Desirè Manca: “La salute prima di Tutto”

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La salute prima di tutto. La vita delle persone, dei cittadini, prima di tutto. Non sono ammessi errori quando si parla di salute, tantomeno se di valutazione o legati a processi e dinamiche politiche.

“Le attività dei PPE, punti prelievo esterni, della provincia di Sassari sono la risposta ad una reale e diffusa esigenza della popolazione. Esigenza strettamente collegata alla tutela e garanzia del diritto alla salute. In seguito alle procedure di accreditamento attivate e poi approvate per volontà della Regione, numerose delle suddette attività sono state sospese – in particolare per la mancanza del requisito organizzativo che prevede la presenza del medico durante l’orario di esecuzione prelievi – con conseguente ed evidente danno arrecato a cittadini che meritano un servizio e pagano per averlo”.

Desirè Manca, capo gruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale conosce bene il tema. Già più volte aveva sollevato la questione dai banchi di palazzo Ducale. Ma il problema sussiste, per cui va riportato all’attenzione del Consiglio regionale attraverso apposita interpellanza: “Posto che le stesse prestazioni vengono erogate a domicilio senza la presenza di un medico. Alla luce delle croniche difficoltà legate a trasporto pubblico e viabilità rilevabili in Sardegna. Considerata l’utilità dei PPE, in riferimento a comunità spesso isolate e difficilmente raggiungibili ed ai benefici arrecati alle fasce più deboli delle popolazioni coinvolte  (anziani, disabili), e posto che l’impiego di autoemoteche è soluzione antieconomica, c’è solo una cosa da fare: intervenire. Per questo chiedo all’assessore regionale dell’Igiene e Sanità quali azioni intenda attivare per ripristinare le suddette attività, da considerare essenziali per le comunità locali”.

Sul fronte sanità c’è però anche un altro tema da affrontare. Un seconda interpellanza che merita risposta: “Il depotenziamento della Stroke Unit dell’Ospedale SS Annunziata di Sassari? Una follia: i pazienti della città e dell’hinterland meritano una Stroke di livello, con personale numericamente congruo e specializzato. Perchè? L’Ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte a livello mondiale , terza nei paesi del G8 – preceduto solo da malattie cardio vascolari e dai tumori -. L’ictus cerebrale è anche la prima causa di invalidità e seconda causa di demenza con perdita dell’autosufficienza. In Italia si verificano circa 200mila casi all’anno, circa 10mila riguardano individui di età inferiore ai 54 anni. Ogni giorno in Sardegna vengono colpite da Ictus circa 10 persone”.

I numeri sono impietosi, non possono lasciare indifferenti: “La Stroke Unit è l’auspicata e concretamente possibile soluzione ad un problema, garantisce competenza, assistenza, monitoraggio e sostegno alla riabilitazione – dice Desirè Manca -. Sassari ha una Stroke Unit presso l’Ospedale SS Annunziata ma non è valorizzato, non è logisticamente adeguato e non gode dell’impiego di professionalità adeguate nel numero e nella competenza. Un reparto salvavita che viaggia però sotto standard per volontà politiche espresse e condivise. Bisogna intervenire senza ulteriori ritardi: il presidio va rafforzato e migliorato, ne va della vita delle persone”.

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