Festival di Venezia: American skin di Nate Parker vince il Filming Italy Award

Il Filming Italy Award, ideato da Tiziana Rocca, è un premio nato con l’intento di promuovere il Cinema italiano e internazionale in Italia e all’estero, mettendo in contatto le diverse culture.

Il premio verrà consegnato oggi alle ore 16:00, presso l’Italian Pavillon dell’Hotel Excelsior, al regista e protagonista del film Nate Parker e al produttore Tarak Ben Ammar, alla presenza di Alberto Barbera, direttore del Festival di Venezia.

Questa la motivazione:

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Affrontando il tema del razzismo, molto presente nel cinema contemporaneo, Nate Parker parte da elementi di cronaca per costruire una storia drammaticamente romanzesca e sceglie un punto di vista volutamente provocatorio, con l’intento di suscitare il confronto fra gli spettatori, in linea a quanto accade ai protagonisti sullo schermo. Ma l’impianto ideologico non penalizza la spettacolarità del risultato, sempre teso e vibrante.

American Skin, presentato in anteprima mondiale nei giorni scorsi a Venezia da Spike Lee insieme allo scrittore, regista e interprete Nate Parker, ha conquistato la critica e ricevuto una standing ovation di 11 minuti alla fine della proiezione per il pubblico. Il film, interamente ambientato e girato a Los Angeles, è prodotto da Mark Burg, Lukas Behnken e Tarak Ben Ammar con Eagle Pictures, che in questo modo diventa la prima società italiana a produrre un film interamente americano su un tema del genere.

I materiali stampa del film sono disponibili qui.

American skin: la sinossi

Privato di un processo equo a seguito della morte di suo figlio adolescente (il suo unico figlio) per mano di un poliziotto bianco, American Skin segue le orme di “La parola ai giurati” e “Quel pomeriggio di un giorno da cani” di Sidney Lumet, raccontando le azioni disperate di un veterano di guerra di colore che cerca giustizia per suo figlio.