Santa Teresa Gallura. Il negozio-ristorante continua a svolgere l’attività: le pessime condizioni igieniche sanate notte tempo?

In relazione all’articolo pubblicato ieri inerente alla chiusura di un ristorante per le pessime condizioni igieniche riscontrate dalla Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Asl nel corso di un sopralluogo, in paese non sono mancati i commenti più disparati.

La domanda più ricorrente, però, è stata quella di individuare l’attività protagonista delle gravi violazioni sanitarie commesse. Violazioni tali da mettere a rischio la salute di quanti, attratti dalle grigliate di carne all’esterno del locale, non hanno esitato a consumare un pasto. Per i teresini, comunque, non è stato difficile individuare il negozio oggetto dell’ispezione, situato nella via XX Settembre. Certo, per i turisti che durante la giornata transitavano nella suddetta via, la grigliata rappresentava un’attrazione più unica che rara e, quindi, gli affari, per l’attività di ristorazione, andavano a gonfie vele.

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Va ricordato, in proposito, che l’attività di ristorazione abusiva andava avanti da qualche anno, tant’è, come puntualizzato nell’articolo, in passato il titolare dell’attività fu sanzionato per analoghe condotte. Naturalmente il caso, a questo punto, pone diversi interrogativi, che non possono essere ignorati e, tanto meno, lasciarli cadere nel vuoto. Si racconta pure che qualcuno già l’anno scorso segnalò al Comune l’anomalia della grigliata all’aperto, così come non si riusciva a capire il fatto che un negozio di artigianato e souvenir potesse esercitare un servizio di ristorazione. Tutto è potuto avvenire, naturalmente, grazie alle “dichiarazioni mendaci nella DUAAP”, secondo ogni cibo veniva preparato e cotto nel ristorante.

In buona sostanza, nel caso in questione non si può fare a meno di rilevare che sono mancati i controlli comunali. E sono venuti meno non tanto per eventuali segnalazioni da parte di cittadini o altri operatori del settore, quanto anche perché stentiamo a credere che amministratori comunali di maggioranza e minoranza, transitando in Via XX settembre, non si siano resi conto dello sconcio che avveniva nella parte antistante al negozio di artigianato.

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Va da sé che per quanto attiene ai controlli comunali, essi, inspiegabilmente, “scarseggiano” un po’ in tutti i settori. E’ ovvio, pertanto, che se non si tiene costantemente la situazione sotto controllo, ognuno si sente autorizzato ad afire come meglio ritiene opportuno, ignorando leggi, ordinanze e regolamenti. Basterebbe girare per le vie del paese, per averne la conferma.

Qualcuno potrebbe obiettare che nel periodo estivo, con il carico di lavoro che si “abbatte” sul corpo della polizia locale, è praticamente impossibile, anche alla luce della scarsità dell’organico, esercitare un adeguato controllo nell’ambito dell’intero territorio comunale. Vediamo se, con l’inizio dell’autunno, le cose cambieranno.

E’ da prendere atto, comunque, che il negozio-ristorante continua a vendere souvenir e a servire regolarmente i pasti, come se nulla fosse successo. Ci chiediamo, pertanto, che fine abbiano fatto i provvedimenti di sequestro delle attrezzature e l’immediata sospensione dell’attività da parte del personale della ASL.