In cosa stiamo spendendo realmente il nostro Tempo?

Ci fermiamo troppo poco, talvolta mai, nel pensare a quel che stiamo facendo, al senso che assorbe le nostre azioni quotidiane e tendiamo, continuamente, a reiterare schemi di pensiero e comportamentali delle persone attorno a noi, passate e presenti, senza chiederci il vero motivo che spinge le nostre azioni in avanti e, attraverso continue giustificazioni tese a rendere ancora più concreta, ancora più evidente la separazione con l’altro, ricorrendo alle stesse motivazioni di sempre che rallentano, talvolta impedendo, l’espressione del nostro massimo potenziale, se non per pochi attimi, pochi istanti nei quali ci sembra di essere vivi: ci sentiamo vivi.

Ma cosa sto facendo, e perchè lo sto facendo?

“Decidete ora che la vostra vita sarà diversa che vi risveglierete e vivrete al massimo delle vostre potenzialità. E’ il momento giusto per togliersi il velo dagli occhi e guardare la realtà in modo nuovo”
Roy Martina, La Formula per la Vita

Talvolta ce ne rendiamo conto guardando fuori dalla finestra del nostro ufficio alle nuvole che compaiono nel cielo, oppure ripensando, come spesso accade, all’ultimo dialogo avuto con nostro marito, con nostra moglie, all’impossibilità di qualcosa che non siamo riusciti a fare. E’ spesso così, e dopo essercene resi conto quasi ci rassegniamo, dimenticandocene. Immaginiamo non poter far niente perché schiacciati dal peso di una quotidianità doverosa e ripetitiva, monotona, che ci fa credere ogni giorno sia uguale all’altro.

E il tempo sembra fermarsi a quel momento: il litigio con il capoufficio, il direttore che brontola e chiede sempre di più, lasciandoci senza risorse e con il solo desiderio di buttarci nel lettone per risvegliarci la mattina successiva. Potrebbe avvenire tutto in un attimo, la chiamata che cambia la vita, il colloquio che mi ridà quella speranza ormai persa, il mio partner che si fa risentire dopo anni, quell’amico che non aspettava all’altro che ricevere adesso riesce a dare: il tempo è riuscito a darmi qualcosa che immaginavo potessi non meritare, mi lasciavo andare allo sconforto.

“Il lato oscuro è qualsiasi cosa (emozione, pensiero, sentimento, giudizio, credenza) che eliminiamo dalla mente conscia, ma che si attiva nel subconscio e ci segue come un’ombra. Non abbiamo alcun controllo su quest’ombra, anzi è lei a controllare noi. Tutto cio’ che ci irrita, che ci fa scattare, che è causa di frustrazione e rabbia è il risultato di qualcosa che abbiamo represso in passato. Ogni volta che giudichiamo qualcuno, in realtà a reagire è una parte di noi che abbiamo represso”
Roy Martina, La Formula per la Vita

Potrebbe succedere” dice la mente, mentre un fortissimo desiderio d’apertura e condivisione arriva dal cuore. La paura del cambiamento, ancor più la paura d’amare conducono all’esclusione dei propri interessi.

Non ci rendiamo conto dell’immenso lavoro che ogni ape svolge nella creazione dell’alveare e nella produzione di miele, dell’organizzazione, della collaborazione ad unico intento di migliorare la vita della comunità stessa; non ci rendiamo conto delle rondini che volano nel cielo di primavera, o delle bellezze della natura attorno. Guardiamo distrattamente al presente, rendendoci conto in parte della nostra esistenza, tendendo alla selezione di quanto entra all’interno della nostra vita, alla ricerca di quell’antica libertà creduta persa, e dimenticandoci dell’importanza del fatto che stiamo vivendo, della splendida opportunità di poter aprire gli occhi la mattina per realizzare il nostro Progetto di Vita. Il riconoscimento del momento presente e della preziosità di questo tempo che sembra passare mentre non ci accorgiamo, rappresenta la realizzazione di quanto abbiamo scelto prima della nascita, ricordarci Chi Siamo, Dove stiamo andando, Cosa desideriamo Realizzare.

“Concentratevi sugli aspetti positivi del passato, non sulle ferite ricevute, ricordate la bellezza che vedevate nell’altro in tempi migliori. Guardate al di là dei torti e delle ragioni, per quanto siate stati sfruttati, traditi, o abbandonati… Davanti a voi c’è una nuova vita che si spiega, che spetta a voi vivere al meglio”
Roy Martina, La Formula per la Vita

Il tempo è importante e la nostra vita, ancora di più: ricordare che la nostra presenza sulla terra è fondamentale per l’universo intero ci restituisce la dignità che abbiamo e permette l’ingresso dell’energia più grande che tutto muove, ricordandoci che non siamo venuti sulla Terra per caso e che, proprio per la sua assenza, abbiamo il merito di riconoscere il momento che stiamo vivendo, celebrare la nostra essenza, la Vita. Guardare ai colleghi, agli amici, al partner come il bene più prezioso che abbiamo nonostante tutto, sforzandoci di trovare quel che immaginiamo non possa esistere, è il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi e agli altri.

Daniele Fronteddu