L’Amore non ha condizioni: arrivare all’altro attraverso noi

Le relazioni di coppia, le relazioni interpersonali, sono sempre un banco di prova. Desideri, speranze, il nostro mondo che, ad un certo punto e, talvolta senza motivo, viene ad infrangersi, infrangendo anche quella Fiducia che riponevamo nell’altro. Attraverso le nostre intenzioni, le nostre parole, le nostre azioni è fuoriuscita da noi quella Verità che desideravamo mostrare a qualcuno: il nostro partner, il nostro amico, la persona che sentivamo, per davvero, essere importante per noi: il nostro confidente. Perché si è comportato così con me? Cosa voleva raggiungere? Perché è successo tutto questo fra noi? Sono soltanto alcune delle domande che spesso annebbiano la nostra mente, oscurandola, facendola oscillare tra vecchie e nuove preoccupazioni.

Sappiamo molto poco sul nostro modo di rapportarci e lo apprendiamo mentre ci incamminiamo con l’altro, quello che tendiamo a “scegliere” sulla base dei nostri interessi, su quanto abbiamo sentito “affine” a noi, alle nostre preferenze, sulle nostre esperienze passate, spesso di sofferenza.

Ma cosa significa Amare?
Desiderare qualcosa per noi stessi e non per l’altro, e desiderarla così in profondità che l’altro, ad un certo punto, sembra non esistere più: la sua Presenza diventa co-significante della Pienezza che sentiamo interiormente, quella ri-scoperta in noi.

#1. È Comprensione
“L’amore non è una passione, non è un’emozione.
L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.
Qualcuno ti rende un cerchio perfetto: la presenza dell’altro rinforza la tua presenza”
Osho Rajneesh

Guardando all’altro tendiamo a dimenticarci di noi stessi, di quanto siamo importanti e di quanto meritiamo, immaginando che qualcun’altro possa completarci, riempire quei vuoti che sentiamo dentro, mentre guardiamo negli occhi la persona che desideriamo amare, per quel che è, per quel che fa, per quel che dice: magari attraverso il suo comportamento, quell’atteggiamento distaccato o prevaricante, sta cercando anche lui di superare uno scoglio che da tempo si porta appresso, paure, insicurezze, i traumi passati che ancora gli arrecano sofferenza suggerendoci, al contempo, un modo, una possibilità per tornare a noi stessi. Se l’altro è specchio delle mie parti interiori in conflitto, dei miei nodi irrisolti, delle paure che cerco di nascondere a me stesso: qual’è la sua colpa? Che colpa può avere una persona che sta soffrendo, proprio come è stato per me? Chiede una pausa, una tregua, la possibilità di starsene per i fatti suoi perché quando sta con noi non riesce più a sentirSi, a Sentire. Desidera del tempo per guardarSi dentro: e noi vorremmo che nulla di tutto questo accadesse aggrappandoci alla sua assenza e alle nostre pretese, al pensiero di poterlo perdere perché non riusciamo a sopportare la paura di perdere qualcosa.

Ci interroghiamo su quanto accaduto e fatto, sui nostri desideri, progetti singoli e condivisi: il profondo desiderio di una relazione a lunga scadenza e, spesso, senza fine.

#2. Non è Possessività
“L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività”
Osho Rajneesh

Chi stiamo amando, cosa stiamo amando? Ce lo siamo mai chiesti?

Tendiamo a riproporre comportamenti, schemi di pensieri passati cercando di adattarli ad un Presente in divenire: ma l’altro non è costretto a darci quel che non riusciamo a raggiungere dentro. Abbiamo bisogno di tempo, abbiamo bisogno di spazio. Come possiamo sentire integrazione con l’altro se noi, per primi, rifiutiamo di guardarci dentro, a quelle parti che, in profondità, sappiamo essere ferite?

Sappiamo che l’altro sta facendo, insieme a noi, un percorso di riconoscimento e la cosa più bella che possiamo fare, per quanto dura possa sembrare, per quanto sentiamo essere nelle nostre possibilità, è stargli accanto, rispettando il suo Silenzio, nonostante possa farci male. Può essere utile utilizzare il tempo che ci separa per delle sane attività tese alla ri-scoperta di noi stessi, alla Guarigione delle parti in ombra: ed è strano a dirsi perché abbiamo sempre pensato di doverlo fare per qualcun’altro quando, in realtà, abbiamo sempre desiderato farlo per noi stessi.

#3. È Una Scelta
“Solo se hai sconfitto la paura della solitudine sarai capace di amare.
Solo se ami la solitudine, ogni momento vissuto con l’altro diventa una scelta d’amore.”
Osho Rajneesh

Amare significa AmarSi, aver compreso che l’altro non può darci nulla che non sia già dentro: è un serbatoio che dev’essere riempito da noi, perché nessun’altro, nella nostra Vita, attorno, è mai riuscito così tanto. Allora sta a noi questa splendida responsabilità, quest’opportunità di renderci Felici. D’altronde, chi meglio di noi sa cosa desideriamo veramente?

#4. È Autenticità
“L’amore è essenziale. Devi perdere te stesso per riconquistarti.
L’amore è la sola possibilità di perdere se stessi totalmente.
Quando sei perso totalmente, allora riesci a ricordarti cos’hai fatto”
Osho Rajneesh

Perdersi e Ritrovarsi: quante volte abbiamo pensato che guardare fuori sarebbe stata la soluzione ai nostri problemi e che qualcun’altro avrebbe avuto la soluzione? Nell’Amore ha spesso funzionato in questo modo, quasi fosse una bacchetta magica, in mancanza di un vero rivolgimento alla nostra interiorità. Abbiamo tutti bisogno di parole che possano confortarci, ma anche e soprattutto di RiconoscerCi e raggiungere quella Felicità che tendiamo a proiettare all’esterno, verso un oggetto, una situazione, una circostanza, una persona in particolare.

#5. È Impegno
“L’agonia dell’amore è che puoi mancarlo. Se non agisci, se non ti svegli, se non ti muovi coscientemente, deliberatamente verso l’amore, puoi mancarlo”
Osho Rajneesh

Muoversi liberamente verso l’Amore significa anche provare ad essere se stessi lasciandosi andare, con fiducia, all’altro, alle sue parole. Se riesce a ferirci, muovendo sofferenza dentro, il problema non è suo: allora sta a noi guardarci ancora più in profondità, per Guarire quelle parti che sentiamo impedirci il volo verso la Libertà, verso l’Amore Vero, Incondizionato.

Quanto mi fido di me?
C’è qualcosa che in passato mi ha portato a non fidarmi di me?
Chi o cosa mi ha portato a perdere la fiducia in me?
Cosa posso fare per recuperarla?

Se l’altro rappresenta un agonia è perchè non riusciamo ad accettare che meritiamo più di quanto pensavamo in relazione a quanto gli altri ci hanno fatto sembrare

Daniele Fronteddu