La cantautrice Levante conquista il pubblico del Parco dei Suoni di Riola Sardo

Bella, elegante, sensibile, sensuale, dolce e appassionata, ma anche forte e determinata, Claudia Lagona, in arte Levante, cantautrice siciliana, con sede a Torino, conquista il pubblico del Parco dei suoni di Riola Sardo, nel concerto del 18 agosto 2019, organizzato da Sardegna Concerti.

La coreografia è magnifica, formata da cinque enormi cerchi led, che incorniciano gli artisti per uno spettacolo unico. I presenti rimangono abbagliati da questa originale scenografia, inserita nell’antica cava di pietra, che si conserva per tutto il tour 2019 “Andrà Tutto Bene”, pubblicato ad aprile per la Warner.

Vestita con un body verde, gambe semi coperte da un vestito a rete, sandali a tacco alto, voce piena di energia, inizia subito con “Cuori d’artificio”, “Nuvola”, “Diamante”, “Ciao per sempre”, “Se non ti vedo non esisti”, “La stagione del rumore”, “Come quando fuori piove”, “Io ti maledico”, “Duri come me” e “Memo”.

La cantante, dimostra sul palco una grande maturità ed esperienza, a dispetto della sua giovane età, trasmettendo al numeroso pubblico tantissima energia, generata dalla sua particolare voce, dalla sua chitarra, dai suoi eleganti movimenti sul palco, supportata in maniera magnifica dagli orchestrali che l’accompagnano. “Grazie infinite – annota -noi ci divertiamo sempre tantissimo su questo palco, soprattutto abbiamo rispolverato brani che non cantavo da un bel po’ di tempo, come “Caruso Pascoski”, che amo particolarmente e come vedete, mi fa diventare estremamente entusiasta, incontenibile”.

Continua instancabile con “Sbadiglio”, “Pose plastiche”, “Io ero io” e “Abbi cura di te”, dove chiede al pubblico: “State cantando un pochino? – Questa la cantiamo insieme”.

“Poco fa – puntualizza – dicevo che sto seminando delle bricioline lungo questa strada per me molto preziosa, per la mia memoria, un album al quale tengo in maniera viscerale. Anche gli altri, però questo è l’ultimo, il più recente, che racconta storie vissute anche da poco, ma si parla tanto anche di passato. Questa è l’ultima volta che dimentico a proposito di passato. “Questa è l’ultima volta che ti dimentico”.

La voce di Levante sulle note di “Non me ne frega niente”, “Di tua bontà”, “Le lacrime non macchiano”, “Gesù Cristo sono io”, incanta le persone che si son portate sotto il palco, cantano, danzano, applaudono, e lei ricambia questo affetto, spostandosi velocemente da un lato all’altro del palco, quasi a ringraziarle singolarmente.

Ora presenta i musicisti che la accompagnano in questo brano “Magmamemoria”, titolo dell’album che vedrà la luce il prossimo autunno. Segue “Tutti i Santi Giorni” e “Lasciami andare”.

Al termine gli artisti scendono dal palco per ritornare dopo pochi minuti, acclamati dalla platea, per eseguire gli ultimi pezzi: “Andrà tutto bene”, tratto dall’ultimo album Magmamemoria, e “Pezzo di me”.

“Devo dire che mi piace tantissimo scrivere canzoni tristi – commenta Carla -perché le canzoni tristi mi aiutano a sciogliere dei nodi, o quanto meno quando provo a scriverle, mi analizzo, ma ogni tanto mi capita di scrivere canzoni tristi anche molto felici” – “quindi un po’ mi auto prendo pel il culo, ma è sempre una grandissima figata riuscire a cantarle e ritrovarsi così davanti a voi super divertiti. Questo è veramente il massimo, grazie di tutto, grazie infinite e – conclude – ce n’è una che non mi stancherò mai, e poi mai, di cantare ed è “Alfonso”.

Alla fine di questo notevole successo del 2014, Levante per annunciare il brano conclusivo del concerto, chiude in questo modo: “ci salutiamo con un brano che io ho scritto per la mia Isola, ma ognuno di noi ha un’isola nel cuore, ognuno di noi ha bisogno di “Lo stretto necessario”.

Ringrazia per l’ultima volta tutti gli artisti e i tecnici che hanno permesso la buona riuscita di questo concerto, e rivolgendosi al pubblico, conclude: “Grazie anche a voi, spero di vedervi al forum di Assago il 23 novembre”.

Michele Vacca

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