Il parlamento UE approva la direttiva per tutelare chi segnala illeciti

Transparency soddisfatta ma "speriamo che il Governo Italiano non faccia un semplice copia e incolla del testo" .

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Oggi il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva sul whistleblowing con una maggioranza larghissima: 591 voti a favore, 29 contrari e 33 astenuti. A 36 giorni dal voto che rinnoverà l’assemblea elettiva europea, il Parlamento si sta affrettando ad approvare gli ultimi provvedimenti importanti rimasti nella lista ed oggi è stata la volta delle nuove norme sulla tutela dei whistleblower europei, ovvero di tutti coloro che segnalano illeciti sul posto di lavoro.

Le nuove previsioni, oltre ad armonizzare la protezione per i whistleblower nei vari Paesi dell’Unione, introdurranno importanti miglioramenti in Italia, soprattutto per i dipendenti del settore privato oggi meno tutelati rispetto a quelli del pubblico, dato che la direttiva si applicherà a entrambi i settori in maniera indistinta.

I whistleblower anonimi godranno inoltre di maggiori garanzie, andando a colmare un vuoto della legge italiana: gli enti avranno l’obbligo di prendere in esame le loro segnalazioni e il segnalante anonimo la cui identità dovesse emergere in un secondo momento avrà comunque tutte le tutele che gli spettano.

Infine, protezione non solo per chi segnala, ma anche per i colleghi che “aiutano” il whistleblower nel suo percorso di segnalazione.

“I prossimi due anni saranno cruciali per la trasposizione delle nuove norme nel nostro Paese – dichiara Giorgio Fraschini, esperto di whistleblowing di Transparency International Italia – In Italia abbiamo già una buona base di partenza e speriamo che il nostro Governo non faccia un copia e incolla del testo adottato dall’Unione Europea ma adatti le nuove previsioni alle esigenze della realtà italiana, con particolare attenzione alla tutela della riservatezza dei segnalanti e agli oneri a carico degli enti”.

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