Africa, Afriche la complessità di un continente. Incontro con Efrem Tresoldi

L’Occidente, la Cina e altre potenze emergenti del mondo hanno bisogno dell’Africa perché è il continente che detiene circa il 60% delle risorse minerarie e il 40% delle ricchezze agricole del pianeta

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Per questo i conflitti che esplodono in Africa oggi sono spesso il risultato della corsa all’accaparramento delle sue risorse da parte di imprese multinazionali e dei loro governi. Nonostante ciò vi è un movimento dal basso dei popoli africani che si mobilitano per rivendicare diritti e democrazia.

Padre Efrem Tresoldi, missionario comboniano, direttore della rivista Nigrizia dal 2012. Incarico che ha svolto anche in passato dal 1991 al 1997.
Nato a Cernusco sul Naviglio (Milano) nel 1952, ha compiuto la formazione alla vita missionaria sacerdotale nei seminari comboniani. Ha completato gli studi teologici a Chicago (1976-’79) ottenendo un Master Divinity al Catholic Theological Union di Chicago (USA).
Ordinato sacerdote nel 1979, ha lavorato per vent’anni in Sudafrica: dal 1980 al 1986 al tempo del regime dell’apartheid e dal 1998 al 2012 nel nuovo Sudafrica.

Grazie all’impegno nella direzione della rivista ha avuto l’opportunità di visitare parecchie nazioni africane soprattutto nell’area anglofona: Sudan, Sud Sudan, Uganda, Kenya, Malawi, Ghana, Zambia, Zimbabwe, Lesotho, Swaziland, Botswana.
Lavorando a Nigrizia ha avuto l’opportunità di seguire ogni giorno gli eventi che segnano il continente africano. Avvenimenti di carattere politico, sociale ed economico e ovviamente religioso, con particolare riguardo a quelli relativi al Sudafrica.

Le tematiche che padre Tresoldi ha maggiormente a cuore sono la pace e la riconciliazione (la Commissione Verità e Riconciliazione del Sudafrica è un’esperienza pilota che può ancora illuminare il cammino di nazioni che escono da dittature e guerre civili); l’inculturazione del Vangelo in Africa; la giustizia ambientale e in particolare l’impatto del cambiamento climatico sulle popolazioni più povere in Africa (la Laudato si’ è una pietra miliare in quanto sa unire giustizia sociale e ambientale in un unico impegno); l’immigrazione dall’Africa e il commercio delle armi che alimenta i conflitti nel continente.

Nigrizia: 128 anni di pubblicazioni ininterrotte, tra continuità e fedeltà al presente. Edita dai Missionari Comboniani Nigrizia è la più autorevole rivista italiana sull’Africa.

Il nome deriva dal latino nigritia: paese dei neri che corrisponde al nome “Sudan”, termine che fino al secolo XIX indicava comunemente l’Africa a sud del Sahara. Nata nel gennaio 1883 come Bollettino interno all’Istituto dei Comboniani per dare notizia della vita delle missioni in Sudan e delle popolazioni che lo abitavano, Nigrizia, col passare degli anni ha iniziato a presentare il continente africano anche nella sua realtà socio-politica, economica, culturale e religiosa.

L’importanza delle relazioni nord/sud, l’attenzione alle nuove problematiche della missione, all’impatto e agli effetti deleteri del sistema economico globale sul continente e la presentazione dell’Africa nell’immensa varietà delle sue etnie, culture, lingue e tradizioni sono i temi portanti di questa storica rivista missionaria che per il pubblico italiano, è tuttora “La” rivista-voce dell’Africa.
Imperdibili i dossier mensili: analisi, approfondimenti, provocazioni, informazioni sugli argomenti più vari.

Negli anni Novanta, dopo essere diventata punto di riferimento di numerosi network della società civile, Nigrizia, ha accentuato l’interesse per le problematiche economiche: la globalizzazione vista dal sud del mondo. Sul fronte italiano molte le occasioni di intervento: cooperazione internazionale, aiuti allo sviluppo, il fenomeno dell’immigrazione, il lancio e/o la partecipazione a campagne di opinione e azione.

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