Genoa-Cagliari. Lo sport come veicolo per promuovere le eccellenze agroalimentari sarde

I dolci secchi di Sorso, le panadas di Oschiri e il vino di Mamoiada, sono i tre prodotti dell’artigianato agroalimentare della Sardegna che domani a Genova, prima del match di calcio Genoa-Cagliari, verranno offerti in degustazione nelle aree Hospitality dello Stadio Ferraris.

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L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Confartigianato Liguria e Confartigianato Sardegna, attraverso un gemellaggio tra i sapori e la valorizzazione del Made in Italy enogastronomico, vuole promuovere le eccellenze artigiane liguri e quelle sarde attraverso lo sport più amato dagli italiani.

Quest’iniziativa vuole ribadire la vicinanza storica tra le nostre due terre, un simpatico e proficuo gemellaggio a tavola che punta i riflettori non solo sul campo di gioco ma anche sulle squadre delle nostre eccellenze, presentandole ad un pubblico selezionato e attento. Le nostre imprese, attraverso questo incontro, hanno per questo concrete opportunità di far conoscere e di far cercare le loro produzioni anche nei negozi liguriqueste le parole di Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna.

Nel pomeriggio di domani, 18 Maggio, ogni prodotto verrà prima presentata da una relativa scheda descrittiva e poi offerto in degustazione. Le tre imprese coinvolte sono Il Giglio dolci di Sardegna di Sennori (SS), Sa Panada di Oschiri (OT) e la Cantina Canneddu di Mamoiada (NU) che rispettivamente proporranno le produzioni dolciarie tradizionali, i fagottini oschiresi di pasta ripiena e i vini della cantina.

Quest’idea di promozione dei prodotti sardi, sembra talmente interessante e proficua, che Mameli ha deciso di proporla per il prossimo campionato alla Karalis Arena.

In questo senso Confartigianato Sardegna ricorda come siano immense le risorse della food economy dell’Isola: 206 prodotti agroalimentari tradizionali, 8 eccellenze a marchio europeo, 3.616 imprese artigiane alimentari che operano nella produzione di bevande e prodotti alimentari, e 5.703 addetti.

Nella nostra Isola, inoltre, 1.643 realtà (il 45,4% delle attività) producono cibi da asporto e operano nella ristorazione, 1.430 pane, dolci e gelati (39,5%), 214 pasta (5,9%), 47 lavorano e conservano la carne (1,3%), 54 latte e formaggi (1,5%), 45 condimenti e conserve (1,2%), 35 vini, distillati e birra (1%), 30 frutta, ortaggi e pesce (0,8%), 40 oli e grassi vegetali e animali (1,1%), 33 granaglie e prodotti amidacei (0,9%) e 45 sono impegnati nelle produzioni varie (1,2%).

Gli addetti artigiani sono 5.703, il 54,8% del totale di tutte le realtà del settore (10.396 lavoratori). Questi numeri pongono la nostra regione al 5° posto tra le regioni con maggiore peso delle MPI italiane del settore. Tra i territori, 1.607 addetti artigiani si trovano nelle province di Sassari-Olbia, 1.435 nel Sud Sardegna, 1.181 a Nuoro, 933 a Cagliari e 547 a Oristano.

Tutte risorse che la nostra Isola deve imparare a valorizzare e a promuovere.

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