Olbia. Controlli dei Carabinieri nel fine settimana

Nel corso del fine settimana i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno effettuato numerosi controlli alla circolazione stradale attraverso posti di blocco e posti di controllo tra Olbia, Porto Rotondo e Arzachena, tutti finalizzati al controllo della circolazione stradale e di persone alla guida in condizioni pericolose per sé e per gli altri.

Nel corso del fine settimana i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno effettuato numerosi controlli alla circolazione stradale attraverso posti di blocco e posti di controllo tra Olbia, Porto Rotondo e Arzachena, tutti finalizzati al controllo della circolazione stradale e di persone alla guida in condizioni pericolose per sé e per gli altri.

Nel corso dei controlli i militari hanno fermato e denunciato 5 persone alla guida in stato di ebrezza e una persona sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ai quali sono state sequestrate le rispettive auto e ritirate le patenti di guida.

Ad Arzachena e Olbia, durante i posti di blocco, sono state fermate e denunciate tre persone per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, perché trovati in possesso di coltello. I coltelli sono stati sequestrati e i tre deferiti alla Procura della Repubblica di Tempio.

Nella notte del primo maggio alcuni turisti francesi, probabilmente sotto l’effetto di sostanze alcoliche, avevano rubato un trattorino “Bobcat” e lo avevano utilizzato per divertirsi sul lungomare per poi abbandonarlo lontano dal luogo del furto e fuggire. I Carabinieri di La Maddalena, dopo alcuni giorni di indagini, grazie anche al sistema di videosorveglianza, hanno individuato i 5 turisti, tutti francesi provenienti dalla Corsica, tra i 21 e 23 anni, e li hanno denunciati per furto aggravato.

A Olbia invece il Nucleo Operativo e Radiomobile ha denunciato alla competente Procura per i Minorenni tre ragazze tredicenni che avevano rubato abbigliamento per un valore di circa 140 euro presso un negozio del Centro Commerciale Auchan. Le giovani si erano organizzate per rompere i sistemi antitaccheggio della merce e nascondere tutto all’interno di un giaccone, ma una volta individuate, la merce è stata restituita al titolare del negozio, le tre sono state affidate ai rispettivi genitori e la situazione è stata segnalata anche ai Servizi Sociali che dovranno monitorare l’evoluzione del comportamento delle ragazze, ancora giovanissime.