Quello strano fenomeno del Grande Fratello

E’ un format che vanta un successo mondiale e ogni edizione, nel bene e nel male, suscita discussioni e polemiche infinite

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Il Grande Fratello nasce quasi vent’anni fa, il più longevo tra i reality ci consente di spiare i concorrenti rinchiusi in una casa 24 ore su 24 che, con l’occhio delle telecamere sempre addosso, vivono incuranti di chi osserva la loro vita.

Un vero e proprio esperimento sociale in cui il controllo è nelle mani degli autori che dettano le regole del gioco. All’interno della casa i “prigionieri” trascorrono le giornate spettacolarizzando le proprie emozioni sotto i riflettori.

Tutto è in vendita: sentimenti, sensazioni, intimità, drammi o gioie. Una vetrina per personaggi pubblici e non, in cui tutto è concesso a patto che faccia spettacolo. Insomma, una sorta di “ritratto riflesso della realtà” dove, la quotidianità vissuta dallo studente della Milano bene o dalla casalinga di un piccolo paesino del sud Italia, si incrociano e interagiscono  al servizio di un pubblico pronto a cogliere e a giudicare ogni minima sfumatura di quella realtà fittizia. Tanti diversi personaggi si muovono all’interno di uno stravagante acquario e, per un periodo di tempo più o meno lungo, accettano di mettersi a nudo di fronte al mondo.

Ma perché ci piace guardare un gruppo di persone che volontariamente decide di stare in vetrina ed esibire le proprie emozioni? Cosa ci attrae nel vedere liti, effusioni e pezzi di vita raccontati al di là di uno schermo televisivo?

Il format del Reality show ha un successo innegabile e il Grande Fratello è un programma guardato da milioni di spettatori, anche da chi non lo ammette. Perché ci sono quelli che sanno tutto dei partecipanti, ma affermano di non guardare il programma. Un altro paradosso incomprensibile che gravita attorno al “fenomeno Grande Fratello”:  ci piace “spiare” la vita degli altri, ma ci vergogniamo di farlo per paura di essere giudicati persone superficiali. Si stima che il “Big Brother”, in tutto il mondo, sia stato visto  da circa tre miliardi di persone,  niente male per un format tanto criticato.

Ed è proprio questo successo di pubblico ad incuriosire alcuni scienziati e spingerli  a studiare i meccanismi del reality.  Peter Collet,  ricercatore a Oxford  in psicologia, sulla base di una ricerca effettuata su un ampio numero di persone adulte, ha concluso, tra le altre cose, che gli spettatori sono attratti dalla possibilità di condividere la vita di un gruppo di sconosciuti. Subiscono inoltre il fascino dell’effetto sorpresa: cosa potrebbe stupirli negli atteggiamenti dei concorrenti?

Uno studio dell’Università dell’Ohio ha messo in evidenza un altro motivo che spinge a guardare il Grande Fratello, ovvero quello di voler trovare persone e comportamenti simili ai propri, una sorta di egocentrismo che vuole trovare conferma in quello dell’atro.

Qualunque motivazione  ci porti  davanti alla tv a guardare il Grande Fratello è certamente lecita, perché considerando i vari aspetti discutibili, rimane sempre un programma di intrattenimento leggero e a tratti perfino divertente. Ma solo a condizione che, al di là  dei reality si abbiano altri stimoli,  passioni, interessi e motivi di crescita.

“Non so perché le persone siano così entusiaste di rendere pubblici i dettagli della loro vita privata, dimenticano che l’invisibilità è un super potere.
(Banksy)”

Sabrina Cau

 

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