Istituto Comprensivo Statale di Santu Lussurgiu: al via il progetto “TennistavolOltre”

Sulla scia del Progetto Agitamus  (https://www.cipsardegna.org/2019/01/santulussurgiu-in-gran-fermento-per-presentare-i-risultati-del-progetto-agitamus/ ) che ha visto coinvolta la prima media di Santu Lussurgiu in diverse attività sportive legate al mondo Paralimpico e non solo, ora è la volta della terza media di Bonarcado.

I ragazzi, infatti, parteciperanno ad un nuovo progetto, dal titolo “TennistavolOltre”(https://www.fitet.org/news/tennistavolo-paralimpico/11894-presentato-il-progetto-tennistavololtre.html ),  promosso dalla Federazione Italiana Tennis Tavolo, di concerto con il CIP – Comitato Italiano Paralimpico e  sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia  e dal Dipartimento Ministeriale delle Pari Opportunità .

Le attività saranno svolte durante le ore di Educazione Fisica e, attraverso queste, si intenderà perseguire finalità come

– riflettere sull’importanza della diversità come valore presente in ogni contesto di vita;

– prendere consapevolezza degli stereotipi e dei pregiudizi che, spesso, sono legati e accompagnano il concetto di diversità;

– empatizzare e “mettersi nei panni di…” un atleta paralimpico e/o persone con disabilità, comprendendone le difficoltà e il coraggio per superarle;

– scoprire e praticare modalità di relazionarsi con gli altri e col mondo caratterizzate da limitazioni fisiche.

 

Il progetto si basa su una attività promozionale presso le scuole che possa facilitare sia l’inserimento degli alunni con disabilità presso le società sportive (con tecnici federali), sia l’inclusione dei ragazzi nella società.
L’attività risponde al bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’integrazione delle persone con disabilità all’interno del mondo dello sport e della società in genere e, oltre a diffondere la cultura dell’inclusione in senso più ampio possibile, a diffondere l’attività del tennistavolo come sport praticabile a prescindere dalle condizioni dell’utenza.

Oltre al lato prettamente sportivo, nel progetto si intende evidenziare l’impatto sociale sia diretto che indiretto che potrà avere nella formazione ed informazione degli insegnanti e degli alunni, con disabilità e non, e nel coinvolgimento delle famiglie e delle società sportive del territorio, percorrendo la strada tracciata secondo una vera politica inclusiva.

TennistavolOltre” si rivolge in particolare alle scuole che, volendo rilanciare la propria funzione educativa in termini inclusivi, sono disposte ad individuare strategie operative e percorsi in grado di contribuire alla valorizzazione della pratica sportiva quale strumento di integrazione per i giovani con disabilità, realizzando un’alleanza tra vari soggetti con i loro specifici compiti formativi.
La Fitet, quindi, con lo sviluppo del progetto intende proporre un percorso di benessere psico-fisico da assumere come mezzo per lo sviluppo dell’intelligenza motoria al fine di favorire l’integrazione scolastica e sociale; per questo viene proposta una attività che favorisca lo sviluppo delle capacità di inclusione degli alunni, puntando sull’interazione collaborativa e sul confronto con i compagni, oltre all’acquisizione di  coerenti comportamenti ispirati al rispetto delle “diverse abilità”.
I contentuti delle proposte intendono valorizzare l’interazione tra i linguaggi cognitivo/motori e il loro aspetto emotivo, puntando alla formazione della personalità proponendo una interazione tra la componente percettivo/motoria, quella logico/razionale e quella affettivo/sociale.

Il progetto può offrire l’opportunità all’alunno di sperimentare gli importanti aspetti formativi connessi alla moderna didattica dello sport di situazione: multilateralità, sistematicità, progressività, adattamento, individualizzazione, specificità, disponibilità e capacità decisionale.
Altro importante obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza sull’importanza del rispetto delle regole e comprendere che ci sono diritti, ma anche doveri da rispettare e condividere.
Si intende inoltre concorrere a potenziare le iniziative in ambito scolastico, riferite alla pratica delle attività motorie, pre-sportive e sportive, quale parte integrante del progetto educativo volto a garantire il successo formativo dell’alunno, intese anche come valido strumento per prevenire e rimuovere i disagi e le patologie della condizione giovanile (art.1.3, DPR 567/96 e art.2, Dir. 133/96. Convenzione Coni -M.P.I./97 -CM 466/97).

Le attività nelle scuole si sviluppano in attuazione del progetto nazionale, accostando azioni di formazione e informazione nelle scuole di ogni ordine e grado, e in particolare nelle classi dove sono inseriti alunni con disabilità fisiche e/o mentali, attraverso la pratica del tennistavolo.

Ci si prefigge, più nello specifico, di far fare attività a circa mille alunni con disabilità, di aggiornare cento insegnanti all’insegnamento del tennistavolo e di coinvolgere complessivamente nel progetto circa venti mila persone su tutto il territorio Italiano.
Gli studi effettuati sulla popolazione scolastica indicano che la pratica sportiva tra gli alunni della scuola è inferiore al 40%; questo dato è molto vicino al 10% se si prende in considerazione la popolazione dei diversamente abili. Per questo motivo il progetto “TennistavolOltre” prende in considerazione la popolazione scolastica, promuovendo la pratica sportiva a tutti senza alimentare ed incrementare quella
forma di disagio sociale che normalmente si crea durante l’attività motoria scolastica.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia e dal Dipartimento delle Pari Opportunità, prevede lo svolgimento sia di corsi di tennistavolo rivolti agli alunni con disabilità e ai loro compagni di classe (che in ogni lezione in gruppi di due persone, affiancheranno l’alunno disabile in qualità di “tutor”) che di corsi di formazione per gli insegnanti di educazione fisica e di sostegno delle scuole interessate.

L’inclusione scolastica degli studenti disabili rispondendo ai differenti bisogni educativi si realizzerà attraverso:
– strategie educative e didattiche “personalizzate”, finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ogni alunno disabile nel rispetto del diritto all’autodeterminazione e nella prospettiva del miglioramento della qualità della vita;
– la definizione e la condivisione del progetto individuale sportivo tra scuola, famiglia e associazioni sportive dilettantistiche, operanti sul territorio, che potranno accogliere gli alunni disabili al termine del periodo di attività scolastica.