Qatar: addio al Mater Olbia?

“QFE: non conosciamo l’avvocato Merlini

Era nell’area da tempo, ma qualcuno nei palazzi di potere tra Olbia e Cagliari aveva avuto già sentore del disinteresse del Qatar all’operazione Mater Olbia, tanto che da circa un anno gli uomini della Qatar Foundation Endowment hanno interrotto i rapporti con le istituzioni politiche sarde.

Ebbene, dal Qatar arriva la notizia che la Qfe si svincola definitivamente dall’investimento sul Mater Olbia Spa. Le motivazioni? Le motivazioni sono tali che non possono passare sotto silenzio, quasi si trattasse di una “fuga” immotivata. Niente affatto, purtroppo. In merito, infatti, c’è una nota ufficiale del Qatar che contribuisce a chiarire i reali motivi per cui la Qfe si defila dal progetto Mate Olbia.

“In virtù dei problemi legati alla gestione del flusso finanziario sull’investimento della clinica privata in Sardegna, abbiamo riscontrato che più persone hanno agito con dolo contro sua Maestà Emiro Tamin AL Thani”. ” In seguito di ciò, continua la nota, è stato deciso di abbandonare il progetto Mater Olbia Hospital”. “In particolare, facciamo presente che non abbiamo mai conferito alcun incarico a rappresentarci in giudizio presso i tribunali della Sardegna a studi legali dell’isola, in particolare ad un soggetto a noi completamente sconosciuto, ossia l’avvocato Angelo Merlini”.

La nota ufficiale è in inglese, datata Ginevra 12 agosto 2019.

Tuttavia, non va dimenticato che l’avvocato Merlini risulta a tutt’oggi indagato con procedimento penale 736/2019, ancora pendente presso il Tribunale di Tempio Pausania, per le firme false poste a nome di Tidu Maini Manager riconducibile alla Qatar Foundation Endowment.

E’ pur vero che il 25 settembre scorso, l’avvocato Merlini ha ottenuto un’archiviazione dal giudice del Tribunale di Tempio Pausania dott. Marco Contu. Nella motivazione all’archiviazione, il giudice ha riconosciuto la falsità della firma, ma la responsabilità penale va in capo al Notary inglese Michelle Schott Bryan e non al Merlini, il quale, a suo tempo, produsse al Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania l’atto farlocco, evidentemente al fine di divincolarsi maldestramente da responsabilità penali riconducibili alla sua persona.

Non va dimenticato, comunque, che la controparte avrà tempo fino al 10 di ottobre 2019, per proporre opposizione all’archiviazione del GIP dott. Marco Contu attraverso l’istituto del Reclamo, depositando nuovi elementi probatori.

Ricordiamo, infine, che le firme contestate all’avvocato Angelo Antonio Merlini sono almeno 13, di cui 2 scritture private autenticate da Notary inglesi e una da notaio Italiano, tutte, però, risultate a firma contraffatta del Dr. Tidu Maini.

In conclusione, arriva la notizia che l’ex manager del Qatar Lucio Rispo risulta introvabile dagli uomini dell’emiro del Qatar, Tamin AL Thani.