Oristano: approvato il bilancio di previsione triennale 2019-2021

Con 16 voti a favore e 4 contrari il Consiglio comunale di Oristano ha approvato il bilancio di previsione triennale 2019-2021 e il documento unico di programmazione.

Dopo la presentazione da parte del Sindaco e della Giunta nella scorsa seduta, ieri in aula la discussione e la votazione.

Preliminarmente l’aula ha esaminato i 21 emendamenti che, essendo stati presentati fuori tempo massimo, sono stati fatti propri dalla Commissione bilancio e illustrati in aula dai firmatari. Tra i 21 emendamenti presentati quelli che non hanno ottenuto i pareri favorevoli dei dirigenti e dei revisori dei conti sono stati ritirati dalla Commissione. È stato così per quelli dei consiglieri Puddu e Pecoraro relativi al Piano triennale delle opere pubbliche, al Documento unico di programmazione e al Bilancio per l’accensione di un mutuo di 800 mila euro per le opere di urbanizzazione e riqualificazione della zona C2RU di viale Repubblica, per quello di Veronica Cabras per i fondi per finanziare il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per quelli della minoranza sulla gestione e valorizzazione del patrimonio comunale, sulla riorganizzazione della struttura amministrativa e la valorizzazione delle risorse umane e sugli interventi per il diritto alla casa.

Approvazione invece per l’emendamento di Veronica Cabras per l’inserimento nel DUP di una voce dedicata alla creazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (unanimità) con un capitolo di bilancio dove accantonare fondi specifici.

Approvazione a maggioranza per gli emendamenti della minoranza (presentati in aula da Efisio Sanna): al DUP per rafforzare il piano delle alienazioni e di valorizzazione degli immobili stabilendo che l’approvazione del Piano delle alienazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale (20 sì, 3 no, 1 astenuto); per effettuare un monitoraggio in tutto il territorio e verificare le interferenze della segnaletica con le strisce pedonali e con la rampe di accesso per i disabili (20 sì, 4 no); per promuovere la collaborazione tra famiglie, scuola, comune, istituzioni, mondo dello sport e dell’associazionismo per la realizzazione di progetti capaci di mettere i ragazzi e i loro bisogni al centro di ogni politica (21 voti a favore, 2 contrari); per individuare forme di affidamento e gestione deli impianti sportivi che ne favoriscano la fruizione da parte della cittadinanza senza aggravare i costi per l’ente (22 si, 2 no); per riportare attenzione al tema della manutenzione del verde pubblico, valorizzare e promuovere gli spazi verdi attrezzati e ottimizzare la manutenzione del verde pubblico per ragioni di decoro, estetica, salvaguardia e sicurezza (22 si, 2 no); per ribadire in maniera chiara e inequivocabile che in tema di ambiente e igiene urbana il primo impegno è ridurre rifiuti, ma anche per incentivare l’utilizzo delle case dell’acqua e per azioni di informazione ed educazione ambientale (20 si, 1 no); per l’aggiornamento e l’adeguamento del piano di protezione civile per rischio idrogeologico (20 si, 2 no); per il varo in tempi brevi del fondo CREO a vantaggio delle imprese e dei professionisti del progetto Oristano est (21 si, 2 no).

Non hanno passato l’esame dell’aula gli altri emendamenti della minoranza (presentati da Efisio Sanna): sull’inserimento nel DUP di una disposizione tesa a favorire la comprensibilità dell’azione amministrativa soprattutto in tema di bilancio attraverso schemi e riassunti leggibili, utili e decifrabili da pubblicare sul sito istituzionale (7 si, 15 no, 1 astenuto); per la ricerca di soluzioni nell’ambito del territorio comunale, alternative alla pista di Pardu Accas per le prove dei cavalieri della Sartiglia (10 sì, 14 no); per creare un tavolo permanente del turismo con tuti gli operatori del settore per promuovere le eccellenze del territorio (8 sì, 14 no); per destinare le eventuali maggiori entrate derivanti dagli accertamenti del 2019 per l’eliminazione delle barriere architettoniche (9 si , 15 no); per la costituzione dei consorzi vicinali per la manutenzione dei 100 chilometri di strade vicinali (8 si, 15 no).

Concluso l’esame degli emendamenti è iniziata la discussione generale che ha preceduto il voto.

Il Presidente della Commissione Bilancio Angelo Angioi ha relazionato sui lavori della Commissione (che ha approvato il bilancio a maggioranza) soffermandosi sui temi più dibattuti: la tassazione che non aumenta, l’ambiente, i servizi sociali, i derivati, i motivi del ritardo con cui il bilancio è arrivato in aula, il piano delle opere pubbliche.

Efisio Sanna (PD) ha sottolineato il ritardo nell’approvazione del bilancio ed espresso critiche sulla tempistica dei lavori della commissione: “Questo è un bilancio conservativo con forti lacune dal punto di vista strategico. A fronte di una situazione economica e finanziaria non negativa e a fronte di importanti risorse regionali in arrivo, non si è voluto ricorrere a nuovi mutui per realizzare importanti opere pubbliche. I 6,5 milioni di euro concessi per gli espropri consentono di abbattere le quote destinate all’ammortamento dei mutui e liberano risorse che determinano una situazione ottimale per accendere mutui”.

Secondo Sanna “il Piano triennale delle opere pubbliche non è per niente straordinario. Lo dimostrano i ritardi per il Teatro Garau, per il restauro della Torre di San Cristoforo, per il porticciolo, la circonvallazione ovest, il mercato di via Mazzini, il foro boario, la segnaletica stradale”. “Questo è un bilancio costruito senza confronto con la città, mentre sarebbe occorso un dialogo sociale” ha concluso Sanna.

Andrea Riccio (Capitale Oristano) ha lamentato “ritardi e manchevolezze nella pubblicazione del documento che hanno condizionato questa discussione. Non siamo stati messi nella condizione di collaborare. Faccio notare che il master plan di Torre Grande non figura in questo bilancio nonostante fosse un punto fondamentale della campagna elettorale e anche che sull’Università, uno degli investimenti più preziosi per una città e sul quale un Comune dovrebbe impegnarsi, non si è dimostrato né impegno né interesse”.

Francesco Federico (indipendente): “Questa è una sessione di bilancio anomale nella quale i consiglieri non sono stati messi nella condizione di presentare proposte per migliorare il bilancio”.

Questa è una città che ancora non sa quando potrà riavere il mercato, il parcheggio, il teatro, strade bianche percorribili, frazioni vivibili – ha aggiunto -. È una città che dovrebbe fare di più per la sua università”.

Secondo Federico nel secondo bilancio di previsione dell’amministrazione Lutzu molti interventi (riqualificazione piazza Mariano, parcheggio via Manzoni) “vengono spostati di anno in anno senza che si veda una seria volontà di intervento. Ci sono forti ritardi per il teatro e la torre di San Cristoforo, ma anche per il recupero delle strutture sportive. Tre interventi, inoltre, richiedono un impegno straordinario di cui non c’è traccia nel bilancio: museo giudicale, recupero ex distretto militare, acquisizione e valorizzazione della reggia giudicale”.

Dopo due anni dall’insediamento – ha concluso – questa giunta ha bisogno di un cambio di passo per dare risposte alla città”.

Vincenzo Pecoraro (Partito dei sardi) riferendosi al Piano delle opere pubbliche da 42 milioni di euro ha contestato l’affermazione del Sindaco secondo cui sarebbe già stato realizzato il 20% del programma amministrativo: “L’unica cosa che vedo realizzato è il centro commerciale realizzato dai privati sulla strada per Silì”.

Nella cultura il pericolo che vedo in città è di assuefarci pericolosamente alla cultura della Sartiglia” ha detto soffermandosi poi sull’urbanistica definita un tasto dolente a causa degli interventi di edilizia residenziale e housing sociale: “Sono temi molto complessi che andrebbero affrontati in maniera organica e non come si sta facendo adesso sia per via Lepanto che a San Nicola dove si aggravano situazioni urbanistiche preesistenti”.

Pecoraro ha quindi chiesto la revisione del piano urbanistico consortile e sottolineato che nel settore del turismo “l’intervento della IVI non compensa la carenza di strutture a Torre Grande. Il ruolo dei centri commerciali naturali è utile ma poco convincente per rilanciare la borgata”. Per i servizi sociali ha auspicato accordi tra con la ASSL per realizzare servizi a beneficio dei cittadini.

Secondo Patrizia Cadau (Movimento Cinquestelle) “il bilancio è sempre lo stesso, con i soliti limiti e criticità, non presenta nulla di nuovo. Si contesta il modo, le idee, i progetti di cui questo bilancio, come quello precedente, è privo”.

Il bilancio di previsione – ha detto – dovrebbe raccontare le cose straordinarie e quelle ordinarie: qui mancano entrambe. Dovrebbe dare voce alle esigenze dei cittadini e non essere un bilancio di sopravvivenza. Non c’è intenzione né capacità di programmare seriamente dei progetti che vadano in direzione dei cittadini”.

Per Maria Obinu (PD) “questo bilancio segna tutto il mandato consiliare di questa amministrazione. Quello che emerge è un quadro amministrativo poco organico, poco lucido e a tratti anche nervoso che rispecchia lo stato d’animo di questa amministrazione e di questa giunta. Più che affrontare i problemi concreti dei cittadini, si è costruito un documento di facciata ad esempio dicendo che le tasse non sono aumentate e invece non solo sono aumentate, ma ne è stata anche introdotta una nuova, l’imposta di soggiorno. Vengono continuamente iscritte le entrate per la lotta all’evasione ma in realtà non vengono incassate e questo lo si desume dall’iscrizione fra i residui. C’è tanta evasione, ad esempio nel servizio mensa, perché c’è poco controllo. Per il servizio dello scuolabus l’aumento colpisce le famiglie delle frazioni già penalizzate dal fatto di aver dovuto subire la soppressione delle scuole nelle frazioni”. “Sul personale – ha aggiunto – si ha l’occasione di cambiare pianta organica, ma non si istituiscono le posizioni organizzative e decidendo invece di assumere un nuovo dirigente, coltivando una pianta organica piramidale non più in grado di rispondere alle esigenze della città e dell’ente”.

Secondo Maria Obinu dalla programmazione “sono scomparse questioni come l’acquisizione di Palazzo Paderi, la destinazione della casa di peppetto pau, il master plan di Torre Grande e gli usi civici. È stato eliminato lo sportello Europa e smantellato il servizio di programmazione”.

Antonio Iatalese (Forza Italia): “Se si riesce a dare in gestione il Campo Tharros, a riaprire il teatro, il mercato, a realizzare gli interventi del programma Oristano est (compreso il foro boario e il museo della Sartiglia) e il polo intermodale, a migliorare illuminazione pubblica, a riqualificare piazza Manno, a realizzare la circonvallazione, aprire il palazzetto, realizzare la riqualificazione di Torre Grande e del porticciolo otterremo un grande risultato e lasceremo una grandissima eredità a questa città” ha detto Antonio Iatalese (Forza Italia) secondo cui gli obiettivi individuati sono quelli giusti. “Ai servizi sociali è destinata una fetta importante del bilancio, circa 20 milioni sui 113 totali, e questo testimonia l’impegno dell’ente” ha aggiunto sottolineando l’importanza delle misure proposte ed evidenziando come gli aumenti per alcuni servizi siano risibili in quanto semplici adeguamenti agli indici ISTAT. Per il consigliere di Forza Italia “reintegrare almeno un dirigente è fondamentale soprattutto per il settore tecnico e l’edilizia privata. Dobbiamo fare di tutto per ricostituire il cantiere comunale importantissimo per le manutenzioni. Chiedo inoltre maggiore impegno sui servizi in proroga. Non possiamo incidere su questi servizi. Occorre fare i nuovi bandi”.

Si parla troppo facilmente in maniera catastrofica e disfattista. Non c’è mai una nota positiva. Possibile che su 42 milioni di euro di opere pubbliche non si trovi una sola opera meritevole – ha chiesto Davide Tatti (Fortza Paris) rivolgendosi alla minoranza -. Nel corso degli anni, in tante amministrazioni, non avevo mai visto così tante opere in fase di realizzazione e sono contento che finalmente qualcosa si stia muovendo in città”.

Sulle opere pubbliche si è soffermata anche Veronica Cabras (Riformatori): “Con un investimento di 42 milioni di euro è una parte rilevante di questo bilancio. Mi sta particolarmente a cuore il progetto di riqualificazione di piazza Mariano che consentirà di allargare il centro e di dare nuova vivibilità al quartiere di Sant’Efisio e di rilanciare anche il commercio”. Sui servizi sociali ha apprezzato l’impegno sul progetto per gli affidi familiari e allo stesso modo ha giudicato positiva la prossima pubblicazione di numerosi bandi che offriranno la possibilità di migliorare molti servizi comunali (scuolabus, mensa, parcheggi e igiene urbana)

Danilo Atzeni, che in apertura di seduta aveva comunicato l’adesione al Psd’az e la costituzione del gruppo in Consiglio comunale: “Chi ha amministrato prima di noi, oggi critica e dimentica di aver perso un finanziamento di milioni di euro per Torre Grande, di aver perso finanziamenti per una mail non inviata, di aver chiuso il teatro Garau. Questo è un bilancio prudente, proiettato verso il futuro. Sono contento dell’operato del Sindaco, potremmo fare di più, ma la macchina amministrativa ha carenze di personale e questo condizione l’attività”.

Luigi Mureddu (Forza Italia) si è detto “colpito favorevolmente da questo bilancio e dalle relazioni degli assessori. Vedo una programmazione molto importante per i prossimi anni”.

Il Sindaco Andrea Lutzu ha chiuso il dibattito auspicando il voto favorevole dell’aula e precisando che “nel 2022 gli elettori saranno ottimi giudici di ciò che questa amministrazione avrà fatto”.

Stamattina – ha aggiunto – sono stati consegnati i lavori del polo intermodale, sono arrivati 170 mila euro per il tetto della scuola di via Cairoli, 300 mila euro per le acque bianche del foro boario e aggiudicati i lavori del teatro Garau. Oggi abbiamo anche votato numerosi emendamenti della minoranza e questo significa disponibilità e apertura verso le proposte e i suggerimenti che arrivano dall’aula”.

Nella replica finale l’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna ha spiegato nuovamente i motivi per i quali il bilancio è arrivato in ritardo all’attenzione del Consiglio comunale: “Non mi sento responsabile del ritardo: appena 17 giorni. Altri grandi comuni della Sardegna non hanno approvato il bilancio di previsione. È una condizione diffusa. Il ritardo c’è stato per i motivi che abbiamo spiegato. Ribadisco che lo abbiamo fatto per beneficiare di importanti risorse e per migliorare il bilancio”. Sanna ha anche ribadito quanto detto in fase di illustrazione del bilancio e che “le tasse che non sono aumentate, ma solo adeguate agli indici ISTAT. Si è parlato tanto di cultura e non si può trascurare che i lavori del teatro sono in appalto, che al foro boario si stanno facendo i lavori, che per la permuta di Palazzo Paderi ci sono le interlocuzioni con la ASL e che per l’università è stato attivato un corso di specializzazione in civiltà egee e stiamo valutando l’istituzione di un nuovo corso di giurisprudenza”.