Italia dei Diritti: Capranica Prenestina non rispettati gli spazi

Il responsabile provinciale romano del movimento Italia dei Diritti Carlo Spinelli candidato a sindaco di Capranica Prenestina denuncia la mancanza del rispetto degli spazi elettorali sui tabelloni riservati alle affissioni per la propaganda elettorale e l’occupazione di spazi destinati alle affissioni comunali da parte della lista del sindaco uscente: “Mi sono recato a Capranica Prenestina per incontrare i residenti in vista delle elezioni del 26 Maggio che eleggeranno il nuovo primo cittadino del comune prenestino e mi sono accorto che, nella bacheca riservata alle affissioni comunali, ubicata sulla piazza di ingresso del paese, vi era affisso un manifesto che pubblicizzava la presentazione della lista del sindaco uscente. Questo è assolutamente un abuso perpetrato da parte della lista in questione in quanto non si possono usare spazi riservati alle affissioni comunali per propaganda elettorale per la quale sono  stati ubicati gli appositi tabelloni dove ogni lista in corsa per amministrare il comune ha un apposito spazio. Purtroppo però anche questi spazi sono stati abusivamente presi dalla solita lista che, oltre ad occupare il proprio spazio, si è permessa di affiggere i suoi manifesti anche negli spazi riservati al nostro movimento. Lo spazio destinato alla  propaganda elettorale del sindaco uscente è il numero 3, ma  purtroppo sui tabelloni di Guadagnolo si è appropriato anche dello spazio numero 1 a noi destinato. Non è questo il modo corretto di comportarsi – prosegue Spinelli – volevamo affiggere i nostri manifesti di propaganda elettorale ma ci siamo trovati gli spazi occupati e visto che i manifesti abusivi preannunciavano un’iniziativa che si doveva svolgere il 12, essendo venerdì 10 abbiamo rinunciato ad affiggere la nostra propaganda elettorale in segno di fair play sperando che questo nostro gesto venisse apprezzato ma soprattutto nell’intento di riportare equità in propaganda elettorale. Nonostante la lista appartenga al sindaco uscente, ciò non giustifica l’occupazione abusiva della bacheca del comune. Per la corsa allo scranno di sindaco bisogna partire tutti alla pari nel rispetto delle regole, e chi governa dovrebbe dare il buon esempio. Spesso nei comuni, soprattutto se piccoli, alcuni sindaci si attaccano sul petto una stella di latta e diventano lo sceriffo del paese, ma non è così che un primo cittadino dovrebbe comportarsi. Certo – conclude Spinelli – un manifesto non fa vincere le elezioni, ma la mancanza di rispetto verso gli altri e l’arroganza possono però farle perdere”.