Cagliari. Jerzu wine music festival & “musica e lettura… siamo parte della cura”

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Si è svolta venerdì mattina, nella sala consiliare del Comune di Cagliari, la presentazione della collaborazione tra Fondazione Carlo Enrico Giulini, Pro Loco di Jerzu e Ospedale Microcitemico di Cagliari. “Musica e lettura, siamo parte della cura”, progetto sociale dell’ospedale Microcitemico promosso dalla Fondazione “Carlo Enrico Giulini”, da quest’anno sarà infatti legato allo Jerzu Wine Festival 2019, in programma dal 4 al 10 agosto.

All’incontro – aperto ai media e a tutti i cittadini interessati all’iniziativa – hanno preso parte Ilaria Nardi,Presidente della Fondazione  Carlo Enrico Giulini, e Maria Gabriella Nardi, Direttore Sanitario del Microcitemico/Brotzu. Al loro fianco le responsabili del progetto di “Musica e Lettura, siamo parte della cura”, le dottoresse Maria Grazia Corrias e Ornella Aledda, i Sindaci di Cagliari e Jerzu, Paolo Truzzu e Carlo Lai, il Presidente della Pro Loco di Jerzu Antonio Deiana.

“E’ una bella iniziativa che entra nell’ospedale Microcitemico – ha esordito Maria Gabriella Nardi – e che rappresenta una profonda umanizzazione di quello che è un percorso molto importante e complicato per i bambini e le rispettive famiglie. Jerzu e il Wine Festival danno lustro ad un progetto avviato ormai da anni e che abbraccia molte componenti e molte istituzioni, per questo ci tengo a ringraziare la Fondazione Carlo Enrico Giulini e i Comuni di Cagliari e Jerzu”.

Ringraziamenti e grande orgoglio anche da parte di Ilaria Nardi, che parla di “progetto esistente da anni che abbiamo ricevuto come una palla di cristallo molto delicata, vogliamo custodirlo con cura. Ha un significato profondo, vogliamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per dare continuità e farlo crescere ulteriormente. L’incontro con Jerzu è molto piacevole e può solo aiutare a fare passi avanti, mi auguro che sipossa proseguire a lungo in questo percorso”.

“Abbiamo riscontrato una enorme volontà nel dire sì a questa iniziativa – spiega nel suo intervento Antonio Deiana, presidente della Pro Loco di Jerzu – Ho avuto un’esperienza personale che mi ha portato a toccarecon mano cosa voglia dire la degenza per affrontare determinate patologie. Parliamo di un progetto splendido per il quale valeva la pena spendere energie e risorse. Ci impegniamo a contribuire destinando una quota di ogni singolo calice acquistato nella notte del 10 agosto”, ha concluso Deiana, ricordando una
frase emblematica: “La salute ci consente di godere la vita, la malattia di comprenderne il significato”.

Chiusura affidata alle dottoresse Ornella Aledda e Maria Grazia Corrias, che curano rispettivamente lamusicoterapia e la psicolettura. “Il  nostro compito è quello di capire e interpretare tutte quelle che sono leemozioni vissute dai bambini durante la loro esperienza”, spiega Aledda, che ricorda come il linguaggio utilizzato debba essere “semplice, ovviamente musicale, a misura di bambino, finalizzato a creare una relazione terapeutica, di fiducia.

Il bambino deve essere portato ad affrontare nel migliore dei modi momenti di paura, rabbia, dolore che inevitabilmente si verificano. Il nostro intervento – continua Ornella Aledda – inizia dall’accoglienza in ospedale, dei piccoli come delle famiglie. Si vive uno tsunami di emozioni che vanno interpretate, ma va ricordato che in ospedale non mancano anche i momenti leggeri.

È diritto del bambino continuare a crescere con tutte le tappe, anche se abbandonare la vita di tutti i giorni è una sofferenza. Il nostro intervento riguarda ogni momento del percorso ospedaliero: dalle cure alle medicazioni, la pre-operazione e i prelievi”.

“Quando si va in battaglia c’è bisogno di sostegno – spiega Maria Grazia Corrias – Davanti ai medici i bambini e le famiglie spesso incontrano parole delle quali è difficile capire il significato. Noi dobbiamo essere bravi a spiegare e affiancare, altrimenti nascono i mostri e diventa tutto più complicato. Uno dei metodi che uso è quello delle fiabe, dove ognuno ha un ruolo e allora si gioca e si capiscono le cose col sorriso, mantenendo tutto a misura di bambino.

Mi piace molto il legame con questa festa che è il Jerzu Wine Festival, anche perché noi incentiviamo in ospedale i momenti di festa. Il bambino ha il diritto di vivere questi momenti. Il suo tempo è purtroppo scandito dalle cure, bisogna rispettare il lavoro degli operatori sanitari e l’organizzazione medica.

La lettura, la musica, il gioco sono componenti fondamentali”.

L’INIZIATIVA – Nella serata di “Calici di Stelle” del 10 agosto, acquistando il calice al costo di 20 euro si avrà l’opportunità non solo di immergersi in un percorso eno-gastronomico d’eccellenza, ma soprattutto di fornire un contributo solidale al progetto di musicoterapia e lettura, complementare al percorso chemioterapico svolto nei reparti di Oncoematologia Pediatrica, Talassemia e Centro Trapianti dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari. I biglietti saranno in prevendita a partire da lunedì 22 luglio nel Cagliari Calcio Store del Largo Carlo Felice.

IL PROGETTO – La musica come legame tra la comunità di Jerzu e i bambini ospedalizzati per dare un importante segno di solidarietà. Lo Jerzu Wine Festival si svolgerà a Jerzu dal 4 al 10 agosto (giornata nazionale di Calici di stelle nel circuito del Movimento Turismo del vino). Il progetto parte dall’importanza della Musica e della Psico-Lettura come terapie complementari al percorso di cura chemioterapico o a sostegno di patologie croniche pediatriche. Un metodo che favorisce la costruzione di un legame affettivo e rassicurante e che permette di creare una sintonia attraverso la Musica e la lettura con il vissuto di quel particolare momento, dando voce alla libera espressione dei pensieri e degli stati d’animo del bambino. Il progetto si finanzia e si sostiene attraverso le donazioni delle famiglie, dei privati e di chi come noi continua a credere nell’estrema importanza di questo percorso per i bambini.

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