Cagliari, famiglia reale al Brotzu: Michele Ciusa (M5S) presenta un’interpellanza

Famiglia reale al Brotzu: delibera ad hoc per pazienti di serie A? Il Consigliere Regionale del M5S, Michele Ciusa, presenta una interrogazione per vederci chiaro sui controlli riservati ai reali degli Emirati Arabi nell'ospedale cagliaritano.

Le ultime notizie sull’Ospedale Brotzu di Cagliari ci raccontano una situazione quanto mai singolare. Sappiamo che il 9 Luglio scorso, la famiglia reale degli Emirati Arabi al completo, ha effettuato dei check-up multidisciplinari. La testata online Sardinia Post ha persino denunciato la “speciale” accoglienza riservata ai principi di Abu Dhabi: pare che alcuni ambulatori siano stati addirittura chiusi al pubblico e che le procedure di prenotazione siano state piuttosto particolari. Ma ciò che più mi preme è vederci chiaro sull’operato del Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, che guarda caso, proprio l’8 Luglio, con la deliberazione n° 1598, ha disposto nuove misure organizzative per garantire la sicurezza e la riservatezza dell’utente. Misure da adottarsi in caso di visite intramoenia urgenti ed eccezionali, per le quali è stato previsto un incremento del 50 per centro della tariffa come ulteriore quota per la copertura di costi aziendali. Si è trattato di una coincidenza?

Queste le circostanze poco chiare che hanno portato il Consigliere Regionale del M5S, Michele Ciusa, a presentare una interrogazione in Consiglio Regionale sulla visita dei reali degli Emirati Arabi al Brotzu. L’esponente dei Cinquestelle, in particolare, chiede la massima trasparenza in merito alla delibera che ha integrato il regolamento aziendale sulla libera professione e sulle misure organizzative dell’ospedale del capoluogo.

Posto che la sicurezza e la riservatezza dell’utente devono essere sempre garantiti a tutti – fa notare Ciusa – sottolinearlo credo sia già abbastanza insolito. Pertanto è lecito domandarsi: ci sarebbe stata questa delibera, se non fossero venuti questi importanti ospiti?”

L’elenco di interrogativi stilato dal consigliere regionale è ancora lungo:

Quali altri soggetti possono usufruire di queste misure speciali? Perché si è stabilito che un trattamento così privilegiato possa costare solo il 50 per cento in più della tariffa normale? A chi andranno questi soldi? Ma soprattutto, questo modo di procedere ha causato qualche tipo di problema all’attività ospedaliera di routine? Come è noto a tutti – conclude Ciusa – i tempi di attesa per una visita in Sardegna sono veramente lunghi e vedere il più grande ospedale pubblico sardo coinvolto in questa situazione fa sorgere tanti interrogativi. Per questo chiedo all’assessore alla Sanità Nieddu di spiegare ai pazienti sardi come sono andati realmente i fatti e come ha intenzione di gestire in futuro queste visite, urgenti ed eccezionali.