Lettere al direttore

Lettera della Confcommercio Sud Sardegna al sindaco Paolo Truzzu

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Riportiamo la lettera del sindaco della Confcommercio Sud Sardegna al sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.

“Illustrissimo Signor Sindaco, Egregi Signori Assessori, intendo, con la presente, rappresentarvi la voce comune delle attività cittadine di somministrazione di cibi e bevande. La gestione dei rifiuti genera pesanti problemi nonché diseconomie aziendali, nonostante i gravosi
adempimenti tributari assolti, ed è oramai diventato un vero e proprio incubo per gli operatori. Le disposizioni di ritiro emanate dal Comune, riferite ai vari componenti in giorni alterni, costringono le attività a sottomettersi ad una situazione paradossale per la tipologia specifica del settore.

Il “combinato disposto” tra contenitori dei rifiuti stracolmi e la regola che gli stessi debbano stare
all’interno dell’azienda certo non quadra con le necessità operative né tanto meno con le normali e corrette prescrizioni igieniche.
Impensabile, anche volendo, creare uno spazio interno per il posizionamento dei contenitori considerate anche le regole attualmente in vigore che impongono il ricovero all’interno di tavoli, sedie e altre attrezzature esterne nelle ore di chiusura.

Senza contare – come detto – l’impatto igienico all’interno del locale una volta che i contenitori sono pieni esponendo a rischio le imprese anche alla beffa di sanzioni da parte di Asl e Nas, specialmente nel periodo estivo in cui le elevate temperature attivano rapidamente processi de compositivi dei rifiuti riposti nei mastelli.

I suggerimenti ricevuti sono indirizzati ad una relazione con ditte private che prelevano il bidone
con riconsegna il giorno dopo. Nel frattempo gli operatori si domandano ove depositare i rifiuti, nelle more della restituzione dei
mastelli; costretti ad acquistare ulteriori contenitori?

E, sopratutto, dove ricoverare tutti questi contenitori, in assenza di zone all’uopo predisposte? In alcune situazioni, come il Centro Commerciale La Playa, si arriva addirittura al paradosso del mancato ritiro nelle isole ecologiche, pur nella disponibilità di aree adatte al suo posizionamento”.

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