“Bacia una mucca”: da raccolta fondi a sfida assai pericolosa

Dagli Svizzera arriva una nuova tendenza social. Il nuovo hashtag impazza tra InstagramTwitter e addirittura Facebook e raccoglie le migliaia di foto. La #KuhKussChallenge si sta diffondendo a macchia d’olio.

Lanciata mercoledì dalla app Castl, in particolare per un pubblico di lingua tedesca, questa nuova sfida, a scopo benefico, non ha mancato di sollevare qualche perplessità in Austria. Per raggiungere l’obiettivo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, bisogna baciare una mucca e ovviamente documentare il tutto con foto e video. La preoccupazione di Vienna si basa sul fatto che troppo spesso avvengono incidenti, anche mortali, quando persone poco accorte si avvicinano ai bovini, soprattutto se ci sono dei piccoli.

A febbraio, un tribunale del Tirolo ha fatto scalpore dopo aver ordinato a un agricoltore di pagare 490.000 euro come risarcimento al vedovo di una donna che è stata calpestata a morte da un branco di sue mucche nel 2014. Da tempo il paese sta riflettendo per capire come far convivere al meglio turisti e allevamenti in montagna, ovvero le due principali attività economiche della regione alpina.

Il ministro dell’Agricoltura Elisabeth Köstinger ha dichiarato: «Una tale sfida è davvero stupida e pericolosa». Le ha fatto eco il presidente della Camera dell’Agricoltura del Tirolo: «Sono molto preoccupato che vogliano usare i nostri animali per fare parlare, i rischi sono alti. Invito il sito a rivedere il suo progetto».