visuali Giovanni Coda (si ringraziano Sergio Anrò, Marco Casoli e Gianni Loi)

 

musiche originali Thomas Lentakis disegno luci Stefano De Litala

 

aiuto regista Miana Merisi assistente di palcoscenico Pierpaolo Frigau

 

organizzazione Luana Brocato project manager Marta Sarigu

 

 

SINNAI ROMA NEW YORK

 

I PROTAGONISTI

 

Maria Assunta Calvisi, nata a Fossa (AQ), il 28 febbraio 1951.

Ha conseguito la Laurea in Filosofia e fino al 1994 ha portato avanti anche la professione di insegnante di Filosofia e Storia presso i Licei.

Ha svolto fino al 1986 (anno in cui si è trasferita in Sardegna) la sua attività in Abruzzo, nel campo del Teatro, del Cinema e della Danza. Nel 1983 ha fondato “Il Laboratorio Teatrale di Fossa” con il quale ha curato la realizzazione di spettacoli di Teatro per ragazzi, Teatro-Danza, Corsi, Rassegne e Video firmando le regie di “Aiuto ! Aiuto ! Arriva la scommersa” (Teatro Ragazzi – 1983), Ma –  gni – fi – ca Zup – pa (1984 ) e Juan e Ginetta ovvero “A la rechèrche de l’amour” (1985) e degli spettacoli di Teatro Danza: Ipotesi di una trasport-azione (1984), Lacci d’amore (1984), Images (1985), L’urlo (1984) – spettacolo presente al Festival internazionale di Teatro di Tagliacozzo.

Negli anni 1984 – 85 e 86 il Laboratorio organizza Corsi di Mimo e Stages di Dinamica corporea.

In collaborazione con l’ ETI, l’ ATAM (Ass.. Teatrale Abruzzese e Molisana) e Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo organizza inoltre 1) un Corso di Dizione e Recitazione con la direzione del regista Antonio Calenda; 2) la Rassegna Teatrale “Palcoscenico in Piazza Grande” e 3) la Rassegna Internazionale “L’Effimero Meraviglioso”, con la partecipazione di attori e registi italiani e stranieri (tra i quali Annie Girardot, Gabriele Salvatores, Piera Degli Esposti, ecc.), con seminari e corsi specialistici.

Negli anni 1982/83 è diretta collaboratrice della Cooperativa Cinematografica “La Lanterna Magica” dell’Aquila, organizzando la Rassegna Internazionale “Una Città in Cinema”. Maria Assunta Calvisi ha partecipato a due edizioni della Rassegna curando soprattutto il coordinamento didattico con le Scuole di Cinema e gruppi di studenti delle Scuole Superiori della città. Ha partecipato all’organizzazione del primo corso mondiale nell’uso della Steady-cam con il premio Oscar Garrett Brown, inventore di questa speciale telecamera.

Ha realizzato un Film in qualità di coregista girato con gruppi di studenti delle Scuole Medie Superiori della città, con direttori di fotografia e operatori d’eccezione. Due nomi per tutti : Vittorio Storaro (premio Oscar) e lo stesso Garrett Brown.

Sempre con “La Lanterna Magica” ha collaborato alla realizzazione della Fiction per la TV , prodotta dalla Rai 3 Abruzzo, “Festa”, che ha partecipato al Festival di Salsomaggiore del 1983.

Nel 1987 cura la realizzazione del Video in VHS, prodotto dal “Laboratorio Teatrale di Fossa” e dalla Regione Abruzzo, dal titolo “Velcomme”, che vince il 1° premio della Rassegna di video “L’Aquila d’oro”, e con il quale partecipa al Festival di Sanframonti.

Nel 1988 realizza il video in VHS “Sognando Maria”, su sceneggiatura da lei scritta, video prodotto dal “Laboratorio Teatrale di Fossa” e dalla Provincia de L’Aquila.

Nel 1986 si trasferisce in Sardegna. Inizia subito la collaborazione con il Teatro delle Mani e collabora alla realizzazione degli spettacoli “Fragu mau” (Teatro per ragazzi – 1986 aiuto regista di Filippo Martinez ); e “The Knack” (1987 – aiuto regista di Marco Gagliardo); “Sorveglianza speciale” (1987 – aiuto regista di Marco Gagliardo) e “Sapore di miele” (1988 iuto regista di Marco Gagliardo)

Nel 1988 inizia la collaborazione con il “Todi Festival”:

1988 – “Il Poverello” di Copeau (aiuto regista di Marco Gagliardo) 1989 – “La Tancia” di M. Buonarroti (aiuto regista di Antonio Venturi )

1990 – “Lettere ad Olga” con Giorgio Albertazzi (coordinamento registico)

1992 – “A Metà della Notte” di E. Pecora (regia M.A. Calvisi) Compagnia “L’Effimero Meraviglioso” di Sinnai.

Nel 1990 fonda la Compagnia Teatrale “L’Effimero Meraviglioso” sede Sinnai (CA) per la quale cura le seguenti regie:

1991 – “Le allegre comari di Windsor” di W. Shakespeare “Fischi e fiaschi nelle fosche foschie” autori vari

1992 – “Le figlie del defunto colonnello” di Dacia Maraini

 

“Chi ha paura di Biancaneve ?” di G. Serreli

“A metà della notte” di E. Pecora – con debutto nazionale al Festival di Todi 1993 – “Stasera arsenico ovvero La commedia del caffè” di C. Terron

1994 – “Pierino e il lupo” di S. Prokofiev “Un solco nella memoria” autori vari

1995 – “Donna di cuori, donna di spade”

“Grazia a Maria” di Nino Nonnis con M. R. Omaggio (Festival “Notte dei poeti” di Nora – Festival “Civitarte” di Civita di Bagnoregio )

1996 – Ripresa dello spettacolo “Grazia a Maria” di Nino Nonnis con Miana Merisi (Rassegna “Autori allo scoperto” Abruzzo – “Isole e iceberg” Bologna – “Festival S. Pantaleo” di Olbia –

Tournèe in Francia (‘96) e Svizzera (‘97)

“Anna e Luigi ovvero il teatro fatto in casa” di Nino Nonnis 1997 – “La vera storia della guerra di Troia” di Nino Nonnis

“Pantasimas” di Nino Nonnis, con Mario Medas

1998 – “Oggi mi sento proprio bene” di Nino Nonnis, con Luigi Tontoranelli e Rossella Faa, presente alla rassegna “Arte sotto le stelle” presso il Castello cinquecentesco de L’Aquila

“I viaggi di Ulisse” di Nino Nonnis

1999 – “La piccola Parigi” di Nino Nonnis con Fausto Siddi

“La Madama Pullarola” di N. Nonnis con Miana Merisi e l’Insieme strumentale “Serafino Aquilano”. Prodotto dal “Laboratorio teatrale di Fossa” (AQ)

2000 – “Sento strane voci” da poesie inedite di Maria Giacobbe. Con Rita Frongia e Rossella Faa “Riprendiamoci la Sardegna” di Nino Nonnis

“La luna si fermò di camminare” di Nino Nonnis con Vanni Materassi, Miana Merisi, Bartolomeo Giusti, Daniele Fracassi e l’Insieme strumentale “Serafino Aquilano”. Prodotto dal “Laboratorio teatrale di Fossa” (AQ)

2001 – “Donne si nasce vedove si diventa” di Nino Nonnis “Idillio villereccio” di G. B. Shaw

“L’atto di richiamo” di Nino Nonnis prodotto dal “Laboratorio teatrale di Fossa” (AQ) 2002 – “C’era una volta una gatta” di Nino Nonnis

“Mi avete mai visto mangiare caramelle?” di Nino Nonnis prodotto dal “Laboratorio teatrale di Fossa” (AQ)

“L’ultimo concerto?” autori vari

2003 – “E’ la fine o il comincio?” di Nino Nonnis

“I giganti della montagna” di Luigi Pirandello 2004 – “Ridiamoci su” di Nino Nonnis

“Quel mattino di marzo 1913” di Nino Nonnis “La trattoria del pallone” di Nino Nonnis

2005 – “Sono nata dalla luna” da un racconto di Italo Calvino (coproduzione con compagnia “Maccus”)

“Dromi e pappa” di Nino Nonnis “La lingua fuori” di Nino Nonnis

2006 – “Nonostante Gramsci” di Adele Cambria “A piedi sporchi nel parco” di Nino Nonnis

“Volevo vedere il cielo” di Massimo Carlotto “Non è questione di brulla” di Nino Nonnis

2007 – “Diversamente, straordinariamente abile. Frida” di Nino Nonnis 2008 – “Meglio la prigione” di Nino Nonnis

2009 – “Piccioccus” (collaborazione con La Dual Band) che ha debuttato al Fringe Festival di Edimburgo..

2010 – “La casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca, progetto finanziato dalla Comunità Europea e rappresentato nella Stagione Teatrale 2009-2010 del Teatro Civico di Sinnai, in Polonia, in Romania, in Spagna, Sardegna e Sicilia.

 

2013 – “Gocce di fuoco, memorias perdidas” di Nino Nonnis, con Marc Aurelio (attore, cantante e ballerino di flamenco) e Lionel Losada al sax, tromba, clarinetto, Salvatore Galante al pianoforte, Diego Deiana al violino e Sara Ambu al flauto traverso. Concept videofotografico di Giovanni Coda. Debutto nazionale al Teatro Civico di Sinnai il 13 aprile.

2014 – “Son tutte belle le mamme del mondo?” di autori vari, con Miana Merisi e Luigi Tontoranelli, al pianoforte Corrado Aragoni. Spettacolo inserito nella stagione teatrale del Teatro Civico di Sinnai, del Teatro Stabile di Sardegna, nel festival “Fontanonestate” a Roma.

2016 – “Sgombero” di Luigi Pirandello, con Miana Merisi e Maria Assunta Calvisi – regia di Maria Assunta Calvisi e Miana Merisi. Debutto nel festival “Il colore rosa” e replica nella Stagione Teatrale 2016-2017 del Teatro Civico di Sinnai,

“Babbo Natale e la Befana: un condominio burrascoso” testo e regia di Maria Assunta Calvisi, con Francesca Cara, Renata Manca, Leonardo Tomasi.

Dal 2004 dirige il Teatro Civico di Sinnai, un teatro di 380 posti in cui organizza la Stagione teatrale, la rassegna per le scuole, laboratori e stages.

Dirige la Scuola di Teatro “Fulvio Fo”, dove è presente anche come docente. Ha condotto molti corsi di aggiornamento per insegnanti e stages per attori.

 

 

Elvira Frosini – Daniele Timpano – Compagnia Frosini -Timpano / Kataklisma Teatro Elvira Frosini e Daniele Timpano, sono autori, registi e attori. I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri, festival, e contesti performativi in Italia e all’estero, tra gli altri: Romaeuropa Festival, Teatro Argentina di Roma, Teatro Elfo Puccini, Bassano Opera Estate/Festival B.Motion, Festival Inequilibrio/Armunia di Castiglioncello (Li), Teatro della Tosse, Festival delle Colline Torinesi, Teatro Bellini di Napoli, Teatro India di Roma, Festival Short Theatre Roma, Teatro Civile Festival, “Face a Face” / Theatre de la Ville Parigi, Place à l’Art Performance e La Nuit Blanche di Parigi, Asti Teatro. Tra i loro spettacoli ricordiamo: Dux in scatola (2006), Reperto#01 (2006), Ecce robot! (2007), Sì l’ammore no (2009), Risorgimento pop (scritto con Marco Andreoli, del 2009), Ciao bella (2010), Digerseltz (2012), Aldo morto – tragedia (2012), Zombitudine (2013), Alla città morta. Prima epistola ai romani (2014), Carne (2016), Acqua di colonia (2016).

Con i loro lavori sono stati pubblicati da vari editori e finalisti e vincitori di numerosi premi: Dux in scatola è stato finalista ai Premi Scenario e Vertigine, pubblicato da Coniglio nel 2006 e da Hystrio nel 2008, e con Risorgimento Pop e Aldo morto sono stati tradotti e presentati a Parigi per Face à Face. Reperto#01 è stato finalista al Premio VDA nel 2006, Sì l’ammore no finalista al Premio Dante Cappelletti/Tuttoteatro.com nel 2009. Dux in scatola, Risorgimento Pop e Aldo morto compongono una trilogia edita da Titivillus nel 2012 con il titolo Storia cadaverica d’Italia. Lo spettacolo Aldo morto è stato candidato al Premio Ubu nel 2012 come migliore novità drammaturgica e ha vinto il Premio Rete Critica 2012. Nel 2013 hanno realizzato con il Teatro dell’Orologio di Roma e Fondazione Romaeuropa il progetto Aldo morto 54 (54 giorni di repliche dello spettacolo Aldo morto e 54 giorni di autoreclusione di Daniele Timpano in streaming in una cella ricostruita appositamente in teatro). Aldo morto 54 ha vinto il Premio Nico Garrone 2013.

Hanno lavorato per Radio Tre Rai nella trasmissione “Rombi tuoni scoppi scrosci tonfi boati”, realizzata per il centenario del Futurismo italiano, e in “Diari di guerra”, serie di letture realizzate per il centenario della Grande Guerra. Nel 2014 Rai5 ha realizzato un documentario su di loro nel ciclo “Roma: la nuova drammaturgia”. Nel 2014 e neo 2015 hanno partecipato come autori ed interpreti al progetto “Ritratto di una capitale” di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, realizzato dal Teatro di Roma al Teatro Argentina.

Hanno ideato e realizzato le rassegne Generatore X (2004-2007), Uovo – spazio performativo (2004-2007), la rassegna romana indipendente Ubu Settete (2003-2007), il progetto NOVO CRITICO – incontri tra critica e nuova scena contemporanea (2008-2010), e dal 2010 realizzano ECCE PERFORMER – progetto di formazione e creazione per la scena contemporanea.

 

Alessandra Corona – danzatrice e coreografa Alessandra Corona, nata a Cagliari, fondatrice e direttrice di ACPW.

Ha iniziato gli studi della danza classica con l’insegnante docente dell’Accademia di danza a Roma Paola Leoni e le tecniche della danza moderna nella scuola di Renato Greco con maestri di fama internazionale.

In Italia Alessandra ha ballato con le compagnie Asmed, Renato Greco danza Contemporanea, Vittorio Biagi e Gino Lando per la RAI 1 TV.

Nel 1991 si e’ trasferita a New York per far parte della compagnia americana Ballet Hispanico dove per circa 12 anni con il ruolo di prima ballerina ha ballato nei teatri piu’ prestigiosi dell’america del Nord e del Sud, includendo la stagione annuale al Joyce Theater di New York.

Nel 2000 e’ stata invitata personalmente da Ann Reinking a far parte per due anni del Musical “Fosse” international tour nel nord Europa e in Giappone. Con la stessa direttrice ha fatto parte del musical “No Strings” presentato nel prestigioso teatro di New York “City Center” durante la stagione di Encore.

Alessandra e’ stata ospite d’onore con tante altre compagnie e Festivals americani e Italiani.

Nel 2012 ha fondato a New York la sua compagnia “Alessandra Corona Performing Works” di cui e’anche la direttrice artistica. Sino ad oggi sono stati realizzati cinque importanti produzioni. “Dinner with Friends” coreografia di Ramon Oller, “ Dulcinea in Manhattan” coreografia e direzione di Gino Landi, ‘Thorns of the Crown” coreografia di Ramon Oller, “Amore Impossibile” coreografia di Kristian Cellini, “Just Joy” coreografia di Guido Tuveri.

Alessandra e’ onorata di presentare le sue due ultime produzioni in Sardegna questo prossimo Aprile 2018!

 

Alessandra Corona nata a Cagliari il 11/07/1962 FORMAZIONE

Studi artistici

Scuola di danza classica Attica diretta da Inez Palladino (Cagliari)

Scuola di Formazione Danza Classica e Moderna ASMED diretta da Paola Leoni (Cagliari) Accademia Nazionale di Danza diretta da Giuliana Penzi (Roma)

Borsa di studio Scuola Greco diretta da Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico ( Roma) ESPERIENZA TEATRALE

2017 Produzione A Corona Works: “Impossible Love/Just Joy” dance/theater New York

2016 Produzione A Corona Works “Thorns of the Crown” dance/theater New York 2015 Produzione A Corona Works ” Dulcinea in Manhattan” dance/theater New York, Roma, Tour in Sardegna

2014 Produzione A Corona Works ” Dinner With Friends” dance/ theater New York, Roma, Sinnai

2013 Produzione A Corona Works ” Dinner With Friends” dance/theater New York 2003-20012 ospite d’onore in diverse compagnie americane

2003- City Center ” Encore” musical ” No strings” ( New York)

2003- “Santa Fe” Teatro dell’Opera ” la Belle Helen” ” Mao” ( New Messico) USA

2000-2002 Tour internazionale del musical “Fosse” diretto da Ann Reinking ( New York, Amburgo,Monaco, Tokyo, Osaka, Amsterdam, Londra, Parigi)

1990-2000 Prima ballerina del Ballet Hispanico ( New York)

1985-1990 Prima ballerina Renato Greco danza contemporanea diretta da Renato Greco e Maria Teresa dal Medico ( Roma)

1980-1985 Prima Ballerina ASMED diretta da Paola Leoni ( Cagliari)

 

Giovanni Coda (Cagliari, 1964) vive e lavora tra Cagliari e Barcellona. È un regista cinematografico, autore e fotografo italiano. È autore di installazioni video-fotografiche in musei e gallerie internazionali tra cui la Biennale di videoarte a Venezia e Milano, Cultural Salon Ayoama di Tokyo, Watermans Arts Centre di Londra, la Maison d’Italie a Parigi, il Museo Reina Sofia di Madrid e altri. La sua attività espositiva vanta una corposa produzione di collezioni fotografiche, pittura, arte elettronica e performance premiate in Italia e all’Estero. Dalla sua filmografia citiamo, tra gli altri, L’attesa (1995), L’ombra del ricordo(1996), Il passeggero (1998), Tagli (1998), Lìmites (1999), Drawing (2000), Serafina (2002), Big Talk (2005), One Tv Hours (2007), Brighteness

(2012).

Nel 2013 produce (testo, regia e fotografia) il lungometraggio Il rosa nudo, ispirato alla vita di Pierre Seel, deportato in un campo di concentramento all’età di 17 anni poiché schedato come omosessuale. Il film, che vanta 27 selezioni ufficiali internazionali, è stato premiato undici volte e tra i tanti riconoscimenti citiamo il Gold Jury Prize, Best Narrative Feature al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle, il Film For Peace Award al Gothenburg Indie Film Fest 2014, il Best International Film Award al 15° Melbourne Underground Film Festival (MUFF) 2014, il Gold Documentary Awardal Documentary & Short International Movie 2014, Jakarta, Indonesia, Bronze Plaque Award al Columbus Independent Film Festival, Columbus (Ohaio) e il premio per il miglior film al Festival cinematografico Omovies di Napoli.

Nel 2015 firma testo e regia di Bullied to Death con cui bissa il successo di critica e pubblico internazionale del precedente Il rosa nudo aggiudicandosi tra gli altri il Best Avant Garde & Innovation Award al Melbourne Documentary Film Festival, il Best Feature Film al Festival del cinema Omovies di Napoli, il Best Feature Film all’Aquila LGBT Film Festival, il Jury Special Mention all’Iris Prize di Cardiff e al New Renaissance Film Festival di Amsterdam l’Humanity Award per i meriti socio–culturali dell’Opera.

Xavier è l’ultimo film diretto da Coda nel 2017, incentrato sull’attentato terroristico dell’aprile del 2017 agli Champs-Elysées dove trovò la morte il poliziotto Xavier Jugelé. Il cortometraggio conferma il successo internazionale dei due film precedenti inaugurando con la premier mondiale l’Out on Film di Atlanta, seguita dalle proiezioni di Cardiff (Opening Night Iris Prize ’17), prima italiana al Florence Queer Film Festival a cui sono seguite le presentazioni di Seattle (Social  Justice Film Festival), Chicago (Pride On Film), Toulouse DIAM Film Festival,  London  Beacon Film Festival,  a cui faranno seguito  i passaggi al Columbus International Film Festival in Ohio e  al Show Me Justice Film Festival, Warrensburg (Kansas City), Central University of Missouri, Amsterdam e Cagliari (V-art Festival). Xavier  si è aggiudicato i riconoscimenti Film of the Week  e Best Story al New Renaissance Film Festival e la Jury Special Mention al Festival Omovies di Napoli.

Attualmente Giovanni Coda è impegnato nella produzione del suo nuovo film, Mark’s  Diary, la  cui uscita è prevista per settembre del 2018 e nella fase di preparazione del film, ultimo capitolo (trilogia) sulla violenza di genere, La sposa nel vento, dedicato al tema del femminicidio.

Filmografia

Ne varietur (1991, 50’); Il lampadario (1994, 50’); P-salm (1995, 5’); L’attesa (1995, 45’);

L’ombra del ricordo (1996, 45’); Heaven Heaven (1997, 15’); InTollerance(1998, 1’); Il passeggero

(1998, 8’); Tagli(1998, 15’); Ex Vision(1998, 45’); Ombre (1998, 15’); Lìmites(1999, 10’);

Drawing(2000, 5’); Serafina (2002, 18’); X-Vision(2002, 45’); Diario(2002, 10’); Inferno I (2002,

50’); Other Body (2003, 30’); Viaggio per caso (2003, 5’); TVSet (2003, 5’); Dentro una maschera

(2003, 13’); Inferno II (2003, 50’); Jean(2003, 15’); Paisaje de guerra (2003, 25’); WarDerLand

(2004, 15’); Inferno III (2004, 50’); The Body (2004, 45’); TVBody (2005, 15’); It Won’t Stop (2005,

7’); Il trucco e l’anima (2005, 30’); One TV Hour (2005, 65’); Solo (2005, 25’); Soul Waters (2006,

15’); Big Talk (2007, 65’); The Box Man (2008, 15’); I racconti del mare (2009, 15’); Cosa ti darò

(2009, 20’); Anime (2010, 20’); Teresa (2011, 15’); Brighteness (2012, 22’); Il Rosa Nudo (2013,

75’ ); Bullied to Death (2016, 75′); Xavier (2017′, 8′); Mark’s Diary (2018, 75’, in produzione); La sposa nel vento (in preproduzione).

 

Miana Merisi (nome d’arte di Gelsomina Capannolo) attrice – aiuto regista

Si diploma nel 1980 all’Accademia Nazionale d’arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dove studia con Vera Bertinetti, Andrea Camilleri, Angelo Corti e Marise Flach, Mario Prosperi, Maricla Boggio, Paolo Giuranna e frequenta i seminari con Orazio Costa, il Living Theatre , Marisa Fabbri. Si laurea con il massimo dei voti alla Sapienza di Roma in Letteratura Teatrale italiana con una tesi su “Mito, fiaba e favola in Luigi Pirandello”.

In teatro debutta con la Fondazione Biondo nel 1980 per la regia di Pietro Carriglio in “La lezione / Delirio a due” di Ionesco con Pino Caruso e Paola Mannoni.

Lavora al Teatro Stabile di Roma nel “Mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Nostro Signore” (laudi medievali a cura di S. D’Amico) per la regia di Paolo Giuranna ( nei ruoli dell’Angelo e di Marta). Per la Cooperativa Teatro Movimento interpreta Ecuba nelle “Troiane” di Euripide, per la regia di Maricla Boggio ed è Laura nello “zoo di vetro “ di T. Williams, con Elena Zareschi, per la regia di Silverio Blasi.

Lavora poi per l’AtaTeatro con Marco Parodi in “Occupati d’Amelia!” di G. Feydeau, con Vittorio Sanipoli, Elena Cotta, Carlo Alighiero e poi con Alfio Petrini in “La devozione della Nativitade”, con Elena Cotta e Carlo Alighiero (Elisabetta). Con Sabatino Ciocca, per la Quarta Parete, è Violaine in “L’annunzio a Maria” di P. Claudel, con Piero Di Iorio; la Madonna in “La Natività “(laudi medievali) con Piero Di Iorio; Lei in “DelirIdillio” di G. B. Shaw/E. Ionesco; Francesca in “Inferno” di Dante. Partecipa inoltre ad altre due messinscena dell’”Inferno” dantesco: con l’Accademia “S. D’Amico” per le regie di Giovanni Greco e Giuseppe Bevilacqua.

Con il Teatro Stabile dell’Aquila (poi Teatro Stabile d’Abruzzo) ha una lunga collaborazione iniziata con una sostituzione nel “Frankenstein” di U. Leonzio, con Tino Schirinzi, per la regia di Ida Bassignano (ruolo di Giustina Moritz), e proseguita poi con “I tre moschettieri” di R. Nicolini (da A. Dumas) per la regia di Mario Missiroli (la Badessa); “Il poeta calzolaio” di S. Ciocca, con Piero Di Iorio, per la regia di Sabatino Ciocca; “Le metamorfosi” di Ovidio con Francesca Benedetti per la regia di Lorenzo Salveti (Driope); tre commedie di C. Goldoni: “L’impresario delle Smirne” per la regia di Roberto Graziosi (Lucrezia), “Il teatro comico” per la regia di Nicoletta Guidotti (Eleonora), “Il Molière” per la regia di Massimiliano Farau (Foresta); “Le donne e la guerra” di Autori vari per la regia di Lorenzo Salveti; “Il paese dei Giganti” di A. Savinio per la regia di Sasà Cardone; “Ostaggi” di A. Longoni per la regia di Andrea Borin; “La fine delle cose” di

  1. Sixty per la regia di Sabatino Ciocca; “Breviario di fuga di una pescatrice di rane” di R. D’Onghia per la regia di Claudio Di Scanno; “Il vedovo” di G. Giampaola per la regia di Mario Di Iorio; “Il volo del gallo” di A. Bassetti per la regia di Antonio Lucifero; “Vizio di famiglia” di E. Erba per la regia di Luciano Paesani; “L’una e l’altra” di V. Andreoli per la regia di Luigi Tontoranelli, “Nozze / Altri tempi / Lontano” di R. Battaglini per la regia di Daniela Nicosia; “Il misantropo” di Molière, con Roberto Alpi, per la regia di Beppe Navello; “Condannati a morte” di autori vari per la regia di Luigi Tontoranelli.

Vera Bertinetti la chiama per “…e le pietre ripresero a cantare” di F. Sulpizi (Sagra Musicale Umbra), “La donna verde” di D. Zanettovich (Estate fiesolana) e “Figlio, amoroso giglio” (laudi medievali) dove interpreta la Madonna ( Diana Produzioni ) al Festival di Schwabisch Gmund.

Lavora poi con Guido De Monticelli nell’”Elettra” di Sofocle, con Micaela Esdra, Gianrico Tedeschi, Paola Mannoni e Mascia Musy, per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Per La Cooperativa Il Baraccone e la regia di Luigi Tani è Maddalena nel “Quem quaeritis?” (laudi medievali) al Festival d’Elx.

Per il Teatro di Documenti e la regia di Luciano Damiani è Persefone nella “favola d’Orfeo” di A. Poliziano. Per Il Florian è la Badessa in Taide di A. France per la regia di Gian Marco Montesano.

Per la Cooperativa I Teatranti e la regia di Emanuela Giordano è Ortensia in “Giglio e le altre” di E. Giordano/M. De Panfilis, con Emanuela Giordano, Anna Melato e Dodi Conti.

Al Teatro Stabile della Sardegna lavora in “Happy birthday Mister Shakespeare” di O. Forioso per la regia di Orlando Forioso (sostituzione) , in “Il codice di Perelà” di A. Savelli (da Palazzeschi) per la regia di Angelo Savelli (sostituzione)e in “Victor , i bambini al potere” di R. Vitrac, con Paolo Bonacelli e Valeria Ciangottini, per la regia di Mario Missiroli , nel ruolo di Emilie.

 

Per il Laboratorio di Fossa e la regia di Maria Assunta Calvisi interpreta “La Madama Pullarola” e “La luna si fermò di camminare” di N. Nonnis , con Vanni Materassi

Per l’Effimero Meraviglioso e la regia di Maria Assunta Calvisi interpreta il monologo “Grazia a Maria”di N. Nonnis e “Diversamente, straordinariamente abile: Frida” di N. Nonnis (Frida Kahlo); il monologo “Volevo vedere il cielo” di M. Carlotto ; “La casa di Bernarda Alba” di F. G. Lorca nel ruolo di Bernarda (spettacolo finanziato dalla Comunità europea per il progetto “Bernarda talk sto the world” ) e “Son tutte belle le mamme del mondo?”di Autori vari; “Sgombero” di Luigi Pirandello e “Blumen” di Helmut Langestoss.

Per la regia di Marco Nateri ha interpretato “le donne sedute” da Copi.

Per il Teatro Stabile del Giallo e la regia di Riccardo Barbera è stata Lady Carter in “Ucciderò Sherloch Holmes di R. Barbera

Al cinema lavora con:

Walerian Borowczik in “Interno di un convento; Raffaele Maiello in “Gramsci”;

Steno in “Fico d’India”;

in “Sballato, gasato, completamente fuso”; in “Animali metropolitani”;

Juan Bosch Palau in “La moglie dell’amico è sempre più buona”; Carlo Vanzina in “I fichissimi”;

Paolo e Vittorio Taviani in “Il sole anche di notte”; Riccardo Donna in “Un medico in famiglia”.

Thomas Lentakis – musicista e compositore nato a New York l’11 Aprile 1953

Formazione artistica

Studio del Piano, Chitarra, Batteria, con lezioni private ( New York)

1975- B. A. Sarah Lawrence College ( New York)- College per Letteratura e Musica

Esperienze Artistiche

2017- Musica originale elettronica per A Corona Works danza/teatro, produzione, Impossible Love/ Just Joy

2016- Musica originale elettronica per A Corona Works, danza/teatro, produzione “Thorns of the Crown”

2015- Musica originale elettronica per A Corona Works danza /teatro, produzione “Dulcinea in Manhattan”

2013-2014 Musica originale elettronica per A Corona Works danza/teatro, produzione “Dinner with Friends”

2006 – composto, prodotto un CD ” Searchlight”

1982 – Musica originale elettronica per la compagnia di danza diretta da Elisabeth Ross produzione”32 Cromosomi”

1980- Prodotto un CD ” TV Sex Star” per il gruppo “The Agents” 1978- Fondato il gruppo di Rock ” The Agents” (New York)

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