Desiré Manca del M5S in Consiglio Regionale si muove per difendere le persone affette da patologie gravi

Desiré Manca del M5S difende le persone affette da patologie gravi o da disturbi psichiatrici e sostiene che debbano essere trattate con la massima cura e con la massima attenzione.

Esistono tantissimi cittadini che, quotidianamente assieme alle loro famiglie, lottano contro difficoltà che spesso li travolgono, mettendoli nelle condizioni di dover chiedere una mano a all’Istituzione.

Tuttavia le risorse regionali, destinate da leggi di settore a supportare tali situazioni, non sono sufficienti e provocano, inevitabilmente, delle preoccupanti conseguenze.

La questione è stata presentata dalla Manca all’attenzione del Consiglio Regionale

Giusto per dare qualche coordinata: Le risorse del fondo regionale per la non autosufficienza, destinate fra le altre cose proprio agli interventi in favore dei soggetti sopra citati, sono previste da diverse leggi di settore – afferma Desiré Manca-. L’articolo 4 della legge numero 8 del 1999 ha trasferito ai Comuni le funzioni amministrative concernenti concessione ed erogazione provvidenze. Nel 2018 poi, una nuova legge regionale, la 11, ha dettato nuove norme a riguardo fra cui la necessita di rimborsare le spese sostenute in fase di lotta alla patologia prioritariamente. Il tutto in una dimensione in cui certamente i fondi erano insufficienti, con dislivello fra stanziato e fabbisogno di quasi 18 milioni di euro“.

Per la politica: Senza fondi è impossibile erogare sussidi. Senza sussidi cittadini affetto da gravi patologie e disturbi psichiatrici non possono fruire dell’assistenza. Ci rendiamo conto di quanto sia assurdo e allucinante tutto questo? In ballo c’è la vita delle persone. C’è il diritto alla salute. C’è il benessere di famiglie che la frustrazione sta mettendo a dura prova. In tutto questo, oltre ai dispositivi e alle parole, cosa sta facendo di concreto la Regione Sardegna. Lo chiedo al presidente e all’assessore alla Sanità. Si tratta di una risposta dovuta a chi quotidianamente lotta per la sua vita, per sopravvivere”.