Opicapone: un nuovo farmaco per i malati di Parkinson: in Sardegna lo devi pagare (200€), nelle altre regioni è gratuito

Il mio medico curante che è anche un ricercatore mi ha prescritto l'opicapone e l'ha inserito nel piano terapeutico. In Sardegna non si trova se non pagando 200 euro per una confezione da 30 pastiglie prescritte 1 al giorno.

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Quella che pubblichiamo non è una lettera qualsiasi. E’ l’appello di un malato di Parkinson che, per alleviare le proprie sofferenze, ricorre all’opicapone, un nuovo COMT-inibitore di terza generazione. In proposito, però, c’è solo da considerare un piccolo particolare, ossia che il farmaco è piuttosto costoso, se si pensa che una confezione da 30 pastiglie costa 200 euro.

Di fatto, quindi, il costo è tale da mettere in crisi di sopravvivenza, soprattutto,   le famiglie con mono-reddito o quelle che, quotidianamente, “annaspano”con pensioni minime, per non parlare, poi, delle famiglie a rischio povertà. L’opicapone in Sardegna si paga, nel resto dell’Italia, Invece no.

Perché questa disuguaglianza tra regioni? Il neo Assessore Regionale alla Sanità, Mario Nieddu, si attivi, dunque, per abbattere questa diversità di trattamento. Assessore Nieddu, approfondisca la vicenda, dunque, affinché anche i cittadini sardi malati di Parkison siano esentati dal pagamento dell’opicapone. 

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Il mio medico curante che è anche un ricercatore mi ha prescritto l’opicapone e l’ha inserito nel piano terapeutico. In Sardegna non si trova se non pagando 200 euro per una confezione da 30 pastiglie prescritte 1 al giorno. Come farmaco indispensabile, se inserito in un piano terapeutico viene dato gratuitamente in tutte le regioni dal mese di settembre.

Tutte le regioni ma non in Sardegna. Perché? La regione, in gravissimo ritardo, ma, il 27 febbraio scorso attraverso la commissione per la modifica del PTR (piano terapeutico regionale) ha inserito l’opicapone nell’elenco dei farmaci indispensabili. dunque, a questo punto i giochi sono fatti. Neanche per idea.  Ho chiamato tutti i numeri, compreso un numero verde, ma dopo estenuanti attese, 1 ora e quaranta mi ha risposto una dottoressa e mi ha detto di avere pazienza.

Chissà in quale stanza di quale ufficio e in quale scrivania è finito un foglio nel quale manca la firma chissà di chi? Intanto migliaia di persone che combattono contro il morbo di Parkinson continuano a vivere nel terrore di sbandamenti che ti portano a rovinose cadute con conseguenti fratture. Sono in apprensione quando mangiano per la paura che gli vada di traverso il cibo che non    si riesce ad espellere.  Il tremore impedisce essenziali attività come arrotolare gli spaghetti con una forchetta, portare una bevanda alla bocca senza rovesciarsela addosso.

Dormire in compagnia di mostri di ogni genere, non riuscire cambiare posizione nel letto, ad infilarti le calze allacciarsi, le scarpe, abbottonarsi una camicia. Avere paura di sedersi per la difficoltà ad alzarsi. Queste sono alcune delle difficoltà che ti impongono 22 forme diverse del morbo di Parkinson.   ottimizza l’assorbimento della levodopa alleviando di molto le difficoltà e la sofferenza.

 

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