Cagliari. All’istituto Nautico gli studenti contro la droga

Maggio si chiude con gli studenti dell’istituto Nautico di Cagliari informati su quanto la droga possa essere nociva: grazie a due conferenze tenute dai volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga gli studenti hanno avuto modo di parlare direttamente con ragazzi che hanno avuto esperienze dirette con la droga, un pesante vissuto che ora li porta a darsi da fare affinché i giovani non mettano il piede nelle stesse trappole che ha reso un periodo della loro vita disdicevole e a tratti vergognoso.

Ciò che è emerso è che i ragazzi, benché non manchino di informazioni o di esperienze, anche personali, non conoscono gli effetti a lungo raggio riguardo il consumo di droga. Per quanto i volontari sappiano bene che il 90% di coloro che finiscono per fare uso di sostanze pesanti come cocaina, eroina, crack e via dicendo col menù della droga, i ragazzi sono imbottiti dagli spacciatori di notizie in base alle quali ritengono che la droga sia esclusivamente lo sballo.

A lungo raggio, ciò che la droga causa è descritto efficacemente da quanto affermò L. Ron Hubbard il quale disse “le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere”. Questo è stato il concetto sul quale i ragazzi sono stati invitati a riflettere e, le storie di droga che hanno potuto apprendere direttamente da chi ne ha fatto abbondantemente uso, li ha messi nella sola condizione che possa renderli capaci di effettuare delle scelte: la condizione di chi ha la conoscenza su uno specifico e grazie alla quale può assumere delle decisioni che non gli vengano imposte, ma che siano autodeterminate.

D’altra parte, un elemento che è emerso dalla conferenza e soprattutto dal dibattito coi ragazzi, è che sono stanchi di chi punta il dito contro loro e gli dice che cosa debbano fare della loro vita. L’attenzione riposta e la vivacità con cui si sono confrontati con i volontari e gli ex consumatori è stato il vero indice di successo che ha portato fino all’elemento finale: una presa di coscienza da parte di tutti i ragazzi che hanno voluto sottoscrivere il loro impegno a non fare uso di droga, ma soprattutto a consigliare una vita libera dalla droga.

Con l’estate alle porte era davvero necessario dare ai ragazzi un messaggio come questo. Il tempo libero e la maggior possibilità di stare fuori casa mette a rischio i più fragili e il fatto di avere consapevolezza degli effetti a cui vanno incontro se consumano droga, bilancia la possibilità di prendere una decisione che sia più adeguata alla salute rispetto allo sballo. Infine, la responsabilità è stata rimessa nelle mani di chi è sempre il giudice più severo per ognuno, la persona stessa.

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