La Small Scale LNG Use Euro-Mediterranean Conference & Expo mette in luce a Napoli le possibilità e le potenzialità del GNL

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A Napoli il 15 e il 16 Maggio si discute sul GNL e sui combustibili alternativi per i trasporti marittimi, terrestri pesanti, ferroviari e aerospaziali. Si tratta di alternative indispensabili per la transizione energetica. Questi temi verranno sviluppati nella Small Scale LNG Use Euro-Mediterranean Conference & Expo.

Il sistema dei trasporti è al centro delle politiche europee e nazionali per la riduzione delle emissioni responsabili del cambiamento climatico e dell’inquinamento atmosferico. Per ridurre le emissioni climalteranti e, quelle dannose per la salute, è essenziale la diffusione del gas naturale liquefatto. Il GNL, già disponibile e abbondante, al momento è la migliore fonte alternativa in questo senso. La prevista sostituzione del gas fossile liquido con quello rinnovabile (biologico e sintetico) permetterà in breve tempo ai mezzi di trasporto di rispettare i limiti internazionali e nazionali delle emissioni.

L’impiego attuale del GNL di piccola taglia, le sue potenzialità e i progetti futuri saranno presentati dal 15 e al 16 maggio a Napoli alla Small Scale LNG Use Euro-Mediterranean Conference & Expo (metano liquido di piccola taglia) promossa da ConferenzaGNL e organizzata da Mirumir giunta alla quinta edizione. L’evento è sponsorizzato da Edison, Snam, Higas e altri importanti player del settore e vedrà la partecipazione di aziende private, autorità governative ed esperti di settore nazionali e internazionali. Alla giornata di Giovedì 16 maggio parteciperà anche il sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico, Davide Crippa, a conferma dell’interesse delle istituzioni per il GNL, già emerso nel Piano integrato energia e clima e nelle Linee guida per l’energia nei porti.

Tra gli interventi più attesi si aspetta quello di Avenir, le cui bunker vessel riforniranno navi e depositi nel Mediterraneo e di Carnival, l’armatore che per primo ha ordinato navi da crociera a GNL. Altrettanto atteso l’intervento della società italiana Avio, leader nel settore dei lanciatori satellitari di media dimensione.

Annunciata già nella Conferenza del 2017, la grande novità di questi ultimi anni, che verrà approfondita nella Conferenza in questi giorni, è l’arrivo del GNL rinnovabile, prodotto utilizzando i rifiuti organici, i reflui zootecnici, gli scarti agricoli e i fanghi di depurazione. Si parlerà anche dell’impatto climalterante zero e della produzione del GNL sintetico, ottenuto dalla miscelazione di idrogeno e CO2, che viene in questo modo sottratta dall’ambiente, grazie all’elettricità in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabili solare ed eolica.

Nell’attesa delle innovazioni tecnologiche e dell’abbattimento dei costi delle batterie elettrochimiche, che si pensa permetteranno dal 2050 l’uso dell’elettricità anche nei trasporti pesanti, il GNL attuale miscelato o sostituito con quello rinnovabile e quello sintetico (altrettanto rinnovabile) permetterà il rispetto da parte di tutti i mezzi di trasporto dei limiti ambientali decisi della Commissione europea e dagli Stati nazionali per il 2030 e il 2050.

Per la prima volta in un convegno dedicato agli usi diretti del GNL si affronterà anche l’impiego nei vettori spaziali, che permetterà il riuso degli stadi dei missili, e nelle ferrovie, quando queste si trovano costrette ad usare il gasolio. Ma si approfondirà anche l’uso del GNL di piccola taglia nella produzione diffusa di elettricità, sia per alimentare le navi non a GNL ferme nei porti, sia per le autovetture che volessero la ricarica rapida nelle stazioni di servizio.

Il GNL rinnovabile e sintetico e i suoi usi in sempre nuovi settori, come anche nelle industrie e reti isolate, trascina la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, favorisce la nascita di nuove imprese e attività che rilanciano occupazione qualificata ed esportazione di nuovi prodotti manifatturieri. La conferma viene dall’impressionante sviluppo che il settore ha avuto negli ultimi due anni dal momento che le decisioni di investimento, in questo campo, sono passate da 300 milioni di euro a 1,8 miliardi.

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