Dorgali. Una prima giornata di grandi emozioni per il Cala Gonone Jazz Festival

Una mattinata intensa alla Cantina di Dorgali con il One Man Band Andrea Cubeddu, bluesman e busker, ha aperto ufficialmente la manifestazione tra grandi consensi e il racconto di un ragazzo oranese che vive il sogno di una realizzazione fatta di slide e blue note.

Posti esauriti e grandi applausi anche durante il tramonto all’Acquario, dove le sonorità ricercate e sperimentali dei Safir Nòu hanno lasciato gli avventori in balia di sonorità originali, cinematiche e oniriche.

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Il doppio spettacolo serale all’Arena Palmasera è stato inaugurato da Gianrico Manca – Transition Quintet “Rizoma”, con il suo jazz più puro e un ensemble variegato e giovanissimo, seguito da Malasorti con Arrogalla, Emanuele Pittoni e Francesco Bachis che hanno condotto il pubblico in un dialogo a più voci tra temi sociali e stili e generi musicali elettronici, dub, reggae, ska dall’andatura variabile e sempre trascinante.

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Sabato 27 luglio, il Cala Gonone Jazz Festival riparte dalle grotte del Bue Marino.

Alle 11,00 si esibirà il duo voce e chitarra di Elina Duni e Rob Luft. Brani d’amore, di perdita e di partenza, musica balcanica e tradizionale albanese, sono parte fondante dello stile della cantante di Tirana, in cui la malinconia delle sonorità della sua terra lasciano spazio all’espressione delle canzoni popolari e cantautoriali provenienti da tutto il mondo.

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Rientrati sulla terraferma, l’Acquario alle 19,00 sarà pervaso dal sound cubano, caraibico e africano dei Radioclave (Antonio Franca – voce campana, Valentina Casu – voce e maracas, Paolo Corda – chitarra, Sandro Zizi – fisarmonica, Marco Bande – tastiere, Sebastiano pacifico – bongò, Jacopo Careddu – percussioni, Gavino Paddeu – basso) a cui seguirà la consueta degustazione guidata di prodotti locali e vini di Dorgali.

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Doppio concerto anche per la serata al Villaggio del Jazz – Lungomare Palmasera alle 21,30, la cui apertura sarà affidata ai due giovani buskers, Moses Concas (armonica beatbox) e Andrea Cubeddu.

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Subito dopo The Allan Harris Band (Allan Harris – voce e chitarra, Kerem Gorsev – piano, Ferit Odman – drums, Kagan Yildiz – bass) il cui omonimo cantante crooner e vocalist citato dai preferiti di Tony Bennett, ci trascinerà nell’american song grazie ad un ritmo ed eleganza che ricordano i grandi Sinatra e Nat ‘King’ Cole.