Il saldo delle imposte 2018 e le altre scadenze di settembre 2019

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Scadenze – Il mese di settembre sarà un mese molto impegnativo sia per i contribuenti che per gli studi professionali. Lo slittamento delle scadenze in materia di redditi ha creato un vero e proprio ingorgo fiscale. Bisognerà far quadrare i conti con gli ISA, sperando che, nel frattempo, il software di calcolo sia stato finalmente rilasciato nella sua versione definitiva e “affidabile” considerato che, nelle prime settimane di utilizzo dello stesso, non sono mancate le (e per certi versi molte) segnalazioni di risultati alquanto “strani” e provvedere al versamento del saldo delle imposte sui redditi relativi al 2018 e non solo. Vediamo quindi, a grandi linee le scadenze più importanti:

16 Settembre 2019

– INPS | versamento dei contributi per gli operai agricoli a tempo determinato ed indeterminato relativo al primo trimestre del 2019;

– INPS | versamento dei contributi previdenziali a favore dei lavoratori dello spettacolo, mese precedente;

IRPEF – Versamento delle ritenute alla fonte, operate il mese precedente, sui redditi di lavoro autonomo, sui salari dei dipendenti, sui compensi dei collaboratori
IVA – Liquidazione e versamento dell’imposta relativa al mese di agosto
PAGHE – Versamento contributi INPS  dipendenti e rapporti collaborazione coordinata e continuativa

Comunicazione delle liquidazioni IVA relative ai mesi di aprile, maggio e giugno o del 2° trimestre 2019

Scadenze fiscali 25 settembre 2019 

– ENPAIA denuncia e versamento dei contributi previdenziali da parte dei datori di lavoro agricolo;

– presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat.

Scadenze fiscali 30 settembre 2019

– INPS | comunicazione dei dati di retribuzione e contribuzione UniEmens per i datori di lavoro di azienda private;

Versamento imposte sui redditi relativamente all’anno di imposta 2018. L’appuntamento è fissato al 30 settembre (salvo che non ci si avvalga della possibilità di differire di 30 giorni il versamento applicando la maggiorazione dello 0,4%), per il versamento delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi e IRAP per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione.

Entro tale data, per chi ha scelto la rateizzazione, dovrà essere versata la prima rata.

La scadenza riguarda non solo chi è tenuto ad applicare gli ISA, ma anche chi:

– applica il regime forfetario agevolato e/o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;

– determina il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;

– dichiara altre cause di esclusione dagli ISA.

Da ricordare anche che la proroga dei termini di versamento delle imposte ha avuto effetto anche sul termine di versamento del diritto annuale dovuto alla CCIAA e al saldo dei contributi INPS, che, pertanto, scadono anch’essi il 30 settembre.

Giorgio Lecis

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