Crisi di Governo: consultazioni concluse. Ora grande attesa per il discorso di Sergio Mattarella

A partire dalle 16:00 di ieri, come già precedentemente annunciato, hanno preso avvio le consultazioni dei vari gruppi politici presenti all’interno del Parlamento.

I primi ad interloquire col Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono stati, rispettivamente, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico.

E’ stata poi la volta del Gruppo “Per Le Autonomie” che si è pronunciato favore di un ipotetico governo PD-5stelle. La capogruppo Julia Unterberger ha infatti definito “irresponsabile” un ricorso autunnale alle urne, sottolineando un forte sentimento europeista e mettendo in luce la disponibilità a sostenere una premiership di Giuseppe Conte.

Alle 18:05 ad incontrare il Presidente della Repubblica è stato il Gruppo misto, che fatta eccezione per il senatore Maurizio Lupi, si è definito, al pari del gruppo “Per le autonomie” disponibile a sostenere una nuova maggioranza giallorossa.

Importanti le parole di Emma Bonino:”Sarà un governo del fare ma anche del disfare e mi riferisco ai decreti sicurezza così come allo sperpero dei fondi pubblici”.

Alle 19:00 circa Sergio Mattarella ha incontrato invece il gruppo “Liberi e Uguali” che si è detto, come prevedibile, favorevole ad appoggiare la possibile e ventilata nuova alleanza.

Sono invece state avviate oggi le consultazioni con i partiti più importanti.

Alle 10:00 l’incontro si è tenuto con la delegazione di Fratelli d’Italia e con una Giorgia Meloni che ha definito “irrispettoso della democrazia e della sovranità popolare” l’eventuale governo PD-M5S, auspicando dunque un celere ritorno alle urne reputato come “unico esito della crisi rispettoso della Costituzione”o in alternativa,ha sostenuto: “se Mattarella dovesse scegliere di vagliare l’ipotesi di un mandato esplorativo forse dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di affidarlo ad un esponente di centro-destra”.

E’ stato poi il turno del PD. Nessuna sorpresa da questo fronte:il Segretario Nicola Zingaretti che ha ribadito i punti “non negoziabili” dai quali dovrebbe ripartire il nuovo governo in completa “discontinuità e di svolta” rispetto al precedente ha sottolineato la necessità di un’ampia base parlamentare, in mancanza della quale l’unica soluzione percorribile sarebbe quella delle elezioni anticipate.

Alle 12:00 le consultazioni procedono col gruppo Forza Italia. Silvio Berlusconi ha definito “fallimentare” l’esperienza di governo Lega-5s e ha ribadito la contrarietà del partito ad una maggioranza parlamentare “che non rispecchia la volontà degli italiani ed anzi è una presa in giro”. Anche lui come Giorgia Meloni invoca una maggioranza parlamentare di centrodestra e in mancanza, un immediato ritorno alle urne.

Il pomeriggio di consultazioni si apre alle 16:00 con un incontro con la Lega-Salvini Premier.

L’ex Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno, oltre alla ormai consueta propaganda invoca le elezioni ma strizzando, pare, l’occhio, proprio a Luigi di Maio “che ha lavorato bene” apre la possibilità di una ritrovata alleanza, promettendo per altro l’immediato taglio dei parlamentari.

Alle 17:00 circa l’ultimo gruppo ad essere sentito è proprio quello dei 5stelle.

Di Maio, oltre a presentare un programma di 10 punti, pone come condicio sine qua non di una eventuale alleanza, il taglio dei parlamentari e pare, non chiudere a nessun partito.

Lecito dunque che venga ventilata la possibilità di un ritorno di fiamma proprio con la Lega di Salvini.

Alle 19:30 dunque ancora nulla sembra sicuro, ed anzi pare perfino allontanarsi la possibilità di una nuova maggioranza parlamentare tra Pd e 5stelle.

Resta grande attesa per le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dovrebbe pronunciarsi alle ore 20:00.