Housing sociale, il Comune di Oristano non darà seguito alla proposta della Kampas

Il Comune di Oristano non darà seguito alle proposte avanzate dalla Kampas per il progetto di housing sociale da realizzare nel quartiere di San Nicola

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“Il progetto della Kampas è stato al centro di numerose riunioni plenarie e dei singoli gruppi consiliari di maggioranza che, autonomamente e poi collegialmente, si sono confrontati per analizzarne tutti gli aspetti, tecnici e politici – precisa il Sindaco Lutzu -. Sento il dovere di specificare l’assoluta convinzione di questa amministrazione di ritenere prioritario l’appoggio alle iniziative dell’imprenditoria privata nell’interesse unico dei cittadini, indirizzando le proprie scelte politiche nella direzione indicata dalla cittadinanza, nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti. Tenere conto delle diverse esigenze e dei diritti dei cittadini significa non prendere decisioni affrettate e, trattandosi di un opera di portata notevole, in grado di generare i suoi effetti positivi e\o negativi per molti anni a venire, la trattazione del tema ha richiesto molti incontri d’approfondimento”.

Il Sindaco Lutzu, che ha comunicato la decisione alla Kampas, riconosce il grande lavoro di preparazione e approfondimento svolto dall’assessore all’Urbanistica Gianfranco Sedda per l’analisi della proposta Kampas e per la chiarezza con la quale ha illustrato in ogni riunione il suo studio sull’argomento, ridisegnando con pazienza il quadro prospettico, adattandolo di volta in volta alle richieste di modifica nell’intento di trovare una soluzione condivisa: “Ha dimostrato competenza nella materia mettendo le proprie conoscenze a disposizione di chiunque dimostrasse perplessità e avanzasse necessità di approfondimenti su aspetti particolari. La sua disponibilità è stata totale non solo con i consiglieri che si sono trovati davanti ad un progetto tanto grande e affascinante quanto complicato per i non esperti in materia urbanistica, ma si è reso disponibile al confronto anche con quella parte di cittadinanza che ha osteggiato il progetto fin dall’inizio, talvolta con consapevolezza e altre volte con pregiudizio, mettendo sul tavolo fatti e certezze a confronto con un malcontento, pur non condiviso, ma sempre legittimo”.

“Lo spirito di condivisione di questa maggioranza – osserva il Sindaco Lutzu – ha fatto sì che la discussione sull’opportunità di accettare la proposta della Kampas si sia protratta oltre i tempi previsti, ma alla fine le perplessità sono rimaste e nel rispetto delle opinioni di tutti si è deciso di non dare seguito alle proposte avanzate dalla Kampas. Quello delle dimensioni della prospettata costruzione è stato uno dei motivi di grande dibattito, ma, chiarito il proposito della Kampas di costruire comunque un complesso di notevole dimensione anche senza la cessione da parte del Comune dell’area di propria competenza, non sono state trovate soluzioni in grado di creare unanimità di gradimento delle ipotesi di volta in volta prospettate in caso di cessione dell’area comunale alla Kampas. Anche nel corso della ultima riunione di maggioranza le perplessità erano eccessive e le contrarietà alla realizzazione dell’opera così come prospettata non ha convinto”.

“Sebbene quindi la consapevolezza che l’impresa ha comunque facoltà di procedere, nel rispetto delle regole del PUC, con un progetto diverso da quello ipotizzato con l’approvazione di cessione dell’area di competenza comunale, la bozza di delibera è stata definitivamente ritirata – conclude il Sindaco Lutzu -. Non è stata una decisione facile, ma necessaria per rimuovere gli ostacoli che potevano minare la serenità di giudizio di un Consiglio che deve portare avanti il mandato che i cittadini gli hanno assegnato, riconoscendo poi agli stessi la valutazione finale sul proprio operato”.

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