Con i polistrumentisti Orlando ed Eliseo Mascia domenica a Cagliari cala il sipario su aCòa

Al centro del matinèe saranno gli strumenti meno conosciuti della tradizione musicale sarda

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Con un appuntamento dal titolo “Pelli, corde, canne e legni” domenica 16 giugno alle 11 a Cagliari cala il sipario su aCòa, la rassegna che la Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto dedica alle musiche tradizionali del Mediterraneo.

Ospiti di quest’ultimo appuntamento -in programma come sempre negli spazi della Fondazione Siotto di via dei Genovesi 114– saranno i polistrumentisti Orlando ed Eliseo Mascia che passeranno in rassegna gli strumenti meno conociuti della tradizione musicale sarda. Dai flauti a canna alle benas (strumenti a fiato simili alle launeddas) sino alla chitarra sarda sarà un viaggio alla riscoperta di un patrimonio musicale non sempre conosciuto. Il pubblico potrà ascoltare le musiche della tradizione ma anche dialogare con i protagonisti del matinèe e avere risposte alle sue curiosità. A coordinare sarà come sempre l’etnomusicologo Marco Lutzu, direttore artistico della manifestazione.

Orlando Mascia, di Maracalagonis, è polistrumentista, costruttore e collezionista di strumenti della tradizione. Chiamato a partecipare a diversi progetti di collaborazione, ha suonato in tutto il mondo. Suo figlio Eliseo ha seguito le sue orme, diventando un eccellente polistrumentista, esperto in particolare in tamburelli.

Informazionifgsiotto@gmail.com. Tel. 070 682384.

Biglietti: 6,00 €.

La rassegna è realizzata con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiBAC, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, del Servizio Cultura del Comune di Cagliari e della Fondazione di Sardegna.

aCòa rientra nelle attività di tutela della lingua e della cultura sarda secondo le disposizioni degli artt. 20 e 21 della L. R. 14/2006.

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