Manou Gallo la bassista e cantante ivoriana, stasera a Neoneli per il festival Dromos

Il vento dell’Africa soffia sul Barigadu nella decima giornata di Dromos, il festival organizzato dall’omonima associazione culturale, che quest’anno spegne ventuno candeline diramandosi tra Oristano e altri centri e località della sua provincia.

Stasera (sabato 10 agosto) tappa a Neoneli con Manou Gallo, la brillante bassista e cantante ivoriana, in concerto in piazza Barigadu a partire dalle 22 (ingresso a 10 euro più diritti di prevendita) alla testa della sua band con cui fonde in modo fresco e moderno il cuore e l’anima dell’Africa con la cultura occidentale: Gaspard Gierse al sassofono, Pauline Leblond alla tromba, Matthieu Vandenabeele alle tastiere, Yannick Werther alla chitarra e Edwin Dharil Denguemo alla batteria.

Classe 1972, nativa di Divo, una piccola città nella regione centro-occidentale della Costa d’Avorio, Manou Gallo è una virtuosa del basso elettrico e un talento che trae linfa dal ricco patrimonio delle sue origini nella tribù Djiboi. Fin da bambina si è dimostrata diversa e autonoma, suonando il tambour, uno strumento a percussione normalmente riservato solo agli uomini, nella cultura ivoriana. Un giorno vede un basso elettrico e capisce che sarà il suo strumento, quello che nelle sue mani si trasforma in una percussione, da cui estrae sfrenati ritmi groovy. La sua carriera musicale la porta presto a suonare con il famoso gruppo Zap Mama, e con questo approda in Belgio, facendo base a Bruxelles dal 2003, dove ha messo in mostra le sue doti di cantante e bassista in tanti gruppi e progetti che ha sviluppato e con cui ha suonato. Dopo le sue prime uscite discografiche – “Dida” (del 2005), “Manou Gallo” (2006) e “Lowlin” (2010) -, l’anno scorso ha firmato “Afro Groove Queen”, un album prodotto da Bootsy Collins, il grande bassista e cantante americano salito alla ribalta nei primi anni Settanta con James Brown e poi con i Parliament e i Funkadelic di George Clinton; un album che è come un triangolo amoroso tra Africa, Europa e America, tra funk, jazz e afro groove.

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I ritmi e le suggestioni del Portogallo caratterizzeranno, invece, la serata successiva di Dromos: domenica 11, a Ula Tirso (a conclusione dei festeggiamenti per il centennale della costruzione della diga di Santa Chiara sul Tirso), è di scena Carmen Souza; accompagnata dai suoi Silver Messengers, la cantante lisbonese (di origine capoverdiana) renderà omaggio al repertorio del grande pianista e compositore statunitense Horace Silver. Riflettori e microfoni accessi alle 22, in piazza IV Novembre, con ingresso gratuito.

Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde al numero di telefono 0783310490 e all’indirizzo di posta elettronica dromos@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it e alla pagina facebook del festival (www.facebook.com/).