Siniscola: distrutti 760 kg di alimenti non a norma destinati al “Festival d’Oriente”

La Polizia Stradale di Siniscola, nella mattinata del 18 settembre 2019, durante un servizio di controllo trasporto merci, sottoponeva a controllo un autocarro, condotto da un cittadino di nazionalità equadoregna, che nell’occasione stava trasportando merci promiscue di natura alimentari di origine vegetale con altri di origine animale.

È stato accertato che, gli alimenti trasportati sul predetto mezzo, erano conservati ad una temperatura cinque volte superiore agli standard previsti per tali alimenti.

In particolare, i cibi dovevano essere trasportati ad una temperatura mantenuta a – 18° C, mentre, così come accertato, erano conservati ad una temperatura di circa 0° C. Se immessi sul mercato, tali prodotti avrebbero potuto provocare problemi alla salute dei consumatori.

Il controllo della merce -effettuato di concerto con i medici dell’A.T.S. Sardegna, ASSL di Nuoro, Dipartimento di prevenzione, Servizio S.I.A.O.A.- evidenziava il cattivo stato di conservazione degli alimenti destinati al consumo umano.

In effetti, all’interno dell’autocarro, venivano rinvenuti svariati prodotti ittici “surgelati” di provenienza sconosciuta, nonché alimenti di origine animali “scongelati” ed alimenti di origine vegetale conservati a temperature non idonee.

Il materiale rinvenuto all’interno di un mezzo, tra l’altro non idoneo al trasporto di alimenti, era stato prelevato da una località della Lombardia nella provincia di Brescia ed era destinato al confezionamento di pasti che sarebbero stati distribuiti durante il Festival d’Oriente, che da oggi fino al 22 settembre p.v. si svolgerà a Cagliari presso le strutture della Fiera.

Il materiale –760 kg di prodotti alimentari– su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Nuoro e dell’Autorità Sanitaria della provincia di Nuoro, è stato distrutto nottetempo presso un’azienda autorizzata ubicata nel Comune di Olbia (SS).

Al conducente sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 9.000 Euro, previste dal CDS e da normative Sanitarie, mentre il titolare dell’azienda bresciana, un cittadino vietnamita individuato dalla legge come O.S.A. (Operatore Settore Alimentari), è stato denunciato ex art. 5 e 6 della L.283 del 1962.